Recensioni
"Quello che mi spetta"- Parinoush Saniee (Edizioni Garzanti)
"sono diventate vecchie senza essere state mai giovani e che si sono sposate troppo giovani per sfuggire alla violenza dei padri"
Parinoush Saniee Premio Boccaccio Internazionale

Best seller in Iran e bandito improvvisamente dal governo di
Ahmadinejad, il romanzo "Quello che mi spetta" di Parinoush Saniee,
esce per la prima
volta
in Occidente proprio in Italia, pubblicato da Garzanti. L’autrice, nata a
Teheran e terza di cinque figli, sin da piccola ha avuto accesso alla biblioteca
di famiglia riuscendo, a differenza di tante sue coetanee, a coltivare e
approfondire la sua passione per la letteratura. "Quello che mi spetta" è
il suo primo romanzo e svela la condizione femminile delle donne iraniane con
fermezza e sincerità, la stessa che ha spinto la scrittrice a partecipare ad una
conferenza a Berlino sui diritti umani. Il suo intervento, volto a denunciare la
condizione femminile in Iran e ad affermare la necessità di riforme sociali a
favore delle donne, le è costato minacce e successivamente la persecuzione da
parte del governo attuale del suo paese. Tra le tante opere bandite dal governo
iraniano il caso di "Quello che mi spetta", censurato dopo oltre venti
edizioni, ha sconcertato l’opinione pubblica e gli intellettuali iraniani e
soprattutto ha indignato e coinvolto Shirin Ebadi. L’avvocatessa, Premio Nobel
per la pace nel 2003, per prima ha denunciato fenomeni di censura ed ha
rappresentato in tribunale molti editori, facendo causa al ministero della
Cultura e della Guida islamica. La Ebadi denuncia le irregolarità governative e
chiede maggiore chiarezza in materia di censura, in quanto non esistono leggi
chiare. A quest’appello si unisce anche l’intellettuale e scrittrice Shahla
Lahiji, impegnata da oltre vent’anni nella pubblicazione di opere di femministe
iraniane. In nome dei diritti e della libertà negati, queste donne continuano la
loro battaglia e la scrittrice Saniee lo fa diffondendo il suo romanzo.
Saniee dà voce a tutte le donne iraniane vittime e prigioniere di
violenze domestiche, della tradizione e dei soprusi degli uomini. Protagonista
del romanzo è la
giovane
Masumeh di Teheran, che somiglia alle sue coetanee, ragazze che "sono diventate
vecchie senza essere state mai giovani e che si sono sposate troppo giovani per
sfuggire alla violenza dei padri". Masumeh segue le regole, porta il chador,
obbedisce ai suoi fratelli, ma non può obbedire al suo cuore. Un giorno si
innamora di un ragazzo per il quale ha trasgredito alle regole: ha alzato lo
sguardo per incrociare gli occhi di Saeid. Il ragazzo, apprendista in una
farmacia, la fissa tutti i giorni quando la vede passare per i vicoli stretti
della città. Tra i due nasce l’amore, ma Masumeh deve essere punita perchè ha
disubbidito: non può permettersi di amare! Nessuna ribellione le è permessa, i
suoi sentimenti non contano e deve accettare la punizione e sposare l’uomo che
hanno scelto per lei i suoi fratelli. Mentre in Iran scoppiano i fuochi della
rivoluzione, Musameh accetta il suo destino, si sacrifica neo ruolo di moglie e
madre devota, trovando la sua forza nell’amore per l’uomo che non ha mai
dimenticato. Riuscirà Musameh dopo tanti sacrifici e privazioni ad ottenere
finalmente quello che le spetta? Il romanzo di Saniee "sebbene sia
imperniato su questioni e problemi della vita delle donne, è riuscito a
catturare l’attenzione di tantissimi lettori uomini" scrive nella postfazione
Shahla Lahjii, "forse una delle ragioni del successo è che non è un normale
romanzo femminile e non tratta solo d’amore". Con "Quello che mi spetta", la
scrittrice Saniee offre al lettore un quadro della vita iraniana degli
ultimi cinquant’anni e attraverso gli occhi e le vicende delle donne
protagoniste racconta la storia e le vicende legate ai primi fermenti di rivolta
e poi alla rivoluzione islamica in nome della quale tanti giovani e tante donne
pagarono con la vita. Con gli occhi e le esperienze delle sue protagoniste,
Saniee, fa conoscere la condizione femminile del suo popolo, le gerarchie
sociali pre e post rivoluzione e rende omaggio a tutte coloro che "che hanno
vissuto gli ultimi trent’anni iraniani, hanno lottato e lottano ancora, in
questi giorni, in queste ore, contro il fanatismo". Le donne di Saniee
sono eroine contemporanee che lottano per ottenere i diritti civili anche a
costo della vita.
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