Scandalosa Mente
"Utile Utopia"
di Pino Rotta
Abbiamo
superato ormai la soglia del Terzo Millennio e contro molte aspettative (e forse
le speranze di qualcuno!) anche
Helios Magazine entra nell’anno 2001 forte di
un’esperienza di oltre cinque anni (siamo nati a gennaio del 1996), con molti
acciacchi dovuti alle difficoltà che sempre accompagnano le iniziative di chi
si affronta la sfida dell’indagine culturale e dell’impegno sociale, ma
sempre con l’entusiasmo del primo giorno quando abbiamo sentito il bisogno di
lanciare il nostro "sasso nello stagno".
Un sasso fatto di carta stampata ma anche di impegno volontario rivolto soprattutto ai giovani e di stimolo verso tutti coloro (e sono tanti) che hanno dimenticato di essere stati giovani, di avere avuto entusiasmo e voglia di cambiare le cose, di colorare il mondo di rosso, di verde e degli altri numerosi colori dell’arcobaleno.
Mettersi in discussione e cercare di smuovere dal torpore quelli che sono continuamente tentati di mettersi in pantofole e dire "tanto qualcuno ci pensa" non è mai una cosa facile né tantomeno comoda ma, come dice in una splendida canzone (ne riportiamo sotto alcuni versi) Francesco Guccini: "Dovrei anche rinunciare ad un pò di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà?"
No, contro ogni logica che vuole il pessimismo compagno del realismo, noi continuiamo a pensare che la realtà è quella che giorno per giorno ognuno di noi riesce a creare, con tutti i limiti e le contraddizioni che fanno parte dell’attività di ogni uomo. In questi anni (dal 1987 anno di nascita del centro studi Club Ausonia) abbiamo realizzato una quantità enorme di studi, pubblicazioni, progetti, proposte. Abbiamo aperto un centro di volontariato sociale che da ascolto ed assistenza a quanti hanno problemi di inserimento nel mondo del lavoro, della cultura, della ricerca e della libera espressione di pensiero artistico e letterario. Abbiamo creato, per primi in Calabria, sito internet (http://www.diel.it/helios) che, oltre ad essere punto di incontro di idee e ricerche sociali, scientifiche, filosofiche e letterarie, è diventato, con i suoi oltre 25.000 visitatori ogni anno, un riferimento per tutti coloro che cercano uno spazio di espressione libera e vogliono incontrare persone in grado di dare un contributo di esperienza, di professionalità e di progettualità non solo nella propria città ma in molte altre realtà italiane ed internazionali.
Non siamo soddisfatti di vivere in una città in cui i comportamenti civili fanno ancora fatica a diventare la norma e non l’eccezione, ma continueremo a garantire la nostra parte fedeli al nostro motto: "Amiamo parlare della luna al chiaro di luna non con la Luna". Felice 2001 a tutti.
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