ALCHIMIA DELLA VITA E DELL'AMORE IN GABRIEL GARCIA MARQUEZ
di Franco LANUCARA
L'ultimo libro di Gabriel Garcia Marquez "Notizia di un sequestro" reca in sovraccoperta il ritratto dello scrittore in una bella foto in bianco e nero di Francis Giacobetti, dove la scala dei grigi rende quasi tridimensionale il ritratto. Guardo con attenzione l'immagine, che sembra materializzarsi per un sortilegio che forse ho sempre sognato. Mi ritrovo in un attimo con lo scrittore in una parte del mondo (America Latina) che non ho mai realmente visto ma che conosco bene per aver letto e riletto i suoi romanzi.
La mia prima reazione è di grande timidezza.
Alle sue spalle grandi piante di banano e i tanti personaggi che ho conosciuto nei quasi trent'anni di letture dei suoi libri. Mi ritrovo incredibilmente a dialogare con un dei più grandi scrittori contemporanei, amico di Fidel Castro. Mille domande mi scorrono nella mente. L'aria della Colombia mi inebria. Riconosco con certezza l'immortale zingaro Melquiades che, alla guida di un camion vende oggi, nella nuova città di Macondo, antenne paraboliche che permettono contatti con popoli di galassie sconosciute. Parla come uno scienziato di onde magnetiche, di orbitali ed elettroni superveloci, mentre la gente di Macondo lo ascolta con poco interesse. Solo José Arcadio Buendia ne subisce l'attrazione.
Devo aver preso sonno ma non ne sono certo, mentre sto leggendo l'ultimo romanzo di Marquez che ritrovo nel letto vicino al cuscino. Destandomi la mia prima sensazione è quella di aver fatto un lungo viaggio a cavallo del mio subcosciente con la stanchezza fisica, però, di chi ha percorso lunghi chilometri di strada in una realtà mai conosciuta prima, dove il mondo non è stato ancora inventato. Proprio su questa strada con altissime piante di banano, non ancora asfaltata, ho incontrato Gabriel Garcia Marquez in compagnia di un vecchio somigliante allo zingaro Melquiades. Visto da vicino lo zingaro che passeggia con lo scrittore non è il vecchio venditore che portava a Macondo fantasie, verità e magie, ma solo il suo alter ego invecchiato di venti anni. Sono così entrato nel suo mondo surreale che apre gli occhi della mente a nuove conoscenze per una scoperta autentica e profonda della dimensione dell'io. Su questa strada ho fatto una lunga passeggiata con lo scrittore che ho più amato in questi ultimi anni. L'incontro nel surreale è stato un'esplosione della mia carica emotiva. Alcune volte sognando, si sa di sognare e si vorrebbe fermare il tempo dei sogni all'infinito. Questa volta, leggendo Marquez, non ho più confuso il sogno con la realtà, sapevo di sognare. Ho passeggiato con lo scrittore nella nuova Macondo. Ho potuto notare, dalle sue parole, in un dialogo aperto ai problemi dell'essere, che un'analisi corretta della realtà, diventa necessaria nella ricerca, per la comprensione del mondo circostante, nelle sue tantissime sfaccettature.
L'ultimo suo lavoro dimostra che l'ispirazione di un romanzo può anche venire dalla realtà senza che questo diventi cronaca. La realtà, a volte può essere ispirazione e fonte più grande della fantasia. Ho sentito, dopo aver letto il suo ultimo libro, il bisogno di rileggere alcuni passi dei romanzi "L'amore ai tempi del colera" e "Dell'amore e di altri demoni", perchè il sogno non si confondesse con la realtà. Ho ritrovato nella lettura di questi libri le tensioni, la grande umanità, la dialettica del grande intellettuale. Mi ha comunicato, come sempre, quelle forti emozioni e quelle tensioni che solo un grande amore riesce a comunicare. Un canto all'amore che si scopre forte e profondo, nel romanzo "Lamore ai tempi del colera" nell'atto sessuale che avviene nella vecchiaia tra Florentino Ariza e Ferminia Daza che condividono la vera passione quando ormai gli istinti si pensano sopiti.
Un inno all'amore di una dolcezza sconcertante. Lo stesso tema è trattato nel romanzo "Dell'amore e di altri demoni", dove però, l'amante bambina viene trovata morta d'amore nelle segrete del convento dopo aver trasmesso all'amante gesuita il demone dell'amore.
Marquez è stato sempre un compagno di viaggi nella mia vita; un mitico cantore dei sentimenti d'amore più profondi, quelli che legano i sogni con la realtà. Quei sentimenti che durano inalterati anche quando sta arrivando la stagione dei rimorsi e dei rimpianti, della vecchiaia. Saper sognare leggendo la realtà, questo il connubio ideale per vivere autenticamente la vita. Questo il messaggio profondo che Marquez ha saputo trasmettere, la forza ideale necessaria per comprendere meglio il nostro destino.