Repubblica di Malta

PROGETTO "MATTIA PRETI"(sintesi)

a cura dell' avv. Francesco PALERMO (Console onorario della Repubblica di Malta per la Circoscrizione della Regione Calabria)
AREA INFORMATIVA " EXPO PAESE "
Trattandosi di una proposta del tutto innovativa, si ritiene utile una breve premessa per spiegarne la ideologia
Dal medio evo ad oggi abbiamo assistito al progressivo costituirsi di realtà politiche, economiche, sociali, sempre più ampie, dal comune allo stato nazionale e da questo ad organismi sovranazionali. Questa linea di tendenza della storia impone al mondo contemporaneo il compito di favorire l'unione degli individui al di sopra delle diversità nazionali, per raggiungere, con una azione comune, un fine comune; di coordinare l'apporto che i valori presenti nelle diverse culture possono dare al comune progresso; di contribuire alla circolazione delle idee ed a quella reciproca conoscenza che può rendere possibile una migliore comprensione tra i popoli. Non si tratta di astratto cosmopolitismo di tipo illuministico che, condannando le divisioni nazionali, non ammetteva altra patria che il mondo, bensì di internazionalismo, un principio che invece presuppone la realtà politica degli stati nazionali ma che ammette la possibilità e l'opportunità di vincoli morali e di accordi di vario genere capaci di avvicinare i popoli e di evitare i pericoli insiti nella radicalizzazione del concetto di nazione.
Si tratta di quell'internazionalismo che ha visto moltiplicarsi, nel nostro secolo, iniziative, associazioni, accordi privati e pubblici allo scopo di promuovere o rinsaldare i legami morali, culturali e politici tra i popoli; e chè, contro l'equilibrio del terrore - su cui sino alla caduta del muro di Berlino si sono fondate le relazioni internazionali - propone una pacifica complementarietà tra le nazioni e l'obbligo di solidarietà per il riscatto del sottosviluppo, una tesi presente anche nella " Populorum Progressio " di Paolo VI.
In altri termini, cessata la crisi delle organizzazioni internazionali dovuta al contrasto tra il mondo comunista e quello democratico, è il momento di riproporre l'internazionalismo in forme nuove, in presenza della scomparsa, o quasi, dei mondi chiusi in se stessi e della stretta connessione tra i fenomeni del globo per cui, ad esempio, non è possibile oggi scrivere la storia di un popolo senza comprendere in essa la storia di altri popoli. Considerati i caratteri del processo storico e che le radici dell'arretratezza sono sempre di tipo culturale e storico e che le risorse, il clima, la razza, ecc. sono tutte pseudospiegazioni, si propone, nel quadro della collaborazione tra Malta e la Calabria, quali comunità giuridicamente organizzate - aree diverse quanto complementari, - la costituzione di strutture integrate espositivo-informative nonchè televisive intese a dare un contributo specifico al progetto proposto. Il "conosci te stesso" di socratica memoria non deve riguardare solo l'individuo ma anche l'umanità; e come c'è chi vuol sapere per capire, per orientarsi meglio, per vivere responsabilmente e consapevolmente così ci sono Paesi che desiderano farsi conoscere e fare conoscere la loro cultura le aspirazioni, la produzione artistica, letteraria, il folklore, l'attività scientifica e produttiva, le tradizioni, insomma la loro situazione globale allo scopo di potere esprimere, attraverso il contatto con altri, tutte le proprie potenzialità.
Nel mondo della televisione sono poche allo stato attuale le emittenti che operino nello spirito dell'autentico internazionalismo dato che la programmazione è prevalentemente al servizio di fini diversi e particolari, sopratutto politici e commerciali.
