I Bronzi nel mondo

MEGLIO UNA CARTOLINA


L'ambiente scientifico, archeologico ed artistico ha avuto il suo piccolo ma importante sussulto nel mese di maggio a causa del Presidente della Giunta Regionale Calabrese. L'iniziativa del Presidente della Regione Calabria di consegnare ai Bronzi di Riace il messaggio itinerante di "Guerrieri contro l'AIDS", non è stato gradito dagli ambienti scientifici e culturali non solo calabresi, che hanno visto nell'allontanamento dal Museo di Reggio Calabria dei Guerrieri di Riace un pericolo per la loro incolumità. Non è stata certo la motivazione dell'iniziativa a suscitare tanta indignazione. In sè infatti l'utilizzo dell'immagine dei Bronzi quale testimonial nel mondo della lotta contro l'AIDS è stata accolta da consenso espresso palesemente in occasione di un convegno tenutosi a Reggio Calabria alla presenza del professor Luc Montagnier, in cui lo scienziato ha fatto il punto sullo stato della ricerca nel campo delle immunopatogenesi dell'AIDS e le nuove strategie per lo sviluppo del vaccino, ed il Presidente della Regione Calabria ha chiarito i termini della sua iniziativa. Il problema riguarda semmai, come ha spiegato la Sovrintentedente Elena Lattanzi, responsabile (ancora) della gestione della custodia e gestione delle due statute, l'ipotesi di spostare dal luogo del loro ritrovamento i due Bronzi, vuoi perchè non sono stati pochi gli esempi negativi di questo tipo di iniziative, ma vuoi anche perchè non vi sono precedenti di questo genere, almeno per opere di tale inestimabile valore. L'iniziativa del Presidente della Regione Calabria va comunque segnalata quale sintomo del malessere che il turismo calabrese, (particolarmente nella provincia di Reggio Calabria), vive ormai da molti anni, ma non ci sembra che l'iniziativa di portare i Bronzi di Riace in giro per il mondo sia il messaggio migliore per invogliare la ripresa del turismo calabrese, che semmai soffre di ben altri mali legati a fattori di mercato e di capacità imprenditoriale.
Che i Bronzi di Riace possano accompagnare nel mondo, con la loro immagine, la lotta all'AIDS è cosa auspicabile, ma non riusciamo ad immaginare l'effetto culturale che potrebbero fare in un museo di Los Angeles o di Mosca, lontani dalle sponde del mare che li inghiottì duemila anni fa e che li ha restituiti come portati dalla risacca di una storia antica calda come il fuoco che li ha forgiati e forte come il metallo dei due Guerrieri, e, perchè no?, corrosa dal tempo come lo sono le due statue, ma se sono state "risanati" i due Guerrieri si potrà pur pensare a risanare la terra che li ha visti nascere.

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