Il Ponte sul Nulla

 

 

 

di Pino Rotta


Berlusconi ha fatto un bel regalo ai suoi amici della siciliani (certo non agli operai licenziati del petrolchimico o della Fiat), un regalo da più di 6 miliardi di euro, un’opera di dimensioni imperiali per commemorare la bassezza di un uomo che non riuscendo a farsi amare cerca di sfogare il suo ego tentando di comprarsi un posto nella storia. Un Arco di Trionfo in cui si consacra l’arroganza del potere. Un arco che non si tenderà mai e che serve solo per la campagna elettorale.

Un monumento voluto da una società d’affari e pagata (è non da oggi!) a spese nostre. Dell’inutilità di quest’opera, della sua aggressività su uno dei più bei paesaggi esistenti al mondo si è detto tante volte. Del fatto che la Regione, la Provincia, il Comune di Villa S. Giovanni e tutte le associazioni reggine e messinesi non lo vogliono questo Ponte si è detto e Berlusconi ha risposto "Me ne frego!" e di questo non avevamo dubbi. Il progetto di quest’uomo è il potere per sé non certo il bene dell’Italia lo abbiamo gravemente constatato in questi quattro anni in cui si è prodigato solo in condoni, assoluzioni e smantellamenti istituzionali.

Ma proviamo a vedere cosa ci sarebbe da fare prima di opere faraoniche e stupide come il Ponte.

Reggio Calabria, ad esempio, invoca per sé i turisti di tutti il mondo ma, a parte la penosa e costosa offerta alberghiera, andare e tornare da Reggio Calabria a Roma in aereo costa poco meno di 400 euro (800.000 delle vecchie lire!), l’unico collegamento oltre questo (e quello per Milano ancora più costoso) è quello per soli tre mesi l’anno per Malta. Sconti solo per vecchi, bambini (tanto i vecchietti si alzano volentieri alle 4 di mattina per tornare da Malta a Reggio, ma di maltesi a Reggio non se ne sono visti!).

Aerei da terzo mondo. A queste condizioni si può sperare che qualche sceicco di passaggio con il suo yacht abbia un attacco di diarrea in mezzo allo Stretto e si debba fermare a comprare qualche tisana. Anche se c’è da dire che per fermarsi dovrebbe avere una nave molto piccola ed un naso non troppo delicato, perché il porto di Reggio è piccolo e soprattutto è un immondezzaio a cielo aperto. D’altra parte a che serve il porto se tra vent’anni avremo il ponte per andare a Messina? Se lo sceicco ci tiene a vedere i Bronzi si può sempre fermare a Messina e poi a piedi attraversando il ponte dei miracoli dare un’occhiata mordi e fuggi al museo di Reggio, come fanno oggi i pochi turisti di passaggio.

A proposito di porti!… Non dimentichiamo che a Reggio ci sono altri due porti: Gioia Tauro e Roccella. Grandi strutture di scambio commerciale e turistico, pensate alla grande ma rimaste praticamente soffocate ed isolate per mancanza di collegamenti con i binari ferroviari, con l’autostrada da terzo mondo verso nord e la SS106 della vergogna a sud. Soprattutto però dalla mancanza di una politica di sviluppo che prevedesse di spendere dei soldi al Sud per lo sviluppo del Sud e non per segare le gambe a Malta o a Genova che a quanto pare non hanno nessuna voglia di farsele segare e il nostro Sindaco in regalo i nostri studenti ed i nostri pensionati a Malta!….

E che dire della ferrovia? Otto treni soppressi (fino a Natale?!) da e per Roma e da e per Bari. Vuoi andare a Milano in treno? Preparati a farti le tue brave 12 ore di calvario, tra insetti e sporcizia di varia natura! Cerca di trovare un posto in cuccetta, se ci riesci (sono tornate di moda le raccomandazioni come ai tempi degli emigranti), visto che se vuoi essere a Roma la mattina devi viaggiare tutta la notte, quindi o ti rincoglionisci seduto o cerci di un modo per dormire. A Milano arrivi per l’aperitivo se parti alle 19.30, e per tornare ci metti 14 ore e scendi a Villa S. Giovanni perchè il treno non arriva a Reggio! altrimenti… niente! Non ce altro! Ma vagoni letto e cuccette sono pochi, sporchi e vanno dai 70 ai 105 euro per Roma e dai 97 ai 146 per Milano, quindi tutti in fila come, sulle Ande, per chiedere se per pietà c’è una tariffa scontata di 150 euro (300.000 lire) che Alitalia ti offre generosamente se gli riempi gli aerei con due settimane di anticipo!

Però tra vent’anni avremo il Ponte, il ponte sul nulla e lo intitoleremo a Silvio Berlusconi che nel frattempo sarà diventato Imperatore dell’Impero delle Banane!


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