E' POSSIBILE MISURARE I SENTIMENTI CON IL COMPUTER?

LAURA E PETRARCA: UN AMORE IMPOSSIBILE PER UNA GRANDE POESIA


Il professor Sergio Rinaldi, del Centro di Ricerca in Informatica Territoriale e Ambientale del CNR e ordinario di Teoria dei sistemi al Politecnico di Milano, ha tenuto lo scorso 17 ottobre una conferenza presso la Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Reggio Calabria. Il tema, accattivante benchè molto specialistico, era la dinamica dell'amore, con particolare riferimento al caso di Laura e Petrarca. Il seminario è stato presentato dal Professore in altre 10 Università italiane, suscitando controverse reazioni.
fotoIl tema è infatti affascinante e tuttavia pretenzioso, dato che si tenta di descrivere in termini matematici i rapporti amorosi. Una dinamica alquanto difficile da modellare, soprattutto per la necessità di esprimere molte variabili attraverso parametri sintetici e di escluderne altre per evitare un appesantimento del modello che oltre a dar luogo ad alcune difficoltà dal punto di vista dell'elaborazione al calcolatore avrebbe lo svantaggio di poter nascondere aspetti preminenti del problema.
Lo studio è stato suggerito al Rinaldi da un recente lavoro di Frederic Jones sul Canzoniere, il libro di poesie d'amore "più noto nel mondo occidentale".
Petrarca sembrerebbe non essere riuscito a far breccia nel cuore di Laura, donna felicemente sposata e cattolica osservante, nonostante la bellezza dei suoi componimenti poetici e probabilmente anche a causa del suo aspetto non propriamente adonico.
foto L'amore di Petrarca per Laura evidenzia un comportamento ciclico, caratterizzato cioè da alti e bassi, in cui gli alti sono dovuti al comportamento un pò sulle righe, da dama di corte, della bella, che, ove necessario, frena questi acuti rifiutandosi e mostrandosi ritrosa allorchè gli eccessi del poeta rischiano di influire negativamente sulla sua vita familiare.
Il modello è stato costruito sulla base di una attenta lettura delle poesie dedicate, più o meno esplicitamente, a Laura durante 20 anni di amore platonico.
Gli stati d'animo di Laura e Petrarca vengono descritti da tre variabili, una per Laura, cioè l'amore per il poeta (che si esprime in comportamento amichevole, sorrisi tra il bonario e il malizioso), e due per Petrarca: l'amore (struggente e disperato) e l'ispirazione poetica, valvola di scarico del sentimento non ricambiato.
Nel modello appaiono anche il fascino di Laura e Petrarca, le loro reazioni ai comportamenti dell'altro, e il processo di oblio che interpreta l'esaurirsi dell'interesse per una persona amata non più presente. Lo studio del modello consiste nella simulazione al calcolatore dell'evoluzione temporale di queste tre variabili.
I risultati? Per Petrarca, piuttosto ingloriosi riguardo all'obiettivo apparentemente primario del suo sforzo, ma notevoli per la letteratura. Il comportamento "femminile" ma rifiutante di Laura porta, come si può intuire, a un'altalena che in termini matematici è definibile come un ciclo limite. Più precisamente, l'amore di Petrarca oscilla regolarmente, con periodo di circa quattro anni, tra estasi e disperazione e la sua ispirazione resta sempre positiva e lo porta quindi a scrivere senza interruzione.
Laura invece, pur fluttuando nei suoi sentimenti è comunque persistentemente ostile al poeta tanto da meritarsi l'appellativo di "dolce nemica" che spesso appare nei sonetti del Canzoniere.
Molti gli interventi e interessante il dibattito a valle del seminario: una domanda su tutte: come evolverebbe il sistema in presenza di una terza persona? Forse ancora male per il poeta, ma l'ipotesi è interessante perchè potrebbe portare a un comportamento caotico!

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