accoglie Pandora, e come ciascuno sa, quando scoperchia i vaso di tutti i doni (è l'etimo di Pandora) cominciano i guai per gli uomini, per gli animali politici. Detto altrimenti, nella zoologia fantastica, l'uomo è sempre inguaiato. Insomma, Prometeo e Epimeteo sono degli animali: vedono, non ascoltano, non si attengono alla parola e alla sua esperienza, alla sua arte, al suo artificio. Non si tratta di leggere il mito greco di Pandora alla lettera, che deve giustificare l'artificialità di Pandora, Zeus che la crea dall'argilla per vendicarsi del furto del fuoco... Si può anche leggere Pandora come appartenente alla schiera delle donne automa, delle bambole meccaniche che trovano il loro compimento profano in quelle gonfiabili della degradazione della vita sessuale. Per questa via, la donna automa è il corollario del tentativo estremo di padroneggiare il tempo, per un erotismo che fonda l'uomo come robot. La danza del Casanova di Fellini è questo ballo umano, troppo umano, sotto il marchio della bestia trionfante di cui parla san Giovanni.
Il femminismo è il supporto insperato del maschilismo: entrambi si fondano sulla visibilità della differenza sessuale, ovvero credono alla simbologia fallica. Il femminismo si fonda sulla stessa sex ratio maschile ma in forma rovesciata, ovvero sacralizza la stessa forma. In termini topologici, si può dire che il femminismo è un omeomorfismo del maschilismo. È un pensiero antihegeliano, e per questo trova delle affinità con il decostruzionismo e il pensiero debole, che "difendono" le donne per femminilismo, per paura ella differenza sessuale. la difesa consacra la donna come soggetto della castrazione e della mancanza. È ben altra audacia e rischio che la vita chiede a ciascuno per attenersi alla libertà di parola. La difesa del debole vuole il debole, altrimenti chi difende? Caino dice ad Abele: ti proteggo. Ma, da chi?| HELIOS Magazine ANNO I - n.5 | HELIOSmagazine@diel.it |