EUTANASIA


Dai dati ricavati da 48 inchieste realizzate in una trentina di paesi tra il 1980 e il 1991 risulta una sempre crescente maggioranza a favore del principio dell'eutanasia su richiesta. Si va dal 52% al 95%, con una media, per i paesi europei, del 72% (fonte: Y. Kenis, L'euthanasie active et les médicins: pratiques et opinions, "Bulletin du conseil national ordre des medicins" [Belgio], vol. III, marzo 1994, n. 63). Per l'Italia, secondo i dati di un sondaggio pubblicato dal "Corriere salute" del 14 marzo 1994, risulta una maggioranza del 77% a favore dell'eutanasia, di cui l'87% si pronuncia a favore di quella attiva. (nota prima alla prefazione di Eutanasia -Valori, scelte morali, dignità delle persone- Demetrio Neri, Ed. Universale Laterza, 1995).
I dati dei sondaggi che abbiamo riportato sembrano indicare che l'opinione pubblica europea ha ormai una larga sensibilità nei confronti di un tema tanto delicato come quello dell'eutanasia, tanto da giustificare ed anzi addirittura sollecitare l'avvio di un dibattito anche fuori dagli ambiti accademici, per informare la gente e metterla in condizione di fondare le proprie opinioni su dati etici e scientifici, e non solo di tipo emotivo.
E' questa la chiave di lettura con la quale Demetrio Neri, docente di Storia della Filosofia e di Bioetica presso la facoltà di Magistero dell'università di Messina, propone il suo libro Eutanasia -Valori, scelte morali, dignità delle persone-.
Un dibattito difficile quello che viene sollecitato dal libro del professore Neri, perchè ci propone il tema dell'eutanasia collegato da un lato al tema generale della permissibilità e non permissibilità dell'uccidere e dall'altro alla deontologia medica con i suoi impegni nei confronti della vita umana.
E nel testo non ci si sottrae ad una scelta di campo a favore dell'eutanasia su richiesta, a determinate condizioni, ampiamente e dettagliatamente motivate, posizione che certo potrà suscitare perplessità e reazioni contrarie, ma che ha il pregio di assumersi l'onere di offrire una base di discussione, rivendicando per la bioetica autonomia sia nei confronti della scienza che nei confronti della religione.
Lo spirito del libro di Demetrio Neri e ben delineato da quanto scrive Eugenio Lecaldano, nel prologo dello stesso: " La crescita della nostra società civile è legata al superamento dell'atteggiamento che considera i problemi etici monopolio di qualche confessione religiosa o di esperti.".

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