Lo stesso avviene nel settore dell'esposizione, mentre è facile rilevare che il divenire della storia, la trasformazione a l'ampliamento delle esigenze dell'uomo impongono anche ai mass-media compiti sempre nuovi. Se dopo l'invenzione della stampa, le pubblicazioni potevano limitarsi a dare notizia ai lettori dei soli avvenimenti che avevano rilevanza storico-politica e se, successivamente, le gazzette hanno aggiunto le notizie locali, oggi in presenza del " Villaggio globale ", per l'accresciuta importanza dell'opinione pubblica e per l'internazionalizzazione della cultura, i mass-media devono proporsi nuove finalità e metodi nuovi.
Nell'età dell'atomo e dei cosmonauti, in un momento in cui il tempo scorre più rapidamente e le indagini storiche e sociologiche ci consentono di scoprire dimensioni nuove, anche i mezzi di comunicazione di massa devono evolversi per non essere superate dal continuo processo di rinnovamento della realtà.
L'uomo contemporaneo, frastornato dalla velocità con cui avvengono le trasformazioni in tutti i settori della vita ed in tutti i continenti, ha bisogno d'aiuto; anzi si può dire che proprio questo disorientamento esistenziale è una delle dimensioni fondamentali della crisi del mondo attuale.
La collocazione di strutture espositive e televisive tra loro integrate, capaci di mettere ordine e di fungere da punto di riferimento porrebbe sia Malta che la Calabria al centro di un'attività che consentirebbe, oltretutto, di valorizzare la loro particolare posizione geografica, di attuare, appunto, le loro potenzialità ponendosi al servizio di quelle altrui.
PROPOSTA
Un area da individuarsi dalla Regione Calabria potrebbe essere destinata alle infrastrutture ed agli uffici che verranno posti in essere per l'attuazione del programma "Mattia Preti" e poichè l'accordo tra le due parti necessita preliminarmente di accordi nei settori base della finanza, comunicazione e commercio, sarà questa la vocazione delle infrastrutture integrate Maltesi-Calabresi e degli uffici che per primi si dovrà avere cura di avviare sotto il coordinamento dell'ufficio dell'Unione Malta-Calabria. Quindi seguiranno, altri, sempre sotto l'egida delle parti contraenti ma ad opera dei privati, così come indicato nel progetto Malta-Calabria, i quali avranno la funzione di sviluppare i rapporti particolari interni ed esterni all'Unione come, fra i primi, quelli per lo scambio dei prodotti tipici locali, lo scambio turistico, scuole, agricoltura ecc. mentre, fra i secondi, quelli per la promozione in ambito comunitario degli interessi Maltesi e delle comunità mediterranee indicate da Malta e viceversa quelli Europei verso il Mediterraneo sempre sotto il coordinamento dell'Unione. Le peculiari caratteristiche dell'area ne fanno intravedere anche la sua positiva proiezione nel futuro sviluppo delle infrastrutture dell' Unione che sarà crescente anche nella richiesta di superficie utilizzabile. Siamo convinti che la creazione di tali uffici sarà di per sè stessa un ineguagliabile mezzo di propaganda che ne faciliterà la conoscenza e l'avvio dei rapporti interni ed esterni dell'Unione. Tali uffici ricadenti nell'area individuata dalla Regione Calabria occuperebbero una zona "A"; mentre nella zona "B" della stessa area si dovrà stabilire l'"area informativa" detta " Expo Paese ", con la funzione qui di seguito illustrata
AREA INFORMATIVA " EXPO PAESE "
La proposta dell'area informativa del programma "Mattia Preti" non va innanzitutto confusa con la comune area di fiera. Infatti non sarebbe nè utile, nè vantaggioso per le Parti cimentarsi in un' attività fieristica che entrerebbe in concorrenza svantaggiata con le prestigiose fiere del nord Italia di Milano, Bologna e Verona di consolidata esperienza, nè per Malta istituire un duplicato di quanto già ivi esistente e funzionante.
Sarebbe forse inutile per la Calabria instaurare una ennesima fiera merceologica, ancorchè specializzata, considerando le potenzialità del suo bacino storico-geografico.
