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LA RIVISTA DEL MESE

 

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"Contatti"

(Senegal, 2014)

di Giuseppe Vizzari

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IN PRIMO PIANO

 

Helios Magazine presenta Med-Art Giancarlo Calciolari intervista

Salvatore Romeo autore di L'eco di Iside Il mito tra alchimia e cabbalah

(Bastogi Editori) (6-12-2013) - Servizio a cura di Pino Rotta


SOMMARIO

Società

Italia - Il Paese Anormale

Di Pino Rotta

 

 

 

 

 

A Londra il marito di un Ministro inglese affitta un film in hotel che viene addebitato sulla nota spese della moglie. Denuncia, spiegazione e il Ministro si dimette chiedendo scusa agli inglesi!

Sarebbe arduo e altamente probabilistico definire ciò che è normale e ciò che non lo è. Molto meglio parlare di standard e nel caso di sistemi sociali forse sarebbe meglio aggiungere l'aggettivo dinamici. Cioè ogni sistema sociale ha il suo standard di civiltà, di regole sociali che mutano a secondo dei regole, formali o informali, che sono applicate ed accettate dalla maggioranza dei soggetti che la compongono.


 

ESTERI

Ucraina -  E' guerra

Di Tania Kostyuk

 

 

 

 

 

Intere città distrutte con bombardamenti diurni e notturni, persone sequestrate con bambini orfani forzatamente trasportati in Russia, migliaia di civili e soldati morti, decine di migliaia di rifugiati che cercano di salvarsi nelle diverse regioni ucraine, lontani da Donetsk e Lugansk, e ora anche un aereo civile della Malaysia Airlines, abbattuto per errore dai terroristi mentre stava sorvolando il territorio ucraino con 298 persone a bordo, tutti morti, scambiato dai separatisti con l’aereo militare ucraino An-26 – questa sì che è una vera e propria guerra di Putin, non solo contro l'Ucraina, ma contro tutto l'Occidente. Non é stato mai un semplice conflitto tra filoucraini e filorussi. É non é un terrorismo di cui stanno parlando i media.


 

ESTERI

Brasile -Dilma perde i mondiali ma ha 50 milioni di poveri in meno

Di domenico grillone

 

 

 

 

 

 

versione in portoghese (Texto em Português)

 

Il Brasile fuori dai giochi per la vittoria finale della Fifa Word Cup. E’ stato un vero e proprio shock per il popolo verde-oro, umiliato dai tedeschi che sul campo hanno stravinto, conquistando poi il titolo con la vittoria sull’Argentina. Ma hanno vinto solo sul campo. Perché la sconfitta dei tedeschi risale al 12 maggio scorso, quando la copertina del "Der Spiegel", la rivista settimanale con la maggior tiratura in Germania, mostrava un pallone in fiamme, quello della Fifa, nei cielo di Rio de Janeiro, sopra il Corcovado. Una copertina vergognosa, infamante, simile a quella del luglio del 1997, quando lo stesso settimanale volle dire la sua sull'Italia con una copertina choc: un grande piatto di spaghetti conditi da una pistola. Il titolo era "Italia paese delle vacanze". Lo strillo di copertina, nelle intenzioni, voleva essere ironicamente stridente: "Sequestro, scippo, estorsione".


 

Economia

I MINT i nuovi emergenti dell’economia globale

Di pietro stilo e alessia trunfio

 

 

Jim O’Neil, è un’economista britannico passato alla storia per aver coniato nel 2001 l’acronimo BRIC, con la relativa teoria. BRIC, sta per: Brasile, Russia, India e Cina, alle quali successivamente si aggiunge la "S" del Sudafrica, voluto nel "club" dalla Cina per motivi geopolitici e geo-strategici. Secondo O’Neil tutte queste economie condividono una situazione economica simile: sono economie in sviluppo, hanno una popolazione in rapida crescita con sacche di scolarizzazione e specializzazione in alcuni settori tecnico-scientifici ragguardevoli, dei territori vasti con la presenza di abbondanti risorse naturali strategiche per l’industria, tutti elementi che hanno contribuito a far impennare il valore dei loro Pil e la loro quota di commercio internazionale, aumentando di conseguenza il Pil mondiale che si è spostato sempre più verso di loro (20% del totale).


 

società

Allarme infelicità. E’ la società che rende le persone infelici o è solo un modus vivendi?

