Società

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CULTURA

La Scrittura e l’Ebraismo

di nadine shenkar

 

 

 

 

 

Per gli Ebrei tutto fu all’inizio ORALITÀ: La Bibbia, il Talmud, la Kabbala furono ORALI… 10000 libri oggi lo sono. Quindi il popolo del LIBRO fu anche il popolo dell’oralità.  L’arte ebraica da un’altra parte è sopratutto PAROLA, SCRITTURA.  Come nella dialettica del Talmud in cui tutto è domanda e paradossi... Moltitudini di domande, di voci, di saggi, d’interpretazioni. Scrittura, anche, come rottura dei vasi: senza quella rottura, l’essenza della parola non sarebbe sopportabile; la luce ci farebbe ciechi. Questa parola fu emergenza dal deserto. Deserto di Giudea dove i profeti hanno scoperto la parola, deserto del Negev in cui Abramo andava con l’idea dell’EIN SOF o infinito; deserto del Sinai dove Mosè andò ai confini della parola, AHAR HA MIDBAR, altrove dal deserto... Come diceva Levinas: " Questo popolo ebraico è sempre in viaggio verso un altrove". Perché il luogo suo è luogo di parola. HA MIDBAR MEDABER, il deserto parla. L’Ebreo è un libro, è parola... Come lo scriveva Edmond Jabes nel suo modo meraviglioso: "l’Ebreo scrive il libro che Dio gli ha dato...". Quindi la sua infinita libertà, la sua infinita interpretazione d’un Nome, della fluidità della vita che è viaggio... Ancora Jabes: "Scrivere è proprio rivoluzionario, è proprio ebraico, perché si prende la penna dove Dio si ritirò dalla parola... Scrivere è il tentativo suicida di compiere la parola sino all’ultima sparizione. Dio fa del suo popolo un popolo di preti, vale a dire di lettori.  Dov’è la parola ? Sempre in cammino, sempre nella decostrutione dell’ALEF in YOUD, VAV, YOUD, le 3 lettere che lo compongono. Il SEFER YEZIRA o libro della creazione, scritto duemila anni fa, diceva al suo inizio: " Dio creò il mondo con le 22 lettere dell’alfabeto e con le 10 SEFIROT, che sono insieme i 32 sentieri della HOHMA o conoscenza... Lo creò col SFAR, SEFER, SIPOUR." Cifra, libro, racconto... Si dice anche nel MIDRASH RABBA che furono 600000 ebrei presenti sul SINAI, per ricevere la TORA e che ci sono 600000 lettere nella Tora intera: quindi ogni Ebreo ha la sua propria lettera. Quel mondo sarà mondo senza morte, perché è una parola originaria che si vive. Scrivendo sappiamo che l’essenza delle cose e sempre laggiù, fuori..: SHEM, l’essenza è sempre SHAM, altronde... inaccessibile. Scrivere, allora, sarebbe diventare parola. Passare dal visibile al invisibile, dall’imagine all’ascolto. Dalla plasticità alla musicalità. Nel libro DAL DESERTO AL LIBRO, Jabes scriveva:"Se l’Ebreo è l’altro è perché cercando di essere a ogni costo se stesso è ogni volta di più un essere di nessuno luogo. Qui si scrive la sua differenza: è la distanza in cui si mantiene." "Difficoltà di essere che si confonde con la difficoltà di scrivere, perché l’ebraismo e la scrittura sono la stessa attesa, la stessa speranza, lo stesso consumo". Per l’Ebreo DAVAR vuole dire parola e atto, praxis. Vale a dire che la scrittura sarebbe apertura alla parola che si deve soprattutto vivere. Scrivere, quindi, è vivere,viaggiare, raccontare l’esperienza. Il RAV NAHMAN DA BRASLAV diceva nel suo libro LIKUTEI MOHORAN che quando due saggi disputano su un argomento nel Talmud, scrivono la creazione del mondo, perché tra loro si fa uno spazio vuoto,uno spazio d’ascolto, HALLAL PANOUI, in cui c’è la possibilità di creare. 

