Recensioni
Corrado Augias e Vito Mancuso – Disputa su Dio e dintorni –
(Ed. Mondadori)
di Pino Rotta (direttore di Helios Magazine)

Continua, dopo i due grandi successi dei libri sulla storia del cristianesimo e sulla figura storica di Gesù (uno scritto con Remo Cacitti l’altro con Mauro Pesce), l’avventura intellettuale di Corrado Augias che, stavolta confrontandosi con il teologo cattolico Vito Mancuso, affronta direttamente il tema più alto quello su Dio.
Anche in questo libro, avvincente ed affascinante per la capacità dei due intellettuali di misurarsi con reciproco rispetto ed apprezzamento ma senza reticenze, si raggiungono vette speculative altissime con un linguaggio diretto e accessibile al grande pubblico.
Un vero godimento intellettuale in cui, da posizioni chiaramente contrapposte, la "disputa su Dio" diventa un vero e proprio discorso sulla capacità dell’uomo di comprendere per mezzo della fede e della ragione il rapporto tra l’uomo ed il trascendente.
L’intellettuale "che ha più dubbi che certezze" e crede che il senso di ciò che accade sta in ciò che accade, senza altro disegno che non sia quello del Caso e la Necessità" e quello che con la sua teoria "emergentista" dichiara che "la fede ha senso solo se senza identificarsi con la verità, pone se stessa al servizio della verità…" e che ha "toccato con mano la capacità di generare il bene che esiste nell’essere umano".
Tutt’altro che semplicistico il discorso sulla natura di Dio, sulla necessità del male, sulla libertà dell’uomo di scegliere, sul senso dell’evoluzione biologica e culturale che viene posta a base dell’essenza umana piuttosto che come emergenza verso livelli più alti di conoscenza del disegno divino, sono molti i punti di incontro sul piano della solidarietà umana e della necessità di separare la chiesa gerarchica dalla chiesa celeste, ma permangono due visioni del mondo differenti ma non per questo nemiche.
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