Di valentina arcidiaco

 

Sono passati parecchi mesi dalle ultime riflessioni sulla situazione politica, sociale, economica riportate su Helios Magazine ma, a tutt’oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che siamo più o meno al punto di prima. I telegiornali continuano a parlare di "allarme povertà", disoccupazione a livelli storici, banche in dissesto, tagli alla sanità anche se quest’ultima è chiamata sempre più spesso ad affrontare e cercare di risolvere patologie causate dalla depressione, dall’ansia, da un senso di precarietà ormai generalizzato. Le notizie si susseguono a ritmo incalzante ma estremamente contraddittorio: la crisi economica, la spending review, il Pil, il debito pubblico e quant’altro a momenti sembrano problemi superabili mentre, subito dopo, appaiono come mannaie pronte ad abbattersi sul capo dei cittadini disorientati ed altrettanto scoraggiati.


società

Decisione e indecisione sul futuro in tempo di crisi... adolescenziale

Di M. Laura falduto

(più altri autori) (*)

 

In un precedente articolo intitolato "I giovani e la crisi…di identità" descrivevo l’indecisione e l’incertezza per il futuro dei giovani come una delle conseguenze evidenti della crisi, di un disagio che anima l’Europa e l’Italia in particolar modo. Lo studio di seguito riportato, è estrapolato da un progetto più ampio di Orientamento Scolastico e Professionale che abbiamo sviluppato nell’ a.a 2013/14 rivolgendoci alle quarte e quinte classi di un Istituto Tecnico e di un Liceo della provincia di Reggio Calabria. La scelta universitaria o del settore lavorativo cui immettersi può divenire per il giovane di oggi un’ arduo compito che lo investe emotivamente e cognitivamente talvolta generando ansia, frustrazione, senso di solitudine e un generale disagio autopercepito. Tutti questi fattori possono incidere notevolmente sul processo decisionale.


 

Società

Leggere la vita spetta a ciascuno

 

Di giancarlo calciolari

 

 

È da sfatare che la formazione di medico e di psicologo serva a qualcosa per la formazione psicanalitica. L'inconscio è la vita. Nulla a che vedere con le infinite fantasmatiche che lo vogliono irrazionale, profondo, selvaggio, incomprensibile, linguistico, simbolico, tipologico, metafisico, parateologico... Perché medici e psicologi potrebbero occuparsi della vita e gli altri no? A leggere i medici e gli psicoterapeuti sono impari nel confronto con la parola. E impari e annichiliti dinanzi al testo di Freud. È una questione di termini. Tutto è vita. non solo l'inconscio, ma anche il conscio, e il prodotto della loro interazione...non solo i pensieri e gli affetti, ma anche i comportamenti...comportamenti isolati e comportamenti sistemici (o meglio...condotte, laddove agiti con volontà). All'interno di un sistema operano le interazioni umane, le quali producono una comunione di emozioni e di idee...una comunicazione tra individui...che a sua volta forma stati d'animo e ideologie...una comunità...tutto è vita. Forse che i sociologi non hanno motivo di essere più di altri come conoscitori di "questa" vita? (Salvatore Romeo) Nel dibattito tra linguaggio e comportamento posso solo inserirmi da sociologo continuando ad affermare che "l'osservazione" del comportamento individuale e sociale non può essere disgiunta né dall'analisi del linguaggio e dei sistemi simbolici che lo generano e lo rappresentano né dalla pur ridimensionata influenza della natura umana (genetica e fisiologia individuale). A differenza di psicanalisti e medici, per fortuna (si fa per dire!) a noi è dato solo di descrivere la realtà non dare "ricette" per la vita individuale. (Pino Rotta)


 

 

Società

La dignità della morte

Di katia colica

 

 

 

 

La prima volta che ho visto una persona defunta è stato da bambina, in un fiacco pomeriggio d'estate. Stavamo seduti nell'unico angolo all'ombra del cortiletto cementato, in attesa che facesse un po' fresco per dare quattro calci al pallone. "Andiamo a vedere la morta" disse il più grande di tutti, riferendosi a un'anziana vicina che aveva lasciato la vita da qualche ora e stava, come capitava e capita ancora spesso, esposta per lungo dentro la sua stanza da letto, stesa sul copriletto con le scarpe ai piedi, il vestito buono e gli occhi chiusi. "Se avete coraggio andiamo, andiamo a vedere la morta" ripeté. Partimmo in gruppo e riuscimmo a entrare fin dentro la casa ma fummo bloccati e dirottati in salotto - con grande sollievo -davanti a un tavolo imbandito con biscotti e tè in brocche col ghiaccio. Ma eravamo troppi, qualcuno pianse e spinse.

