La moglie di Egidio - "Minima Immoralia"

 

 

 

di Pino Rotta


Esiste una questione morale anche per Rifondazione Comunista in Calabria? La risposta affermativa è quasi un obbligo logico! Il caso dell’assessore regionale Egidio Masella il quale fa assumere la propria moglie quale dirigente della struttura speciale del proprio assessorato è emblematica.

Non è possibile infatti pensare che un uomo che ha avuto la capacità di surclassare, alla prima esperienza elettorale, i "veterani" del partito di Bertinotti ottenendo oltre 4000 voti sia uno stupido al punto tale da non capire che assumere la propria moglie quale collaboratore personale, seppure non pagata (a suo dire) è comunque una cosa che non è eticamente accettabile.

E’ uno stupido l’assessore Masella? Difficile dirlo, anche se la tentazione è forte, propendiamo più per una mentalità pressappochista della serie "così fan tutte!".

Masella si è detto «indignato per certe voci» … «calunniose e irresponsabili», armate «ad arte per miserabili beghe politiche e per infangare la mia persona e l'attività della giunta Loiero che opera con rigore e trasparenza» ... « falso, tutto inventato. E' una squallida insinuazione di cui gli autori dovrebbero solo provaré vergogna»…. «Mia moglie, avvocato, mi sta ovviamente al fianco anche in questa esperienza, come sempre al servizio di una idea e dei calabresi ma per il suo lavoro, per me essenziale e di qualita, non è stata mai assunta e ovviamente non viene retribuita. Chi mette in circuito affermazioni diverse lo fa sapendo di dire il falso. E si qualifica da sé».

Ma al risconto del Presidente della Giunta Loiero, colto in buona fede da questa vicenda, risulta tutto vero, Masella ha fatto nominare la moglie come responsabile amministrativo della propria struttura speciale. Masella e la moglie, beccati in castagna, perdono entrambi il posto e tornano a casa.

Ma il dubbio rimane: si tratta di questione morale o di un atto stupido di irresponsabilità? (p.r.)


HELIOS Magazine

HELIOSmag@virgilio.it