Esteri

Studiare a Budapest

 

SCARICA FILE IN PDF GRATIS - CLICCA QUI

 

di Tania Kostiuk


Budapest è una città elegante, aristocratica, ricca di storia e nello stesso tempo molto moderna. È un mix talmente forte tra l’Europa occidentale e l’Europa dell’Est, che potrebbe sembrare per un italiano o un francese una città particolare insondabile. E’ solo l’eco del post-comunismo. Le vendite ambulanti nei sottopassaggi della metropolitana, infiniti negozi dell’usato, i pubs aperti dalle 10 di mattina, ed altre cose che non trovi a Roma o Parigi, ma sicuramente incontri a Kiev e Mosca. Ma per fortuna Budapest cresce, si rinnova, diventa più ordinata, con parchi e fontane. I cuori verdi di Budapest sono il parco Városliget con il lago e lo zoo, i monti di Buda con la Cittadella e l’antico Castello e l'isola Margherita nel Danubio, con le terme. Budapest presenta bellezze architettoniche come il Parlamento, gli otto Ponti, la Piazza degli Eroi con i suoi musei, la Basilica di S. Stefano in grado di ospitare 8500 persone e con la torre che regala un panorama stupendo della città, la Piazza Liszt Ferenc con il palazzo dell'Accademia di Musica. A Budapest, ovunque vai, incontri sempre cose interessanti da vedere, come dice Kàroly Kopasz, coordinatore ERASMUS dell'Università Cattolica Péter Pázmány: "La vita culturale della città diventa sempre più vivace. La città è piena di stranieri. Ci sono nazionalità che hanno una piccola comunità, che vivono permanente a Budapest mantenendo le loro tradizioni che condividono con noi ungheresi, tramite diversi festival e concerti. Ci sono tanti italiani che hanno una vita culturale molto vivace". Budapest, sia il quartiere ebraico pieno di locali di tendenza, negozi di lusso, gioiellerie, ristoranti costosissimi, ma pure i quartieri della parte di Buda, dove si può mangiare per 700 Ft (2,50 euro), ma anche finire nei guai per la piccola criminalità. Budapest è il Danubio. Una volta era blu, ora è verde per l’inquinamento, ma lo stesso resta una delle bellezze più importanti della capitale. Attraversato da otto ponti, stupisce con la sua grandezza e prende parte attiva nella vita economica e turistica della città. Obbligatorio da vedere il Danubio di sera, con le luci del Castello e il Ponte delle Catene. Budapest è i libri. La gente a Budapest legge ovunque: nei mezzi pubblici, sui prati dei parchi, sulle piazze, sulle fermate dei tram. Stupisce la quantità di librerie. Diffusa la vendita dei libri usati. A partire da 100 fiorini (40 centesimi) si trovano i libri per tutti i gusti, e non solo in lingua ungherese! Inoltre l'Ungheria è proprio il paese con il più alto numero di libri stampati e venduti pro-capite. Budapest sono gli studenti. I giovani sono i più attivi residenti della città con la loro ricca attività. Dice Lilla Lőrik, studentessa universitaria: "Essere studente a Budapest è un’ottima opportunità. Perché la città ci offre tantissime possibilità. I giovani hanno una scelta migliore nelle Università ma anche del lavoro. Ed è conveniente, abbiamo tantissimi sconti, per viaggiare, per i musei, i teatri, i concerti, in certe taverne. La vita notturna è molto attiva. I locali migliori per uscire sono Romkert, Instant, Holdudvar e Dokk Beach club. I concerti di gruppi ungheresi sono proposti al Gödör club, al A38 ship e al Dürer kert pub. Sono anche molto popolari le cantine rock dove si balla e si ascolta musica alternativa. Purtroppo non mancano a Budapest posti pericolosi. Non è consigliato camminare di sera da soli, perché ci sono molti vagabondi e piccoli gruppi criminali". Per conoscere la vera gente ungherese si deve andare fuori dal centro, occupato da turisti. Nei treni, nei tram, nei locali periferici, soltanto così si può conoscere la vera città, con i suoi cittadini, non ancora europei, ma non più comunisti. Le persone sorridenti, gentili e semplici, con le preoccupazioni di ogni giorno. Le persone che ti consigliano sempre cosa ordinare di meglio nelle taverne. La gente che ti invita a prendere una birra alle 11 di mattina e per il pranzo ti offre la palinca (tradizionale vodka ungherese alla frutta). Stando a Budapest è d’obbligo assaggiare i più gustosi piatti tradizionali: lo spezzatino di vitello, il gulash di manzo, la peperonata, lo strudel e il makos guba (pane con i semi di papavero). Budapest, la capitale che si apre in mezzo all’Europa e che ospita mezza Europa. Bratislava, Vienna, Belgrado, Berlino, Bucarest... È difficile non viaggiare e non venire a visitare la città. Secondo Michele Sita, docente dell’Università Cattolica Pétér Pázmány: "Sono arrivato in Ungheria con una borsa di studio Erasmus dall'Università di Messina, nel 2001. Dopo che mi sono laureato in Italia ho deciso di ritornare in Ungheria con la borsa di studio post-laurea. Si può dire che sono in Ungheria da circa 10 anni. La decisione di vivere e lavorare qui in Ungheria in realtà non l'ho mai presa, ho sempre pensato che ogni anno qui sarebbe stato il mio ultimo. Il primo progetto a lungo termine è stato il dottorato di ricerca a Budapest, presso l'Università Statale ELTE. Già avevo cominciato ad insegnare presso il dipartimento di italianistica dell'Università Cattolica Pétér Pázmány, pian piano ho cominciato a collaborare anche con l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest. Credo purtroppo che certe opportunità in Italia non le avrei mai avute. Non mi sono mai sentito uno straniero in Ungheria, all'inizio mi sentivo come uno studente fuori sede, al massimo come un turista. Certo la lingua ungherese è un ostacolo da superare, ma passata questa barriera si apre un mondo nuovo, fatto di persone ospitali, socievoli, aperte a conoscere nuove culture. Anche i palazzi costruiti in blocco, alla periferia della città, stanno pian piano prendendo "colore" per uscire dal grigiume che li affliggeva. La crisi ha messo a dura prova anche l'Ungheria, ma per notarlo davvero bisogna uscire da Budapest, in città questa crisi non è molto evidente. Per l’Ungheria entrare nell’Unione Europea sicuramente è stato un importante, tuttavia non credo che siano cambiate moltissime cose. L'apertura delle frontiere ha dato la possibilità di snellire molta burocrazia, facilitando gli scambi economici, culturali e turistici, ma il fatto che non vi sia ancora l'euro è significativo". 

 

Contatore visite


HELIOS Magazine

HELIOSmag@hotmail.com