EDUCAZIONE AL SENTIMENTO E ALLA SESSUALITÀ

PRECOCITÀ E DISADATTAMENTO

di Maria Bonfantini (Associazione Italiana Psicanalisi e Famiglia, Milano)
Gli adolescenti d'oggi dovranno vivere il ruolo di madre e di padre in un contesto socio culturale nuovo rispetto alle convenzioni tradizionali; le famiglie si rendono conto che il ruolo genitoriale si fà sempre più complesso ed è fonte di notevoli ansietà nella società di oggi dove é presente la minaccia degli spacciatori, c'é la paura del virus dell'AIDS e si moltiplicano le tentazioni che vengono dal consumismo che sembra favorire la devianza proponendo traguardi di potere e di denaro. Infatti la modalità di rapporto socialmente utilizzata é quella economica in cui ciò che interessa non é quello che l'altro é ma quello che fa, sa o produce; da qui la necessità di tenere sotto controllo lo scambio: "io ti do, tu mi dai". Ciò comporta la rinuncia alla libertà di essere e manifestare se stessi per un adeguamento incondizionato al modello di comportamento omologato dalla società. I bisogni individuali: "L'io sento" passano in secondo piano anzi diventano un ostacolo alla realizzazione del modello prescelto. Questa realtà influisce in maniera particolare sugli adolescenti che attraversano un periodo di per sé tumultuoso di cambiamento e di crisi che prevede l'individuazione di ciascuno nella realtà il che comporta la formazione di un'identità personale solida o almeno il suo inizio. Spesso di fronte a un lavoro consono alle sue capacità il giovane si sente bloccato, prova una profonda angoscia entrare nel mondo reale degli adulti necessità dell'elaborazione di un lutto: l'adolescente deve uscire da posizioni più regredite e deve abbandonare l'illusione di onnipotenza. Se il processo di identificazione non é avvenuto in modo equilibrato il compito risulta al giovane pressoché impossibile e si difende con l'apatia la negazione della realtà. anche l'anoressia, l'obesità la condotta pericoloso delinquenziale, tutte modalità frequenti in questa età, sono espressione del malessere interno dell'adolescente che fatica a maturare la propria identità attraverso il positivo rapporto col genitore dello stesso sesso. E' il rapporto emotivo profondo col proprio padre o la propria madre che consente al giovane o alla ragazza di maturare positivamente la propria identità personale e sessuale e può far fronte senza eccessivi disagi ai cospicui cambiamenti che gli sono richiesti: fisici, emozionali, relazioni, sia in famiglia che nel sociale per non parlare poi delle massicce richieste di approfondimento che la scuola gli chiede nell'ambito cognitivo.
Per quanto riguarda il cambiamento sul piano fisico in genere i maschi avvertono maggiori disagi che per le femmine; in particolare quando il pene ed i testicoli crescono di dimensione, si preoccupano quasi esclusivamente dell'eccitamento genitale, che è sentito fuori di ogni controllo. I ragazzi possono controllare questo stato con la masturbazione, le ragazze possono cercare di farlo non mangiando. Comunque la positività del loro aspetto fisico é una costante preoccupazione degli adolescenti e sia i ragazzi che le ragazze passano molto tempo ad agitarsi per questo. Le tempeste emozionale che gli adolescenti attraversano spesso vengono messi in evidenza dal caos esterno di cui si circondano che può essere una misura del conflitto che hanno con sé stessi, della loro incapacità ad abbandonare la condizione infantile e del loro disinteresse per il mondo esterno a causa della preoccupazione interna in oltre il disordine a volte é una misura della confusione emotiva, della ambivalenza: vorrebbero essere accuditi ma si risentono se ciò accade. Il giovane dato che ha poca fiducia in sé stesso tende ad averne poca anche negli altri per cui mette alla prova genitori ed adulti, di solito con comportamenti inaccettabili, per vedere come sono fatti, per verificare se posseggono qualità valutate positivamente. in genere gli adolescenti desiderano ed accettano volentieri la guida da parte di persone che rispettano e ammirano, ma questa ammirazione bisogna guadagnarsela. Adolescenti