MANUEL VAZQUEZ MONTALBAN : VENTICINQUE ANNI CON PEPE CARVALHO

incontro con l'autore
di Cristina MARRA


Da poco sono stati pubblicati in Italia "Lo scriba seduto" e " Piacere Pepe Carvalho", due libri di scrittori diversi ma con un elemento in comune. Il primo č un saggio di argomento letterario di Manuel Vazquez Montalbān, creatore del famoso investigatore privato protagonista dei romanzi della serie Carvalho, il secondo, del giornalista Quim Arada, č una superlativa biografia sull'investigatore letterario Pepe Carvalho. Da un lato il creatore, dall'altro il fan-biografo, dunque due scrittori accomunati dalla passione per un investigatore letterario divenuto quasi reale e di cui lo scorso anno si č festeggiato il venticinquesimo "compleanno". Pepe Carvalho č diventato un personaggio conosciuto in tutto il mondo (i romanzi della serie Carvalho sono tradotti in ventisei lingue), ed anche il cinema e la televisione si sono occupati di lui realizzando cinque films e una serie televisiva. Lo stesso Montalbān scrisse la sceneggiatura del film "Il tatuaggio", diretto da Bigas Luna con Carlos Ballesteros . La serie televisiva con l'attore Eusebio Poncela nei panni di Carvalho non incontrō il parere favorevole del pubblico tanto che Montalbān fece del realizzatore della serie il morto del romanzo "Asasenado en Prado del Rey", ancora non pubblicato in italiano. Ma perchč tanto interesse verso le avventure di un investigatore privato? Secondo Montalbān, il suo successo internazionale č dovuto al fatto che "Carvalho ha la capacitā di funzionare da termometro, di registrare tutte le variazioni dei passaggi da un'epoca di grandi speranze comuni a molti paesi e culminate con il Maggio francese, ad un periodo di disincanto e di delusione. Mi sembra che Pepe sia stato un testimone ed i lettori si sono riconosciuti in quello che lui registrava o viveva". Anche in Italia il successo dei romanzi della serie Carvalho č notevole, sin da "Assasinio al Comitato Centrale" pubblicato nell'84 su suggerimento di Leonardo Sciascia, al quale sono seguiti "Uccelli di Bangkok", ""Il labirinto greco", "Il tatuaggio", "La solitudine del manager", "Imari del sud", "La rosa di Alessandria", "Le terme", ""Il centravanti č stato assassinato verso sera", "Il fratellino". E proprio in Sicilia, terra di Sciascia, ho conosciuto Montalbān, che ha ritirato a Siracusa il premio "Vittorini '97" per "Il fratellino", una raccolta di otto racconti con protagonista Pepe Carvalho. "Ma come č nato il personaggio di Carvalho ? "- gli chiedo durante la nostra conversazione- "Nacque con un romanzo che non aveva nulla a che vedere con una serie e si intitolava " Yo matč a Kennedy" pubblicato in Spagna nel 1972. Carvalho, esiliato, cacciato dal partito comunista č un agente della Cia, guardaspalle di Kennedy. Qualche anno dopo ho deciso di creare un ciclo di romanzi pių realisti che fossero la cronaca dei cambiamenti che si stavano compiendo ed ho convertito il personaggio di "Yo matč a Kennedy" in un investigatore privato che divenne il protagonista della serie Carvalho". Pepe, descritto fisicamente in poche righe nel primo romanzo, "Il tatuaggio", č un "uomo alto, bruno, giā oltre la la trentina, un pō trascurato nonostante indossi abiti costosi da sartoria dell'Ensanche". Per Carvalho " passeggiare con calma tra le bancarelle era uno dei pochi piaceri che concedeva al suo spirito ogni sera dopo aver lasciato i quartieri di Charo, e poco prima di tornare nella sua tana, sui pendii del monte che sovrasta la cittā". Pepe Carvalho vive a Barcellona, ama le belle donne ( la sua compagna č Charo, una prostituta di lusso), "brucia i libri per vendicarsi del poco che gli hanno insegnato a vivere e del molto che invece lo hanno allontanato da un rapporto spontaneo ed entusiasta con la realtā" ed ha una passione smisurata per la buona cucina. "Ho scelto la buona cucina perchč io so cucinare", mi dice Montalbān , e poi, come scrive nell'introduzione a "Le ricette di Pepe Carvalho" secondo lui "cucinare č una metafora della cultura ipocrita nei contenuti... ma una cosa č quel che Carvalho mangia e un'altra quel che cucina. Carvalho cucina per impulso nevrotico, quando č depresso o irritato e quasi sempre cerca una compagna complice per mangiare quanto ha cucinato, per evitare l'onamismo della semplice nutrizione e riuscire nell'esercizio della comunicazione". E questa passione č valsa a Montalbān il" Premio Giorgio Fini" , che unisce insieme cultura sociale e arte della buona tavola, che lo scrittore ha recentemente ritirato a Modena. Si direbbe che Pepe e Montalbān siano simili nelle passioni nei gusti e soprattutto nella sottile ironia che si annida tra le pagine dei romanzi e che vien fuori anche durante la chiacchierata con Montalbān. Tuttavia, lo scrittore catalano non ama accomunarsi al suo personaggio, non ne č succube come spesso accade a creatori di personaggi tanto carismatici e realistici quale č Pepe Carvalho. Per slegarsi da Pepe, per "recuperare la libertā", come egli stesso afferma, scrive libri senza Carvalho, tra i quali "Lo strangolatore", "Io, Franco", "Pasionaria ed i sette nani" e il recente saggio "Lo scriba seduto", ma indubiamente dopo venticinque anni vissuti tra indagini , ricette , intrighi internazionali , amori e morti, il connubio tra lo scrittore e Pepe č molto forte.


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