Scoprire sempre e nuovamente il cammino, perché una pagina bianca è un infinita possibilità di cammini diversi. Questa libertà puo spiegare che le prime tavole della LEGGE furono rotte da Mosè, metafora che suggerisce forse che solo l’uomo ha il diritto di scrivere... 

Due cose curiose dicono anche questo mistero della scrittura: la prima è il fatto che la BIBBIA ebraica, il rotolo scritto a mano, è scritto con le consonanti ma senza le vocali e senza gli accenti, come se il testo fosse sempre da creare da chi lo legge... 
La seconda cosa strana è ciò che lo ZOHAR, il libro più importante della Kabbala, dice della TORA: "E quando avrete finito d’interpretare e di studiare questo testo, forse per una vita intera, dovete sapere che la vera TORA è quella che non è scritta, quella che si legge nello spazio bianco tra le lettere nere". 

(tratto da Transfinito.eu)

 

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Sommario

 

Società

Il ciclo degli indignati

La politica italiana dagli applausi ai fischi

di pino rotta


 

 

 

 

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Ma lo Stato siamo noi?...


Società

Stato sognante: Antipolitica o apoteosi della partecipazione?

SALVATORE ROMEO
 

 

 


Credere in un mondo nuovo, partecipato attivamente e regolato dalle leggi naturali della solidarietà e dell’altruismo sembra divenuto oramai una chimera riservata solamente a chi si intestardisce a voler continuare a vivere quasi in uno stato sognante. La realtà che circonda il suo mondo è dominata da leggi artificiali, create probabilmente ad arte da un Grande Fratello che alimenta la sua brama famelica dettando regole che estremizzano la competizione e l’egoismo,


Società

Cosa vuol dire riflettere su sé?

di GIANFRANCO CORDì

 

 

 

 Modernizzazione riflessiva di Ulrich Beck, Anthony Giddens e Scott Lash costituisce una attestazione di presenza relativa ad una caratteristica precipua del mondo attuale. I tre autori, infatti, puntano tutta la loro attenzione sull’instabilità. Se, partiamo da una domanda precisa («cosa succederà… quando la modernità comincerà a riflettere su se stessa?») otteniamo in risposta «un orientamento», una tendenza verso qualcosa che «consente delle delimitazioni».


Esteri

O sistema proporcional estruturado por lista aberta, o caso do Brasil

por arhur augusto rotta

 

 

 

Os sistemas proporcionais ao redor do mundo costuma adotar diversas formas quando ao seu procedimento de votação. Em geral se divide em dois grupos, em lista fechada ou lista aberta. A maioria dos países que adota o sistema eleitoral proporcional adota o sistema de listas fechadas, bloqueadas ou pré-ordenadas. O Brasil, assim como a Finlândia e o Chile adotam o sistema de listas abertas – que em passado recente já foi adotado pelo Itália. O presente trabalho pretende apresentar o modelo brasileiro, ou seja apresentar como se estrutura seu funcionamento como suas principais críticas. Nesse sentido, serão explorados os efeitos do sistema sobre a campanhas eleitorais e os candidatos, assim como efeito sobre os partidos e o comportamento parlamentar. Espera-se finalmente, por meio da análise do sistema brasileiro iluminar os debates sobre eventuais reformas eleitorais.


Esteri

Scambi culturali…

Turisti Russi all’estero e turismo sessuale

nei paesi dell’est

TANIA KOSTYUK

 

 

 

Il turista russo è ormai diventato uno stereotipo. Ogni estate le riviste europee diventano strapieni di articoli dedicati al comportamento poco educato degli oligarchi russi nei luoghi turistici nei paesi europei. Come accadde qualche anno fa con l’oggi noto rivale di Putin alle elezioni presidenziali 2012, il signor Prokhorov, che è diventato a Courchevel in Francia un brand per lo scandalo del giro di bellissime e giovanissime donne e anche finito davanti al tribunale francese. Ma se le persone ricche si possono permettere certi svaghi, ai loro fratelli europei meno ricchi difficilmente perdonano un comportamento simile.