molto compiacenti, eccessivamente introversi e turbolenti segnalano di non accettare l'autorità genitoriale; più le ragazze sono insicure di sé, più é probabile che si coinvolgano prematuramente in rapporti intensi con ragazzi ed anche con domini molto più grandi di loro. Per molti adolescenti il contatto con il mondo reale degli adulti passa attraverso il gruppo dei pari che costituisce uno spazio transazionale di riconoscimento, ma questa è solo una tappa, un possibile passaggio nel percorso di emancipazione. In altri casi il processo di maturazione si compie a sufficienza per consentire al soggetto di affrontare la realtà degli adulti ma non per elaborare la perdita delle posizioni infantili, così il giovane non è in grado di vivere una vita significativa sul piano istintuale ed emotivo nel rapporto con gli altri. Maturare positivamente la propria identità personale e sessuale é il compito che deve affrontare l'adolescente; i suoi comportamenti vengono spesso vissuti come inadeguati o eccessivi dai genitori con il rischio di scambiare per abnorme ciò che di fatto é naturale o viceversa per accettare per normale ciò che in realtà é patologico. Gli adolescenti sembrano oggi emotivamente impegnati a risolvere in particolare problemi di separazione dalla famiglia e di individuazione nel contesto sociale, più che problematiche strettamente riferite alla sessualità , in quanto sembrano soffrire di angosce abbandoniche, sentimenti di solitudine e di vuoto interiore ed esprimono forti richieste di appartenenza e nel contempo di differenziazione. Tossicodipendenza, devianza. dispersione scolastica, precocità, disadattamento e tutti i più diversi disagi adoloscenziali nascono dall'esigenza fortemente sentita dai giovani d'oggi di mettersi in rapporto emotivo profondo con l'altro: il genitore, il partner, il gruppo. Per questo è importante che la famiglia curi l'educazione al sentimento e alla sessualità perché raggiungere una solida identità personale e quindi anche sessuale non é operazione semplice. Anche gli adulti avvertono la stessa esigenza: quella cioè di entrare in rapporto emotivo profondo col figlio, col partner e in genere di dare maggior spazio ai sentimenti spesso negati o squalificati. Non a caso sono di moda la poesia, le religioni magari orientali, le telenovele che esprimono valori e sentimenti in una sorta di rappresentazione sincretica della percezione del mondo. Le emozioni i sentimenti sono infatti un linguaggio ed hanno funzione informativa e rappresentativa. Educare al sentimento e alla sessualità é possibile e può avvenire proprio attraverso il rapporto in quanto, fin dagli inizi della vita si é in rapporto con l'alto da sé che però é anche vissuto come oggetto interno; si tratta di una rappresentazione equiparabile ad uno schema rappresentativo: anche le fiabe, i miti sono schemi rappresentativi di realtà interno ben più complesse ed universali di quindo potrebbero a prima vista sembrare; questo spiega perché conservano un significato simbolico a tutte le età e in tutte le civiltà. Abbiamo detto che anche le emozioni sono rappresentazioni e poiché si nasce maschi e femmine tutti i vissuti risentono di questa diversità legata alla sessualità. La sessualità caratterizza l'uomo e la donna non solo sul pino fisico, ma anche sessuale. Essere sessuati non significa avere genitali diversi ma essere persone secondo una modalità particolare, quella che fa si che si sia uomini e donne. La sessualità può anche essere letta come energia di comunicazione che consente di entrare in rapporto con l'altro. Sorgente insostituibile di educazione al sentimento e alla sessualità é la coppia genitoriale che nel reciproco capirsi ed accogliersi é espressione di completezza e vitalità. Educare al sentimento e alla sessualità significa aiutare il bambino, l'adolescente a viversi come maschio o femmina, riconoscersi positivamente diverso ed accettare la positiva diversità dell'altro in vista di una futura integrazione tra il maschile ed il femminile, fondamento di una vita di coppia equilibrata.

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