Il Segnalibro

a cura di Cristina MARRA
AA.VV.- "Gioventù cannibale"- Einaudi
Una raccolta di racconti di giovani scrittori, i quali, per dirla come Furio Colombo, hanno il compito di "firmare la cartolina del tempo". Scrittori cannibali, testimoni dell'inquietudine, dell'isolamento, dell'alienazione della gioventù d'oggi.
"Cose che io non so" di Matteo Galiazzo, "Il rumore" di Stefano Massaron, "E Roma piange" di Alda Teodorani, "Seratina" di Niccolò Ammaniti, per citarne alcuni, descrivono con scene dure e forti, solitudini, momenti di sesso, "materia cerebrale che schizza fuori", atrocità e violenze di cui i giovani sono vittime ed esecutori.
E' questa la letteratura Pulp. Con le sue tre sezioni: "ATROCITA' QUOTIDIANE", "ADOLESCENZA FEROCE", "MALINCONIE DI SANGUE", il libro offre al lettore uno spaccato di frontiera metropolitana con i suoi quartieri squallidi, i tossici e gli omosessuali, i vizi e il sangue. Il linguaggio usato dai giovani cannibali è crudo e vuole riflettere la lingua e le espressioni gergali dei giovani, ma rischia di essere troppo aggressivo e provocatorio, scadendo in un autocompiacimento piuttosto che in una radicale critica sociale.
Non saranno esageratamente cannibali questi giovani scrittori?

Toni Morrison- Il canto di Salomone- Frassinelli
Toni Morrison, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel '93, ambienta questo romanzo negli anni '60, periodo in cui molti giovani di colore fanno proprio lo stile di vita dei bianchi, tentando così di integrarsi più facilmente nella società. Uno di questi afroamericani è Macon Dead, il quale, dopo l'uccisione del padre per mano di uomini bianchi, si avvicina al modo di vita dei suoi nemici, credendo così di combatterli meglio. Macon agisce per il proprio interesse economico e considera anche la sua famiglia un oggetto da esporre. La sorella Pilate, al contrario, rifiuta i vantaggi del progresso, è povera , ma è indipendente. La Morrison con Pilate e Macon mette a confronto due stili di vita differenti: Macon rappresenta l'ideologia della middle-class del nord che ha sperimentato il razzismo del sud e cerca rifugio nella sicurezza economica, mentre Pilate simboleggia la tradizione che si identifica con la natura. personaggio simbolo degli afroamericani, si rivela Milkman, figlio di Macon, che, spinto dalla necessità di ritrovare se stesso, intraprende un viaggio che lo porta lontano dagli effetti distruttivi della società. Il suo arrivo a Shalimar, in Virginia, segna il momento in cui il nero del nord ritrova se stesso confrontandosi col nero rurale del sud. Nel paese degli antenati, Milkman comprende il significato del Canto di famiglia, che narra del bisnonno Solomon, uno degli africani che riesce a tornare in patria alzandosi in volo.
Il volo è l'immagine su cui si basa tutto il libro ed è il simbolo di libertà, ma anche di desiderio di ritornare alle proprie radici.
Per la Morrison, dunque, l'unica via che gli afroamericani hanno di recuperare la loro storia personale e razziale, è quella di accostarsi al mito e alle leggende per riappropriarsi degli antenati.
- Cathleen Schine- La lettera d'amore - Adelphi
"Il giorno in cui arrivò la lettera il caprifoglio era dappertutto, come il caldo.Le rose selvatiche fiorivano su siepi di viticci e profumo. C'erano api grosse, api a forma di dirigibile, paffute e minuscole", questo l'incipit de "La lettera d'amore" il romanzo best-seller della scrittrice inglese Cathleen Schine.
Libraia mancata, la Schine, ha scritto un "romanzo rosa intelligente", traendo ispirazione dalla lettera di un amante abbandonato recapitata al suo indirizzo.
E' una giornata come tante per Helen MacFarquhar, la bella libraia di Pequot, che si dedica completamente alla sua attività dopo il fallimento del suo matrimonio; è infatti un mercoledì di fine giugno quando una misteriosa lettera capita, per sbaglio o volutamente, in mezzo alla sua posta e le cambia la vita.
Da questo momento le vite di diversi protagonisti si intrecciano in veri sentimenti e false passioni, sempre alla ricerca dell'autore della lettera d'amore che riesce a mettere in agitazione lo scorrere tranquillo di una tranquilla cittadina in un tranquillo angolo del mondo, dove basta un guizzo di passione e di mistero per scoprire un sottosuolo di inquietudini e di tenerezze. L'ingrediente vincente della Schine è l'ironia, con la quale l'amore viene preso e portato in primo piano in modo giocoso e allegro, quasi provocatorio, senza cadere in retorici romanticismi.
 

HELIOS Magazine ANNO II - n.4 HELIOSmagazine@diel.it