a cura di Cristina MarraAndrea De Carlo- Uccelli da gabbia e da voliera- Einaudi Tascabili
Pubblicato nel 1982, è il secondo libro dello scrittore milanese Andrea De Carlo, autore, tra l'altro, di "Tecniche di seduzione", "Uto", " Macno" e del recente "Di noi tre". In "Uccelli da gabbia e da voliera", l'autore riesce a racchiudere nel suo protagonista una moltitudine di altri personaggi, creando una figura letteraria che assomma tante identità. Fiodor Barna, il protagonista, si sdoppia, si moltiplica, ma possono essere anche più personaggi a fondersi in uno solo. Fiodor è un ribelle, un anticonformista che rifiuta le leggi della società e viaggia alla ricerca di se stesso. Un viaggio-ricerca che lo accomuna, in qualche modo, a Malaidina, la ragazza di cui si innamora, che gli sfugge più volte, ma con la quale si ritroverà, scoprendo se stesso. De Carlo descrive in questo romanzo tre storie di coppia, di rapporti spesso difficili, soffocanti o oppressivi che costringono gli individui a vivere come dentro una gabbia, "mi sembra che in realtà ogni sensazione o voglia o idea venga racchiusa in una specie di gabbia diversa per forma e dimensione a seconda di quello che contiene. Ci sono gabbie lunghe e strette per desideri lineari, gabbie cubiche per immagini mentali ben definite, gabbie a cono per modi di fare, gabbie cilindriche per modi di essere, gabbie minuscole per piume di pensieri...". Un romanzo dunque di denuncia sociale che non delude il lettore più raffinato grazie ad una scrittura limpida, colta e mai dispersiva.
Antonio Machado- Poesie scelte- Oscar Mondadori
La raccolta, curata da Oreste Macrì, comprende le liriche maggiori dello spagnolo Antonio Machado, uno dei massimi esponenti di quel rinnovamento lirico che arrivò in Spagna agli inizi di questo secolo. Il linguaggio semplice e quotidiano assume nella poesia di Machado un nuovo e profondo significato, a tal punto che "la parola poetica ci ricorda la parola parlata" come ha affermato lo stesso poeta. Questo peculiare linguaggio poetico ricorre in "Campos de Castilla", "Soledades", "Nuevas Canciones". Machado si sofferma sulla condizione dei contadini castigliani, facendone un corpo unico con il paesaggio, "l'uomo di questi campi che incendia le pinete/ e ne attende le spoglie come preda di guerra,/ radeva un tempo al suolo nereggianti quercete,/svelleva le robuste roveri della sierra./Oggi vede i suoi poveri figli lasciare i lari; la tempesta portarsi i limi della terra/ pei fiumi della patria versi i profondi mari;/su lande maledette s'addanna, soffre ed erra.". I temi della morte, dell'amore, della natura caratterizzano le sue poesie simboliste, in cui "l'intimismo" è un travaglio di coscienza che si identifica con la poesia. L'intimismo, l'epica umana, il classicismo e il folclore della poetica di Machado vengono proposti in questa raccolta con testo originale a fronte, portando a conoscenza del lettore quella "poesia totale" che Machado definisce "ni marmol duro y eterno/ ni musica ni pintura,/sino palabra en el tiempo".
Todorov- Noi e gli altri- Einaudi
Lo scrittore bulgaro Tzvetan Todorov è autore di pregevoli opere di teoria letteraria, di analisi della cultura e di storia del pensiero tra le quali "Critica della critica", "I formalisti russi", "La conquista dell'America". Nel saggio "Noi e gli altri" parte da esperienze personali per affrontare il tema del rapporto tra individui appartenenti a gruppi sociali e culturali diversi.
Todorov conobbe il male quando viveva in Bulgaria sotto il regime stalinista, ma non fu vittima del regime perchè si difese adottando due personalità: una pubblica e sottomessa, l'altra privata formata per reazione al mondo esterno. Il male risiedeva nella " disparità tra le parole dei rappresentanti del potere e la vita che conducevano e che facevano condurre", che si ispirava a principi diversi. Arrivato in Francia, Todorov si accorse dell'assenza di senso etico nei suoi nuovi amici e della "totale divergenza tra le parole ed i fatti". L'argomento di questo saggio è la relazione tra "noi" (appartenenti a un gruppo sociale e culturale) e gli "altri" (coloro che non ne fanno parte), in sostanza il rapporto tra la diversità dei popoli e l'unità umana. Todorov analizza alcuni pensatori francesi rappresentativi della problematica, in quanto in Francia durante gli ultimi due secoli la riflessione sulla diversità dei popoli si era fortemente concentrata intorno all'analisi del conflitto tra giudizi assoluti e relativi, delle razze, della nazione, della nostalgia dell'esotico. Todorov non parlerà, quindi, delle razze o dei comportamenti razzisti, ma delle dottrine sulla razza che si relazionano ed interagiscono con la società.