Tale periodo fu caratterizzato anche dalle scoperte di Galileo che rivoluzionò il sistema cosmico classico che rimase invariato per secoli. L'arte in questo momento si aprì verso una concezione moderna e la pittura si libera dai condizionamenti del potere ecclesiastico e di conseguenza dal condizionamento che questo esercitava sull'arte facendo dello stile classico uno strumento propagandistico della Chiesa. L'arte si libera così per raggiungere forme movimentate, fantasiose, che si diffondono sia in Italia che in Europa. Nel Barocco l'assoluto non fu più identificato con l'equilibrio statico dello spazio ma fu slancio prospettico, dinamico verso l'infinito. Il punto di fuga, condizionato dalla prospettiva rinascimentale non fu più elemento centralizzante, si innalzò in un punto variabile dell'infinito e tutte le linee di profondità che partivano dal piano, concorsero verso l'alto. Le volte delle chiese e dei palazzi privati si smaterializzarono nelle illusionistiche rappresentazioni delle "glorie dei Santi" o delle famiglie patrizie.| HELIOS Magazine ANNO II - n.2 | HELIOSmag@hotmail.com |