SOCIETà

Banche – Un sistema da "NINJA"

di FRANCESCOANTONIO DE ANGELIS

 

 

 

 

 

 

L’esordio di questo sciagurato terzo millennio è segnato da un progressivo calo dei tassi di interessi che porta le banche a prestare soldi ad un tasso più basso, a pagare qualcosa per i depositi dei clienti e ad avere margini di intermediazione sempre più bassi. A tutto ciò si è aggiunto un aumento dell’offerta di mutui, includendo soggetti a garanzia zero senza reddito, senza lavoro fisso, senza beni patrimoniali, meglio noti come "ninja" acronimo che sta per "no income, no job, no asset".. Queste operazioni rappresentano i cosiddetti "subprime" , così chiamati perché hanno un maggior rischio di insolvenza rispetto ai "prime".L’inevitabile insolvenza divenuta sempre più diffusa costrinse le banche a ricercare nuovi mercati di approvvigionamento


cifrematica

Indignazione o sdegno?

L’inciampo della verità

di giancarlo calciolari

 

 

 


La formula usata e abusata di scandalo della verità funziona sulla base della menzogna oggi prodotta industrialmente. E proprio l’informazione data come corretta, con tutti i crismi della legalità, è quella più menzognera. Tra le menzogne più recenti? La tesi del debito delle nazioni, la mucca pazza, l’aids, la sars, la depressione, la guerra giusta, la repubblica… La verità? Senza trombe né tamburi: l’Italia è un’oligarchia, e così la Cina…


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La città e le macerie della democrazia

di KATIA COLICA

 

 

 

 

Da troppo tempo ci si sforza di dare una definizione di città che vada al di là del conteggio prettamente demografico o dello status legale.

L’architetto Vezio De Lucia ha parlato di città come luogo dove si manifestano una complessità di attività e di funzioni che dovrebbero coprire (…) le principali esigenze dell'uomo e soprattutto, dove esistano – mi esprimerei così – valori collettivi. Quindi, quando c'è insieme alla soddisfazione delle esigenze individuali anche il soddisfacimento di misure collettive, credo che allora si possa parlare di città.

 


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L’infelicità dilaga: quando la crisi non è solo economica ma anche psicologica

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Crisi,default, recessione,disoccupazione,spread, pil, spending review: è da mesi che la nostra mente viene martellata da notizie altalenanti sull’allarmante situazione Economica Europea che incidono palesemente sulle condizioni psicologiche della collettività e del singolo, il quale si ritrova sempre più solo ed ansioso, senza punti di riferimento e con la consapevolezza e la paura che difficilmente si riuscirà a superare in tempi brevi e positivamente questo lungo periodo di difficoltà.


 

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Lo scandalo: morte del prossimo e crisi delle emozioni complesse

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Collocare una trattazione sullo scandalo sradicandola dal contesto ricco di cambiamenti a cui oggi assistiamo appare impensabile, è forse proprio per effetto di questi continui mutamenti, in cui concetto di limite/confine sia fisico che mentale si dissolve, che anche la percezione dello scandalo muta e si trasforma: quello che scandalizzava un tempo, oggi può passare inosservato e viceversa. Dopo la Morte di Dio di cui parlava Nietzsche, assistiamo alla morte del prossimo che come descrive sapientemente lo psicoanalista Luigi Zoja, è motivo principale della solitudine cui versa l’uomo: "È un orfano senza precedenti nella storia.


società

McCarthy e la banalità dello scandalo

di kreszenzia gehrer

 

 

 

 


I
l termine "scandalo" nel corso del tempo ha subito, come molti altri termini, una parabola semantica: da "ostacolo", "inciampo" della sua origine greca rinvia oggi al turbamento della coscienza collettiva provocato da una vicenda, da un atteggiamento o da un discorso che offende i principi morali correnti. Ma quali sono oggi i principi morali correnti? E soprattutto come si declina oggi l’arte contemporanea in relazione allo "scandalo"? Il 20 maggio 2010 è stata presentata dalla Fondazione Nicola Trussardi,


CULTURA

La semplicità dell’essere in-filtrato

di TIZIANA FORTUNATO

 

 

 


 

Voi siete gli artefici della vostra condizione passata, presente e futura. La felicità o la sofferenza dipendono dalla vostra mente e dalla vostra interpretazione. (Budda Sakyamuni)

Quale parte di me lasciare fluire, quella animica che viaggia alla velocità della luce collegata e connessa alle reti energetiche delle vibrazioni uni-versali o quella materiale che muove ora le dita sulla tastiera? L’una è imprescindibile dall’altra.