 

 

Società

Psicoterapie e Neuroscienze

 

Di salvatore romeo

 

 

 

Il processo evolutivo della cosiddetta mentazione non è qualcosa di astratto, di immateriale o di invisibile, ma può essere spiegato in termini di interconnessioni neurali e di meccanismi genetici che ne stanno alla base. Le immagini di neuroanatomia e le acquisizioni di neuroimaging funzionale dimostrano chiaramente quali siano le modificazioni che avvengono all’interno della nostra massa cerebrale quando compiamo un movimento, quando pensiamo una determinata idea, quando proviamo una data sensazione o emozione, oppure quando più semplicemente immaginiamo una eventuale volontà. Tutti siamo concordi nel concepire non solo il frutto delle complesse operazioni mentali (idee, pensieri, emozioni) come qualcosa di impalpabile e di indefinibile concretamente, spessissimo accostandone la natura ad una mera forma di filosofia, anche se di una filosofia particolare che potrebbe addirittura comprendere anche la psicologia, ma anche a considerare altrettanto impalpabile e astratto il substrato dal quale queste idee e queste emozioni scaturiscono.


 

 

Società

Storia e memoria

 

Di gaetano grillo

 

 

 

Due sono le considerazioni che molto rapidamente intendo rivolgere con questo mio brevissimo intervento. La prima riguarda questo appuntamento, oramai giunto all’ottavo anno, soprattutto grazie allo sforzo coordinato di Filippo Bagnato, Demetrio Quattrone, Mimmo Chirico, Nicola Catalano che modererà i lavori, di tanti e tante che hanno offerto variegati e sempre fondamentali contributi, ma soprattutto grazie alle intuizioni e alla volontà realizzativa di Maurizio Maisano. A tutti loro va il mio personale grazie per aver consentito, anche quest’anno, che il premio Logoteta si concretizzasse in ciò a cui oggi assistiamo. Si ripete dunque l’idea della nostra associazione culturale di concentrare l’attenzione su tematiche che a qualcuno, forse oramai irrimediabilmente condizionato dalle distratte e schizofreniche dinamiche del mondo di oggi, potranno apparire poco utili o tutt’al più riservate ad una nicchia molto ristretta di eroici cultori, ma che noi sappiamo per certo dover essere rivolte al maggior numero di persone, giacchè attinenti alla meccanica di fondo che governa le nostre esistenze.


 

arte

Art! Art! Art!

"gli intelligenti hanno fatto il mondo, ma gli imbecilli ci vivono alla grande"

 

Di kreszentia gehrer

 

Talia Concept – personificazione di una Marina Abramovic "denoantri" – ha cinto il capo con un velo bianco simile a quello in dote alle spose. Immersa nel verde del parco archeologico-naturalistico dell’Acqua Claudia sull’Appia antica di Roma. Davanti al suo corpo nudo e al suo pube tinto di rosso rasato a mo’ di falce e martello – innocuo simbolo politico – uno sparuto pubblico di annoiati intellettuali borghesi, giornalisti e qualche frikkettone sopravvissuto all’inedia. Talia accende i motori, inizia a correre, come un diesel, dapprima lenta, poi carbura e rincorre la velocità come una dea futurista, spicca il volo, si libra in aria come una silfide dedicando alla contemplazione degli astanti le eburnee spalle e le terga in un dolce su e giù di natica. Meta finale di questa rincorsa esistenziale una sonora "capocciata" in uno degli archi dell’acquedotto Claudio.


 

arte

Spunti tratti dal (Libro di J) di Harold Bloom e David Rosenberg

Il libro di J, la torre, la terra, la lettera

 

Di Alessandro taglioni

 

Avvicinandoci all’ampia casa di Harold Bloom, non capiterà di fermarsi sulla soglia: si è spinti a entrare e ci si accorge che i muri, le stanze, i corridoi, abbracciano 3000 anni. Certo, la famiglia di cui egli ci narra è complessa. Per me, neofita rispetto ai racconti biblici, resta ancora indecifrabile. La lettura del Libro di J è anche l’occasione per ringraziare, con un po’ di ritardo rispetto alla data di edizione, un traduttore straordinario: Francesco Saba Sardi, da poco scomparso. Non è una lettura di primo acchito né una lettura tutta d’un fiato. Il libro è una narrazione "affamata" del tempo eterno e del tempo dell’ospite, che è infinito e che richiede tante e infinite letture.   Qual è l’approccio di Bloom, per leggere J? Si attiene alla lettera e ne fa risaltare tutto lo splendore: niente storiografia, niente normatività rabbinica. 


