L'opera paracelsiana si compone di oltre ottanta opere e testimonia della grande elaborazione concettuale ed empirica che vide il Nostro tra i più attivi alchimisti dell'epoca. Egli visse in una condizione oscillante che lo qualifica uomo medievale e rinascimentale ad un tempo. E' medievale nel manifestare una forte attenzione verso l'occulto, è rinascimentale quando propugna l'efficacia della terapia chimica e scruta il malato con occhio severo, ragionando e fondandosi sull'esperienza. Egli è alchimista, non a caso, infatti è proprio l'alchimia la sola arte reputata capace di far conseguire all'uomo, il massimo valore. La trasmutazione dei metalli, ovvero la loro nobilitazione che poteva far divenire, il piombo, oro, racchiudeva la vera trasmutazione, quella delle anime e dell'uomo che, per suo mezzo, si avvicina a Dio. Paracelso è la presenza tangibile di questa visione spiritualistica.
Bibliografia:
A. Miotto - Paracelso il medico stregone - Fratelli Melita Editori Milano, 1988
F. Abbri - Elementi, Principi e Particelle - Le teorie chimiche da Paracelso a Stahl - Loescher Editore Torino, 1980
Robert Boyle - Il chimico scettico - Il complesso itinerario dall'alchimia alla chimica moderna (introd. traduz. e cura di M. Chiapparelli Sbrana) Editore Theoria Roma-Napoli, 1985