Politica

Sicurezza e Libertà

di Pino Rotta


Si sa che, dopo essersi fatti abbagliare dal sogno berlusconiano del "tutti imprenditori di sé stessi", gli italiani da tempo sono tornati a sognare il posto fisso, possibilmente pubblico.

Per poter lavorare nella pubblica amministrazione, stato o enti locali che siano, bisogna essere cittadini italiani. Anche questo è un dato che smentisce un’altra teoria neoliberista cioè che gli stranieri "rubano" il lavoro agli italiani. Gli stranieri fanno solo quei lavori che gli italiani non vogliono fare, ma tutti nel settore privato. Perché poi gli italiani non vogliano i lavori che vengono presi dagli stranieri è presto detto: il privato è una giungla di precarietà e sfruttamento. E’ del tutto naturale che, almeno prima di rassegnarsi ed accettare quel che si trova, i giovani italiani cerchino di inserirsi nel mondo del lavoro puntando sulle proprie aspirazioni. Aspirazioni che oggi, purtroppo, non lasciano molto spazio alla sfida, alla curiosità, alla scoperta, ma privilegiano la sicurezza.

Come abbiamo scritto in altra sede (E’ un mondo complesso – Pino Rotta, Edizioni Città del Sole), sviluppando analisi di E. Fromm e Z. Bauman, l’uomo oggi sceglie di sacrificare la sua libertà a vantaggio della sicurezza.

Tentativo peraltro fallimentare perché nella società globalizzata la sicurezza è solo fittizia e momentanea e per questi "momenti di sicurezza" stiamo sacrificando spazi sempre più grandi di libertà.

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