SISTEMI INTELLIGENTI E LOGICA FUZZY

INTERNATIONAL SYMPOSIUM on INTELLIGENT SYSTEMS AMSE-ISIS'97

(nella foto: il Prof. Gil-ALUJA ed il Prof. F. Carlo MORABITO)
Si è concluso il 13 settembre l'INTERNATIONAL SYMPOSIUM on INTELLIGENT SYSTEMS AMSE-ISIS'97, organizzato dalla Facoltà di Ingengneria (DIEMA) di Reggio Calabria.
Il Simposio, che ha ospitato scienziati e ricercatori provenienti da tutto il mondo, è stato un importante momento di confronto e di analisi delle nuove tecniche di computazione applicata ai sistemi intelligenti, secondo il cosiddetto Calcolo Dolce, che utilizzano la logica fuzzy.
La logica fuzzy, elaborata dal Prof. Lotfi Zadeh Direttore della Berkeley Initiative in Soft Computing (U.S.A.), riveste un ruolo essenziale nello sviluppo dei calcoli secondo questa nuova metodologia.
Il Calcolo Dolce è una disciplina in cui si fa uso di parole, aggettivi e concetti espressi nelle maniere usuali del ragionamento umano. Attraverso le regole semantiche di questa scienza, a partire da premesse dichiarate in forme utilizzate dall'uomo, non vengono manipolati numeri ma si arriva alle conclusioni attraverso il linguaggio naturale. Calcolare usando espressioni e parole può sembrare una bizzarria della nostra epoca di controsensi. E' invece una mera necessità allorchè l'informazione disponibile è insufficiente o troppo imprecisa per giustificare il ricorso ai numeri. (vedi C. Morabito in HELIOS Magazine 4/97).
Questa nuova metotologia viene ormai utilizzata in discipline molto differenti che si occupano di materie affatto diverse, nel campo dell'elettronica, dell'ingegneria, ma anche dell'economia e della finanza.
Dopo i saluti e la presentazione del Simposio a cura del Prof. Rosario FREGA, Rettore dell'Ateneo reggino, e dal Prof. Vincenzo COCCORESE, Preside della Facoltà di Ingegneria ospitante, si sono succeduti tre giorni di interessante confronto scientifico. Tra gli interventi da segnalare, oltre quello del Prof. F. Carlo MORABITO, della Facoltà di Ingegneria di Università di Reggio Calabria e quello del Prof. Harold SZU della Southwestern Louisiana University.
Una presenza importante e significativa, ed appunto rappresentante di quest'ultima disciplina, è stata quella del Prof. Jiame GIL-ALUJA, candidato al Nobel per l'economia (nella foto assieme al Prof. Francesco Carlo MORABITO, presidente del Simposio).
Il Prof. Dott. Jaime Gil-Aluja ha tenuto una comunicazione su "La Teoria dell'Affinità in economia e gestione", mettendo in evidenza la necessità di adottare anche nel settore economico e finanziario sistemi di analisi flessibili in grado di osservare e modellizzare la mutevolezza dei fenomeni e l'incertezza degli eventi futuri, superando i problemi che nascono dai continui, veloci e profondi cambiamenti che i sistemi sociali ed economici mostrano ai giorni nostri e pressocchè sconosciuti in passato.
La logica fuzzy apre prospettive di notevele interesse scientifico in tutti i campi in cui l'applicazione delle tecnologie avanzate supporta la ricerca, ma anche le scienze umane più generali come la sociologia e l'antropologia di sicuro trarranno in futuro grande beneficio dall'utilizzo di questa nuova metodologia. E' questo un campo che si preannuncia affascinante e che contiamo di seguire sempre più da vicino.
Il Simposio ha anche avuto un importante momento celebrativo con la consegna al Prof. SHU-ICHI AMARI (Tokyo, Giappone) del premio intitolato allo scienziato italiano Eduardo Renato CAIANIELLO. Shun-Ichi Amari è stato scelto dall’organizzazione del premio “Per il contributo pionieristico alle ricerche e studi delle dinamiche neuronali non lineari”. Renato Caianiello (amico del prof. Shun-Ichi Amari), che collaborò con scienziati del livello di Prigogine, Wiener e Zadeh, fu uno dei principali ricercatori cibernetici del nostro secolo. La cerimonia, oltre alla consegna di una targa della International Neural Network Society (INNS) ad Eva Caianiello, figlia di Renato, ha visto anche la nomina del Prof. Carlo Morabito a responsabile della sezione italiana dell’INNS, a lui stata consegnata una targa ricordo dal Prof. Harold SZU.
E'NDE - ELECTROMAGNETIC NON-DESTRUCTIVE EVALUATION
- Prove non distruttive di carattere elettromagnetico.
E' stato questo il secondo importante appuntamento internazionale tenuto presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Reggio Calabria (14-16 settembre 1997).
Il convegno organizzato dall'Università di Reggio Calabria e dal Consorzio CREATE, in collaborazione con la Seconda Università di Napoli, quella di Cassino e la giapponese Jsaem, ha visto la partecipazione di decine di ricercatori provenienti dal diversi paesi soprattutto europei e orientali, è stato presieduto dal Prof. Raffaele Albanese, direttore del Dipartimento di Ingegneria elettronica e matematica applicata dell'Università di Reggio Calabria.
Tema del convegno le prove non distruttive basate su metodologie analoghe a quelle utilizzate nella diagnostica medica, le cui applicazioni sono rivolte soprattutto alla verifica dell'integrità strutturale e funzionale dei materiali usati nel settore dei trasporti e nell'impiantistica industriale. Tecniche di grande rilevanza ai fini della sicurezza in quanto permettono di individuare all'interno dei materiali difetti che con le tecniche tradizionali spesso non è possibili individuare in fase preventiva.
Queste due importanti iniziative hanno davvero inaugurato degnamente la nuova sede dell'Ateneo di Reggio Calabria e mostrano tutte le potenzialità di un'Università meridionale pronta ad inserirsi nei più moderni circuiti formativi mondiali.

 


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