 

l'intervista

Frida Kalho - Una forza della natura, vista da Sascha Ley

 

Di elisa cutullè

 

 

È una delle poche pittrici del Novecento nota al grande pubblico, anche ai più giovani. Sicuramente una parte dei meriti spetta al film Frida del 2002, diretto da Julie Taymor (adattamento del libro Frida: A Biography of Frida Kalho di Hayden Herrera), in cui la pittrice veniva interpretata da Salma Hayek. Il film, stranamente, ripudia i vezzi hollywoodiani e traspone, senza però mai tediare e narra la storia della giovane Frida. Un personaggio che non ha avuto una vita facile. È Frida Kalho stessa ad affermare in un’intervista del Time Magazine del 1953 "Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni". In Mi Frida, lo spettacolo realizzato assieme a Silvia Camarda, Sascha Ley riesce a far rivivere allo spettatore il dolore che ha consumato Frida. Il ritmo della performance era in continuo cambio: lo spettatore non riusciva a capire chi era la ballerina, chi l’attrice e chi la cantante.


 

pensiero

Douglas Hofstadter: tradimenti, Neutrini e la Demoiselle

Di gianluca rome0

 

 

 

Ascoltare Douglas Hofstadter significa certo disporsi ad accogliere il pensiero di un divulgatore che ha influenzato, in maniera decisiva, campi del sapere fino a pochi anni fa ancora quasi inesplorati come l’intelligenza artificiale e la filosofia della mente. Ma è anche molto di più. Prima di tutto è districarsi in un labirinto dentro al quale egli fa solo intravedere le possibili vie, ma l’uscita la deve esperire chi è realmente disposto all’ascolto e partecipe del gioco. La sua presenza al Salone internazionale del Libro di Torino, che si è tenuto dall’otto al dodici maggio, si annunciava come uno degli eventi più attesi. Il professore americano, in un italiano perfetto, ha sfoderato una Lectio magistralis degna della spiazzante originalità del suo pensiero. Per la poliedricità della figura e del suo approccio metodologico, mai meramente accademico, sarebbe riduttivo parlare di Douglas Hofstadter esclusivamente come scienziato, nel senso di specialista di un particolare ramo del sapere. Egli sa invece attraversare in maniera trasversale e con reale competenza di contenuti, ambiti del sapere apparentemente distanti e inconciliabili, tanto da risultare uno dei pochi protagonisti del dibattito culturale che, ad oggi, può fregiarsi dell’appellativo di “enciclopedico”.


 

recensione

Donne e sessualità - Uno studio casistico tra soddisfazione e legami d'attaccamento

(introduzione al libro di Maria Laura Falduto, Leonida Edizioni)

 

Di clemente cedro

 

Cinquanta anni sono ormai trascorsi dall'inizio della cosiddetta "rivoluzione sessuale", iniziata come movimento culturale legato all'esigenza di riconoscere alle donne pari diritti e pari opportunità rispetto al mondo maschile, e che negli anni ’70 portò in Italia alle lotte per il riconoscimento del diritto alla maternità responsabile e alla sessualità sganciata dalla necessità procreativa. Grandi e rivoluzionarie sono state le conquiste di questo movimento per i diritti delle donne. Tra i più importanti risultati sul piano legislativo si annoverano la legalizzazione della pillola anticoncezionale e la legge sull'aborto, ottenute dopo anni di dure battaglie e rivendicazioni. Ma la rivoluzione più straordinaria è forse avvenuta sul piano culturale, con il riconoscimento del diritto al piacere sessuale per la donna, idea del tutto innovativa che poi è diventata l'emblema della parità tra i sessi.


recensione

Conversando con Psiche

di Salvatore Romeo

 (Bastogi edizioni)

Di alfredo focà

 

 

 

 

Il "racconto" di Salvatore Romeo su Psicologia e Psichiatria muove da episodi mitici quale introduzione e chiave di lettura per trattare una medicina che dall'arte divinatoria approda alla medicina osservazionale e scientifica. Il "racconto" si avvia accattivante con Melampo, dai piedi neri, il quale fu chiamato a guarire delle fanciulle da una forma di follia ossessiva di cui erano vittime. Melampo mise a frutto sue precedenti osservazioni circa l’alimentazione delle capre che pascolavano sui prati di elleboro e, rilevato in esse un comportamento particolarmente mansueto, dedusse che in quelle piante doveva esserci una virtù particolare in grado di provocare una calma così evidente. Sulla base di queste osservazioni indusse le fanciulle a bere il latte di quelle capre ottenendo gli effetti terapeutici desiderati. L'autore, seguendo un percorso logico-storico, tra osservazioni empiriche e deduzioni sperimentali, ci introduce agevolmente attraverso episodi del Mito alla spiegazione scientifica dell’influenza della Psiche sull’equilibrio salute-malattia.

 

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È un mondo complesso

di Pino Rotta

 


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LA VERGINE FRANCESE

di Pino Rotta

 

 

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