società - Fare per essere

di Pino Rotta
(nella vignetta sotto: "L'incontro di Teano" il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e quello della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti)


Qualunque attività di qualunque genere, pubblica o privata, deve essere rivolta alla creazione di nuovi posti di lavoro. Questo dovrebbe valere per tutte le realtà, ma al Sud è una priorità assoluta; in città come Reggio Calabria non sono necessarie dissertazioni filosofiche, i numeri parlano da soli: disoccupazione generale 32,4%, disoccupazione giovanile 71,2%.

Per dare un giudizio della politica non è sufficiente andare a chiedere i programmi per il futuro, bisogna chiedere cosa è stato realizzato e quanti posti di lavoro sono nati! Tutto il resto è importante e correlato, l’acqua, il verde, il decoro urbano, tutto questo però se non si traduce in occupazione non ha un valore né civile né politico. Se i ragazzi diplomati cominciano a pensare che dovranno emigrare per trovare lavoro questo automaticamente si tramuta in una caduta verticale di interesse circa il destino della città non solo da parte loro ma anche da parte degli adulti che vedono vanificati i sacrifici fatti per vedere i figli sistemati ed accanto a loro nella vecchiaia. Risultato? La gente non va a votare perché gli manca lo stimolo principale: il voto è un atto di fiducia nei confronti del futuro. Se il futuro viene negato il voto è inutile!

Le cose realizzate dal Comune per migliorare la qualità della vita e l’immagine della città se non fanno vedere facce nuove nei cantieri e negli uffici è come se fossero cose che non ci appartengono, cose viste in televisione.

Nel Sud poi si esalta l’intreccio perverso di mentalità egoistica e senso di depressione sociale. I tanto declamati "privati", quelli a cui si rifanno anche i berlusconiani terroni, non solo non hanno nulla di Berlusconi (e per prima cosa i soldi!) ma dell’idea berlusconiana colgono un solo un insegnamento: prendi i soldi e scappa! Che tradotto in linguaggio di impresa significa mettiti in tasca tutti i contributi, finanziamenti pubblici, evasione del fisco e se va male fai debiti e non pagarli! Non assumere mai una persona regolarmente e se lo fai non darli mai la paga sindacale!

Che sia così lo sappiamo tutti, vero? Chiedete ad una commessa quanto guadagna per otto ore di lavoro, al 90% in nero. Se è anziana, madre di famiglia arriva ad un milione scarso. Ma le commesse in genere sono giovani e per loro non si superano le 500.000 lire, prima che "sfioriscano" vengono licenziate. Domanda ai berlusconiani "parvenues" (cioè: "rinisciuti") di casa nostra: chi crea risparmio e quindi consumo e quindi ricchezza e lavoro se i lavoratori vengono pagati con stipendi da fame e senza sicurezza per il futuro? Risposta: nessuno! Gli imprenditori dovrebbero andare a scuola prima di comprarsi il macchinone perché la festa è finita e lo Stato che regalava i soldi non c’è più! Ora i soldi o li fai con la droga (molti negozi di lusso in città ed in provincia puzzano di cocaina!) o capisci che non si crea ricchezza senza un classe di lavoratori sicuri e pagati bene.


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