L'Expo-Paese propone in un concezione nuovissima e di enorme potenzialità. Esso vuole offrire ad ogni nazione mediterranea la possibilità di farsi conoscere nella sua integralità politica, religiosa, commerciale, culturale, finanziaria e nelle sue future prospettive. Informare ampiamente sulla propria realtà al fine d' instaurare con gli altri un dialogo costruttivo nei comuni ideali di progresso, essa rappresenta l'evoluzione della concezione di "patto territoriale".
E ciò grazie non solo al ruolo privilegiato che verrebbe ad esserle attribuito nella felice posizione dell' area espositiva, adeguatamente attrezzata, ma anche utilizzando gli uffici e le infrastrutture dell' Unione situati nell'area "A", funzionali all'expo (area "B") e preordinati a fornire la massima risonanza ad ogni avvenimento con l'autorevolezza indiscussa che l'Unione saprà meritarsi.
L'Expo investe l' immagine stessa della nazione e dello Stato che si propone nell'area rappresentativa e l' attenzione degli altri inevitabilmente ricadrà anche sugli aspetti politici ed istituzionali dello stato rappresentato.
Tuttavia, anche per i semplici visitatori il risultato sarà di trovarsi a vivere quel paese, come fosse abitarvi, godendone il folklore, la musica, la moda, la cucina, tutto quello che il paese è ed offre oggi. Contemporaneamente dai vari incontri specializzati di settore tra i vertici delle rappresentanze. verranno focalizzati i diversi problemi e individuate le migliori soluzioni nell'attualità più viva, avvalendosi sempre delle strutture degli uffici dell' Unione che, a richiesta, si faranno carico di offrire la propria consulenza ed assistenza.
Anche a rappresentanza conclusa di un dato Paese, l' Unione curerà di portare a compimento sempre per conto ed interesse del paese rappresentato, tutte le iniziative e trattative intraprese durante il periodo di rappresentazione informativa all' Expo.
Tutto sempre sotto l'egida e la garanzia delle autorità Maltesi e Calabresi e degli uffici ed infrastrutture da loro già create e site nella zona "A" dell'area individuata, quali, ad esempio, la "Televisione del Mediterraneo", l' istituto Miba, il METCO di Malta, la Carical per la Calabria ecc.
Il ruolo di Malta potrà essere essenziale nella realizzazione dell' Expo sia per l'attività diplomatica che verrà esercitata sui Governi dei vari Paesi da invitare all' Expo. Sia per l'attività successiva sottesa al buon fine delle relazioni intraprese dal paese rappresentato.
LA TELEVISIONE DEL MEDITERRANEO
La proposta di una televisione del Mediterraneo, con sede a Malta e che trasmette via satellite, mira a far sì che i paesi del Mediterraneo siano più presenti sulla scena mondiale potendo far arrivare messaggi "diversi" sulla loro realtà in tutto il mondo tale iniziativa dovrà integrasi a quella dell'EXPO PAESE:
ALTRE INIZIATIVE
Altre iniziative, sia per quanto riguarda i rapporti interni che quelli esterni all'Unione, potrebbero essere immaginate nei campi più disparati: dall'istituzione di una camera arbitrale in territorio maltese per la risoluzione rapida delle controversie commerciali euro-mediterranee alla istituzione di un osservatorio ambientale comune ( il Mediterraneo che gli Appennini, infatti, costituiscono un delicato ecosistema che ha bisogno di una serie di azioni di riequilibrio ecologico) che dia seguito, per quanto possibile, alle numerosissime convenzioni internazionali (oltre 20) e alle oltre 30 direttive e raccomandazioni CEE sulla protezione della qualità delle acque e per la salvaguardia delle risorse biologiche e del rapporto uomo-ambiente, nella nuova ottica, tremendamente attuale, di "sviluppo sostenibile" in ambito planetario.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di iniziative nel campo del Turismo, della Ricerca, dell'Alimentazione, nonchè la creazione di una Banca Dati.

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