Cultura

Re-integrarsi armonicamente

 

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di Tiziana Fortunato


L'uso inflazionato e la poliedricità del concetto di "emozione", fanno di questo argomento una magnifica tavolozza sulla quale le sfumature trascolorano passandone in rassegna ogni aspetto. Diversamente dai Greci, che avevano spesso una parola adeguata per ogni contesto, purtroppo oggi così non è e ci si perde in una giungla di spiegazioni quando si vuol rendere bene l'idea di ciò cui ci si riferisce; succede così perchè quando si parla di trasporto, d’istinto, l'uditorio ha da essere ricondotto al Principio Primo ... altrimenti si corre il rischio di sminuire il messaggio. Eppure basterebbe così poco per sintonizzarsi e com-prendere ...

L'Amore, qualsiasi ne sia l'aspetto, ha una unica fonte. Fonte che non ci appartiene e che si riceve; certo è che si fa uso della vibrazione della parola, dei pensieri, delle azioni ed è allora che si diffonde, si espande.

E’ chiaro a molti, ai liberi pensatori in primis, che la moltitudine di persone che ci circondano e che dividono con noi questi tempi, porta con sé la capacità di pensieri più o meno elevati. Ricordo che, a questo proposito, il Vangelo di Matteo riporta con estrema saggezza che è opportuno "non dare le cose sante ai cani e non gettare le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi" (7, 6), da qui la necessità di risposte possibili e comprensibili ad ognuno. Ecco le favole! Io, libera pensatrice, sono spinta interiormente a credere che l’Adamo Primitivo, emanato e non nato, avesse con sé polarità maschile e femminile. Credo che il biblico Paradiso rappresentasse lo stato di UNITA’, di collaborazione, di fiducia del Creatore. Ma … c’è un "ma" nei miei pensieri, l’Adamo Primitivo in qualche modo sbagliò. Cadde. Materializzandosi, furono separate le sue due nature (maschile e femminile). SEPARATE, NON PERSE! L’entità emanata fu allontanata dalla sua sposa celeste: la Sòfia. Ritrovo le due nature presenti ancora oggi in quella continua, a volte disperata e spesso irresponsabile ricerca della realizzazione di quell’unità primordiale nella continua ricerca dell’essere amati "come si vorrebbe". Uno chiede per attivare, l’altro da per essere attivato … profondissimo pensiero tutto da elaborare. Sono profondamente convinta che l’uomo e la donna siano "vedovi" e cerchino nell’altro ciò che manca al proprio essere. E la libertà? Dove la mettiamo? Personalmente la colloco accanto al libero arbitrio, in diretta correlazione con la pace del cuore, con le leggi karmiche. Gli stimoli che giungono sono innesco ad altri pensieri, dove conducano non mi è dato sapere, la strada è lunga e mi limito a riceverli, a tenerli vivi, ad alimentarli. Pur tuttavia l’esigenza del confronto reclama il suo spazio. L’ho sempre detto e lo ribadisco: non ho molti testi in testa ma poche verità nel cuore. E’ chiaro che tale unità non riguarda solo la dimensione fisica ma anche e soprattutto quella puramente spirituale, quella che qui sto tentando di avvicinare. Sono alcune parole a focalizzare la mia intuizione, il mio pensiero; se scissione ci fu che spiega l’esistenza del male nel mondo, tale scissione si originò per cosa? Ambizione? Gestione? Volontà? Sono obbligata a frenare i pensieri ma qualcosa avverto che ci fu a determinarla. Che la scissione corrisponda alla caduta? E se il potere del pensiero sia restato a testimonianza dello stato originale? L’Androginato potrebbe rappresentare così quell’armonia primordiale che regnava all’origine della Creazione, tanto nel Macro quanto forse nel Micro cosmo. Nel mio piccolo, l’essere uomo/donna rappresenta la perdita di quell’armonia, di quell’unità interiore pre-esistente. Per concludere vi offro un'altra interpretazione di Libertà. Parola sinonimo di una moltitudine di concetti razionalmente articolati in tutti i Tempi dagli uomini; fuori però dalle consuete e canoniche accezioni del termine, in quest’ottica di unione, nella cerca della re-integrazione, mi chiedo: e se libertà fosse la possibilità di dedicare più Tempo alla vita interiore? Sarebbe forse l’opportunità per edificare dentro di noi il Tempio dove realizzare le nozze spirituali? In questo "settore" si deve procedere per gradini, tutti arriveremo ma ognuno al tempo debito.


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