Le proposte di lettura di Helios Magazine

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Gianni Ferrara


"Charles Bukowski A Botta Sicura" di Gerald Locklin

(Leconte Editore anno 2007 pag. 160 euro 10,00)

 

Se per calarsi nella profondità dell’animo di un poeta a volte può essere necessaria la guida di un altro poeta, per conoscere le molteplici sfaccettature di un personaggio complesso come Bukowski è indispensabile l’aiuto di un suo "compagno di sbronze". Questo compito nessuno può assolverlo meglio di Gerald Locklin, che per più di venti anni è stato, oltre che un carissimo amico, anche un lettore attento e "critico"del "vecchio Buk". In questo libro sono raccolte sia le recensioni, le poesie e gli aneddoti che Gerald Locklin ha scritto in questi anni su Charles Bukowski, sia i bellissimi dialoghi che i due si sono scambiati durante il periodo intercorso tra l’iniziale notorietà di Bukowski, come scrittore underground, e il suo acclamato successo come mito di una generazione. Particolarmente piacevole è il capitolo intitolato "Come andare d’accordo con Charles Bukowski", dove l’autore stila un vero e proprio decalogo di comportamenti da tenere in presenza dell’ "ingestibile" scrittore, dal quale emerge, assieme all’immagine nota a tutti dell’artista scontroso, volgare e sempre pronto ad attaccar briga, anche quella di una persona "misurata", che davanti ai figli adolescenti dei suoi amici si trasforma in un perfetto gentiluomo. Sono proprio le testimonianze di questi delicati atteggiamenti, che mai ci saremmo potuti aspettare dall’irriverente autore di "Taccuino di un vecchio sporcaccione", a rendere questo libro unico, un libro dove ci viene presentato un Bukowski marito innamorato della moglie Linda che si prende cura di lui ( "Mi somministra trentacinque vitamine al giorno" dichiara in una intervista), e un Bukowski padre premuroso, preoccupato di nuocere alla figlia Marina con la sua scomoda figura di autore trasgressivo. Un bel aneddoto ci viene descritto dall’autore quando racconta dell’iscrizione di Marina presso l’Università dove lo stesso Locklin insegna. Bukowski lo chiama per avvertirlo: "Ehi, Gerald, mia figlia verrà a studiare nella tua università l’anno prossimo. Non metterle le mani addosso!" : riteneva l’amico così simile a lui da pensare che non sarebbe riuscito a trattenersi dal provarci con tutte le studentesse, e quindi "il padre" Bukowski esce allo scoperto per proteggere la propria figlia da un bukowskiano. Questo libro è una splendida biografia alternativa su uno scrittore alternativo, e dalle sue pagine esce un nuovo mito arricchito da qualità umane che non conoscevamo, perché, come ci fa notare l’autore, Bukowski per molti è semplicemente lo scrittore delle scopate, delle sbronze e delle scommesse", mentre viene ignorato il suo genio dirompente ed il suo essere persona dotata di una straordinaria generosità.

"Codice Picatrix" di Francesco Cardone

(Laruffa Editore anno 2006 pag. 410 euro 16,00)

 

Scoprire che Francesco Cardone, che conoscevo già come autore di eruditi articoli sulla chimica, abbia deciso di debuttare come romanziere è stata una piacevolissima sorpresa. Sorpresa accresciuta dal fatto che anche in queste vesti ha dimostrato di possedere un notevole talento, gestendo in modo impeccabile una trama che si dipana in due diversi momenti temporali nelle oltre quattrocento pagine del romanzo. Ricordo che quando, in diverse occasioni, ho avuto modo di ascoltarlo dissertare su argomenti che riguardavano la sua materia, lo faceva con una tale passione da rendere affascinante anche la più "fredda" delle reazioni chimiche. La passione e la conoscenza sono infatti i due elementi dominanti di "Codice Picatrix", romanzo ricco non soltanto di dotte citazioni e di stimolanti rimandi, ma anche denso di atmosfere ed immagini "magiche", il tutto intessuto da un raffinato stile descrittivo. L’avvincente trama ha come protagonista il professore Matteo Salvini, esperto di alchimia, che durante un soggiorno di studi a Roma si trova al centro di un mistero che ha origine nel lontano 1480. In quell’anno il frate Filippo, incaricato di scoprire il significato simbolico di alcuni dipinti, viene assassinato. Il segreto simbolismo contenuto in quelle opere d’arte ritorna prepotentemente, trascinando Matteo Salvini in un viaggio "iniziatico" tra il passato, dove gli antichi alchimisti cercavano la chiave della trasmutazione dei metalli vili in oro negli athanor, e un presente dove agenti segreti cercano di giungere alla stessa soluzione in sofisticatissimi laboratori con gli acceleratori molecolari. Perché "Picatrix" non è soltanto il soprannome di un alchimista arabo dell’XI secolo ma anche il nome di una operazione top secret. Ad aiutare il protagonista nelle ricerche ci sono due bellissime ragazze, Evelyn e Fiora, che forse rappresentano le due diverse vie, quella dell’amore spirituale e quella dell’amore carnale o, per rimanere sempre sul piano dualistico, la ragione e l’intuizione. "Codice Picatrix" è un continuo susseguirsi di "opposti" che tendono a giungere ad una "sintesi", un libro dai contenuti "difficili" ma di "facile" lettura. Ritengo che il passaggio di Francesco Cardone da saggista a narratore non sia stato solo una sorpresa, ma anche un bel dono per tutti quei lettori che in un romanzo non cercano solo un delicato senso estetico ma soprattutto il piacere dei contenuti forti.

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