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La Scrittura e l’Ebraismo

di nadine shenkar

 

 

 

 


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libertà di pensiero

II colori della vita

di mimmo codispoti

 

 

 

 


I pensieri gli si affollavano nella mente come i profughi d’Africa sulle coste di Lampedusa. Sulla scrivania, la statuetta di un’aquila gli ricordava di volare alto, di non smettere di muovere le ali. Sintonizzò la radio su musica italiana e prese, da un cassetto, dei palloncini. Vi soffiò dentro uno la sua malinconia. La gomma si dilatò, gonfiandosi, e una macchia gialla inondò di luce la stanza. Innanzi a quel "sole" sentì un’energia positiva riempirgli l’anima e una rinnovata voglia di continuare il cammino.


Recensione

 libro-inchiesta

Il caso Fallara Storia del "modello Reggio" e del suo tragico epilogo

di Giuseppe Baldessarro e Gianluca Ursini

di pino rotta

 


 

I tempi cambiano. Richiesta di rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Reggio Calabria, oggi Presidente della Regione Calabria, Scopelliti e il Comune parte civile nel processo.

Intrighi, imbrogli, spioni, love story e uno "strano" suicidio. Gli ingredienti per un film noir ci sono tutti. Solo che quello raccontato nel libro inchiesta di Baldessarro e Ursini é il resoconto crudo di una normale storia del malgoverno di una cittá. Questa cittá si chiama Reggio Calabria ed é la magnifica riproduzione, in scala ridotta, del modello berlusconiano, non a caso si parla di "modello Reggio".


teatro

"Attento alla cioccolata, Callaghan!"

di eleonora rombolà

 

 

 


"Attento alla cioccolata, Callaghan!" alimenta sin dal titolo le aspettative del pubblico delle grandi occasioni che, nella cornice di un Cinema Moderno prestato al teatro, è stato proiettato dalla promettente compagnia La Ribalta in una brillante atmosfera giallo-noir che ha reso di nuovo Vibo luogo di vivace cultura. E quando il buio domina, in un metateatrale gioco di ruolo, occupa la scena Tommaso, raffinato e multiforme Emilio Stagliano che, con duttile alternarsi di toni, rende in modo egregio l’inettitudine dello scrittore in crisi d’ispirazione, vittima delle intercettazioni telefoniche di una madre onnipresente e delle incombenti richieste dell’editore Stamponi che pretende, secondo la spietata logica del mercato, la consegna del suo lavoro.
 


INTERVISTA

Stefano Benni e la musica

Elisa Cutullè

con Paola cairo

 

 

 

Partiamo con il tuo rapporto con i cantautori: c'è qualcosa di tuo che avrebbe dovuto musicare Fabrizio de André.

Purtroppo non è stato musicato perché Fabrizio, che era un pigro, ha pensato bene di morire per non essere obbligato a scrivere quello che avrebbe dovuto scrivere per me. L'ha fatto apposta. Eravamo molto amici, per molti anni abbiamo pensato di fare qualcosa insieme. Io non volevo disturbarlo sapendo che la sua pigrizia era leggendaria. Ci siamo scritti molte lettere per decidere cosa fare insieme. Nel momento in cui ci siamo decisi era tardi perché Fabrizio era già ammalato. Aver conosciuto Fabrizio è stata una cosa straordinaria, al di là del fatto che non siamo riusciti a lavorare insieme.


 


 


Contatore visite visite dal 1° gennaio 2000
La rivista Helios Magazine e' iscritta dal 7/03/1996 al nr. 3/96 Trib. di Reggio Calabria (I) 

heliosmag@hotmail.com