Ontopsicologia. Sapere o illusione.

Stralci nella rete raccolti da 

Elisa Cutulle’


Nel corso del mio continuo desiderio di formazione mi sono imbattuta in una branca della psicologia finora a me sconosciuta "ONTOPSICOLOGIA". A dire il vero non sapevo nemmeno che fosse una specializzazione a sé, visto che non riuscivo a capirne l’essenza.

Termini come "ontoarte" "ontoletteratura"… ma questo "onto" cos’è?

Il sito ufficial edi Ontopsicologia la definisce così:

"L'Ontopsicologia nasce e si formalizza in modo teoretico nel 1971 con un testo di Antonio Meneghetti intitolato "Ontopsicologia dell'Uomo". Questo movimento scientifico si motiva e si sviluppa essenzialmente dall'esperienza della crisi dei valori umanistici e soprattutto sull’intuizione che l’esistenza ha un suo fondamento. In trenta anni di attività clinica, didattica e soprattutto dimostrativa esercitata in Europa, in Cina e nelle Americhe, si sono realizzati oltre sedici congressi internazionali, di cui uno mondiale; sono stati scritti oltre trenta testi in italiano poi tradotti in russo, inglese, portoghese, francese, spagnolo e cinese; si sono stabiliti protocolli d'intesa con molte università nel mondo e si sono aperte cattedre di specializzazione post-lauream presso accreditate università di Stato, con lo scopo di formare e formalizzare operatori specializzati in Ontopsicologia nel mondo. L'Ontopsicologia in questi anni ha ottenuto una grande attenzione da parte di molti operatori, soprattutto quando questo metodo viene applicato in psicoterapia alla psicosomatica con la sparizione del sintomo stesso. Ma la soluzione psicoterapica applicata al sintomo per l'Ontopsicologia è solo strumentale, infatti lo scopo della scienza è la formazione del leader, inteso come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo. Con questi presupposti si sono aperte quindi applicazioni sull'arte, sulla politica, sull'economia con tempi e metodologie di studio rapide e incisive che consentono al leader operativo un completo distacco dalla coscienza memetica (o cultura stereotipa), sino al raggiungimento di una coscienza ontica, intesa come conoscenza ontologica della cultura viva della vita. In questi trent'anni, molti sono stati i collegamenti, i progetti e i rapporti con le pubbliche istituzioni, ma molto di più sono stati gli avanzamenti di nuove menti operative che hanno oggi l'orgoglio di vivere in questo mondo e di amarlo con capacità responsabile. Oggi, l'Ontopsicologia è considerata soprattutto come mezzo termine di sapere interdisciplinare, in quanto il suo destinatario è il leader operatore del contesto globale, dalla ricerca epistemica alla visione "internettiana".

 

Esiste una cattedra "reale" o è solo un altro modo per cercare di creare proseliti in un mondo che ormai sembra aver perso la direttiva e si rifugia in qualsiasi manifestazione di categorizzazione che sembra fornire un po’ di orientamento?

Navigando in Internet ho scoperto che esiste una cattedra di "Ontopsicologia" all’università di San Pietroburgo. Conosco anche gente che la sta studiando e chi è prossimo alla laurea. Ma queste lauree sono vere o false? Sono valide in Italia o no?

Le informazioni che si trovano in Internet (la ricerca sulla carta stampata è piuttosto difficile) sono controverse; molto controversa sembra essere invece l’informazione in Italia connessa al "capostipite" Antonio Menegehetti.

Negli anni 80 su PAESE SERA- Croanaca di Roma,Emilio Radice dichiara che Antonio Meneghetti, è un ex sacerdote che, con strane pratiche di "ontopsicoterapia", che ha legato a sé per anni decine e decine di giovani in un gruppo che è definito apertamente una "setta". Sempre su Paese sera del 1981 Radice continua ad attaccare Menegehetti affermando di aver raccolto una serie di testimonianze agghiaccianti sulle assurde pratiche e teorie professate da Antonio Meneghetti e dai suoi assistenti: «Attraverso la vicinanza dei parenti passa il male», «Se uno si allontana dal professore rischia la morte», «Tra i suoi seguaci molti hanno tentato il suicidio e qualcuno ci è riuscito».

Radice cerca di "giustificare", in un certo senso, Meneghetti dichiarando che "era un povero prete che andava nelle campagne ternane a raccogliere le lumache. Poi trovò un'attività più redditizia nel manipolare le anime e le menti di tanti disgraziati arrivando, attraverso questa via, anche al loro portafogli. Fondò l'ontopsicologia."

Ma il proselitismo di Menegehetti sembra aver attecchito se, dall’8 al 12 Ottobre 1997 si è tenuto a Mosca il I congresso mondiale di ONTOPSICOLOGIA in cui si sono tenuti interventi ontopsicologici del genere di Roberta Brovedani. Eccone riportati alcuni stralci ripresi da un sito critico sul convegno

"Ampliamento della teoria quantistica dei campi per una formulazione fisico-matematica del campo semantico: prima formalizzazione":

Si hanno due effetti importantissimi.

1. Non vale più il secondo principio della termodinamica, cioè la conservazione dell'energia.
2. Non si escludono più gli infiniti dalle formule fisiche, tramite il metodo della rinormalizzazione, in quanto l'infinito acquista significato reale psichico.

Dal principio 1) si ha che la formula E = mc2 diventa E = mc2 + 
Nel caso dell'individuazione homo:
  =   / H + 1 / 

                                              a               b                           c

Dove:              a  =  energia psichica
                  H  = costante di Meneghetti
                   b  = quantum energetico psichico individuale
                   c  = coefficiente di alienità

Per cui la formula energetica diventa : E = mc2 + b / H + 1 / c   (naturalmente alle lettere immettete i relativi disegnini)

Dove:          b = infinito alla n potenza con n tendente a Z
                        H  = infinito alla 9 potenza
A questo punto abbiamo incluso le grandezze psichiche nella formula base della fisica; tutto allora diventa semplice e si possono definire all'interno della fisica teorica le altre due grandezze psichiche:

1. il campo semantico 

2. l'intenzionalità psichica 

Per poter elaborare la teoria quantistica dei campi con il campo semantico è necessario introdurre un  nuovo operatore, che io definisco operatore scelta .
L'operatore scelta agisce sull'onda dei solitoni stabilizzandone la direzionalità: il solitone è stato creato dall'intenzionalità psichica.

Sinceramente non essendo una fisica non posso analizzare né commentare l’intervento. E’ mia intenzione dimostrare solo come l’ontopsicologia sembra spaziare in campi talmente diversi ed apparentemente disconnessi tra loro da poter anche inglobare scienze apparentemente divergenti e contradditorie.

C’è un qualcosa che va contro le "categorie mentali comuni", definiti dall’ontopsicologia "Memi". Esiste una teoria di un "progetto di vita" della persona alla nascita. Ci spiegò come esistano tre "memi" (plurale di "meme"): Natura, razionalità e sesso: difatti fece l'esempio della bella donna su una copertina che induce a comprare il giornale.

Per gli ontopsicologi tutti sono intelligenti, si tratta solo di emancipare la nostra intelligenza dai "memi".

Forse una scientology all’Italiana?

 

Bibliografia (orientativa)

www.ontopsicologia.it

www.ontoprovocation.net

www.splider.it


HELIOS Magazine

HELIOSmag@virgilio.it