ENERGIA: CE NE SARA' PER TUTTI ?

di Alessandro TAVERRITI;
La ricerca di fonti energetiche alternative, da quella geotermica, a quella eolica, all' energia solare; ha avuto negli ultimi decenni notevole impulso, ed in particolare da quando le ben note vicende politiche medioorientali hanno posto all' attenzione dei governi di tutto il mondo il formidabile potere economico e quindi politico,in possesso dei maggiori paesi produttori di greggio.
Le stime degli esperti del settore, ci confermano che se il ritmo dei consumi progredirà nella maniera attuale, metano ed uranio saranno esauriti nel giro di pochi decenni o in un paio di secoli nel caso del carbone. Il quadro d'insieme è reso ancora più drammatico se prendiamo in considerazione gli aspetti ecologici connessi con gli attuali livelli dei consumi energetici. Viene spontaneo proporre una facile analogia con ciò che sta avvenendo ai giorni nostri con l'aumento del costo della carta sui mercati mondiali, questo, dal luglio 1994 allo stesso mese del 95, ha subito un incremento del 150 per cento; motivo dell'aumento? indiani e cinesi, hanno improvvisamente scoperto la carta igienica e quella da pacchi. Cosa succederà, se l'auspicabile sviluppo dei paesi del terzo mondo avrà anch'esso una brusca impennata con le conseguenti maggiori necessità energetiche; è quindi ancora una volta evidente, il bisogno di affrontare ricerche sempre più spinte sulle fonti energetiche alternative.
Le ricerche già svolte hanno trovato diverse applicazioni in tutti i settori sopra indicati, ma l'attenzione del legislatore in Italia si è accentrata in ambito edilizio individuando un approccio che tenga conto del sistema edificio - impianto. Il nuovo orientamento espresso dalla Legge 10/91, consentirà un evidente cambiamento di direzione con la precedente legislazione in materia e ciò con particolare riguardo al risparmio energetico.
La nuova filosofia riguarda sia un risparmio sic et simpliciter,che una gestione più attenta nel rispetto dell' ambiente, e di conseguenza un uso dell' energia per un migliorato comfort ambientale, che ha per fine ultimo il miglioramento globale della qualità della vita.
L' approccio è quindi completamente innovativo dovendosi ad es. nelle attività di progettazione, tenere conto dei cosiddetti apporti gratuiti rappresentati dalla energia solare che penetra negli ambienti attraverso le superfici, nonchè il calore prodotto dalle persone presenti (ogni persona equivale all'incirca alla potenza di 100 Kwatt) delle lampade e di quant'alto produca calore.
L'attenzione è stata posta agli edifici di proprietà pubblica per il soddisfacimento del fabbisogno energetico favorendo il ricorso a fonti rinnovabili e ciò salvo impedimenti di natura tecnica o economica, sì deve valutare l' opportunità di utilizzare pannelli solo per la produzione d' acqua calda per usi igienici e sanitari per edifici adibiti a residenza con carattere continuativo; utilizzare pompe di calore per edifici adibiti ad ufficio; utilizzare impianti di cogenerazione con abbinamenti di macchine frigorifere ad assorbimento per edifici adibiti ad ospedali, ed ulteriori indicazioni per altre categorie di edifici pubblici.
Le indicazioni miranti al controllo, contenute nei recenti disposti legislativi in materia di risparmio energetico, sono state ultimamente confermate dalla obbligatorietà imposta da una circolare dal Ministero dell' Industria che per le aziende presenti nell' industria o nel terziario con consumi al disopra di una certa soglia impongono la nomina del cosiddetto "Responsabile per la conservazione e l' uso razionale dell'energia".
Le riflessioni riportate, evidenziano la maggiore attenzione posta anche dal nostro governo, alle problematiche energetiche, allineandoci quindi ai livelli richiesti ai paesi più industrializzati.

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