Società
La donna Araba nel mondo arabo
La donna algerina nell’arte e nella moda
La donna algerina si esprime
anche usando come mezzo di comunicazione l’arte, rappresentato da
protagoniste significante come Fadila Morsly,
Baya
Mahieddine (*) e tante altre. Ci soffermiamo qui per parlare di Baya,
la figura maggiore dell’arte algerino contemporaneo. Baya è definita come
una pittrice autodidatta, dotata di una grande creatività e di un senso innato
dei colori. Troviamo i suoi temi soprattutto nei tessuti tradizionali, nei
tappeti e nella ceramica. Dipinse farfalle, frutta, uccelli, pesce, fiori,
principesse., in altre parole temi culturali relativi al suo paese. Incantò
Edmonde- Charles- Roux, incontrò Braque ed affascinò persino
Picasso con una delle sue opere a Vallauris nel 1948.
In Moda, La donna araba in generale suscita un pò di curiosità in occidente, Il motivo per il quale viene affrontato altrettanto questo aspetto culturale in questo articolo. E da annotare che le donne Algerine, la realtà discussa qui, al di là di portare il velo o no, sono definite come donne sempre in cerca di un look particolare che le possa rendere attraenti. Non è per caso che ogni anno vengono organizzati festival in Algeria per scoprire questi nuovi stilisti di talento emergenti. DA notare pero che in Algeria non si intende per moda solo i vestiti che vengono indossati ogni giorno, ma anche l’abbigliamento tradizionale lavorato a mano come quello ricamata con il filo d’oro o pietre scintillanti.
La stilista Algerina Yasmina, modella che ha sfilato per i grandi sarti francese ed italiani, possiede una delle famose vetrine in Via Didouche Mourad ad Algeri. Uno spazio riservato all’abbigliamento Algerino sia moderno che tradizionale.
Tuttavia l’ambasciatrice per
eccellenza della moda Algerina è da attribuire alla casa Nassila gestita
dalla Signora Fatiha. Fatiha è davvero una stilista di talento
internazionale che conservò il vestito tradizionale algerino aggiungendo qualche
ritocco a sua maniera. Fu la prima donna algerina ad entrare al Carrousel
di Louvra nel 1995, che è il panteon della cucitura mondiale. Si ricorda
anche del fatto che il grande sarto francese Yves Saint- Laurent si
inspirò dal suo
caraco
e del suo Sirwal ( Pantalone) che presentò nel 1966 e riprese negli anni
1980.
(*) Baya è nata nel 1931 a Bordj el-Kifan nei pressi di Algeri morì nel novembre del 1998 a Blida Baya, una figura importante e leader nell’arte contemporanea algerina. Baya, una giovane orfana, viene accolta da Margaret Caminata-Benhoura, appassionata d'arte, che la prende nella sua casa ad Algeri. Pochi anni dopo, l'inventiva della ragazza hanno attirato l'attenzione dello scultore Jean Peyrissac che la presenta a Aimé Maeght. Baya aveva solo 16 anni, nel 1947, quando la famosa galleria espone le sue gouaches. Sedotto, André Breton scrive la prefazione al catalogo e si conclude con le parole "Baya, la cui missione è quella di ridare senso a queste belle parole nostalgiche: Arabia Felix. Baya, che mantiene e fa rivivere il ramo d'oro". Incanta Edmonde Charles-Roux, incontra Braque, siederà a fianco Picasso.
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