incontro con l'autore
lo scrittore Patrick McGRATH

a cura di Cristina Marra (nella foto con McGrath)


E' svettato in pochi giorni in vetta alle classifiche italiane dei libri più venduti ed è considerato un best seller del 1998, "Follia" di Patrick McGrath è un libro intrigante quanto il suo autore.

Lo scrittore inglese non è alla sua prima esperienza narrativa infatti tra il 1988 e il '93 ha pubblicato una raccolta di racconti "Blood and water and other tales" ed i romanzi "The grotesque", "Spider", e "Dr Haggard 's Disease".Lo sguardo curioso e penetrante e lo humor e l'aplomb tipicamente inglesi non nascondono l'emozione e lo stupore di uno scrittore ancora poco abituato al successo, ai bagni di folla e alle manifestazioni di affetto dei suoi lettori. In Italia, "Follia", ha venduto centomila copie molto velocemente grazie al tam tam tra lettori, ed ha colpito soprattutto il pubblico femminile, come lo stesso McGrath spiega " forse perchè le donne si sono identificate con ciò che ha vissuto Stelle, con la sua grande passione d'amore e sebbene si parli del 1959, di un posto lontano su lugubri colline di un paese protestante, ugualmente l'esperienza di Stella vive in questa età moderna e parla di più a una donna che ad un uomo". La passionale Stella, è la protagonista principale di un gioco di vite e di esperienze che si svolgono in un clima cupo e angosciante dell'Inghilterra agli inizi degli anni sessanta. L'io narrante, Peter Cleave, psichiatra in un manicomio criminale vicino Londra, racconte le vicende tormentate di Stella Raphael, moglie del vice direttore del suo istituto e del paziente Edgar Stark. Il risultato è un resoconto analitico e obiettivo che raggiunge toni prettamente neogotici. Stella è un personaggio dalle mille sfaccettature," è un parto della mia immaginazione"rivela McGrath," la storia di per sè è un seme che viene dalla mia fantasia, però quando avevo dieci anni sentivo bisbigliare in giro che c'era stato qualcosa tra la moglie di uno psichiatra e un paziente, io volevo saperne di più ma mio padre si è rifiutato di offrirmi qualsiasi dettaglio. Comunque, questa storia non l'ho mai dimenticata per trantacinque anni".

Il lettore è totalmente attratto da Stella, dalla sua smisurata passione che sovrasta e supera tutte le necessità della sua vita. E' un personaggio che o si ama o si odia, che si può comprendere e giustificare o giudicare e condannare, e questa dualità di giudizio è voluta da McGrath, " speravo che fosse successo questo. La parte romantica e la visione clinica dello stesso atto sono due interpretazioni dello stesso avvenimento. Io non dò giudizi perchè desidero che il lettore consideri che il giudizio morale su questa vicenda sia un suo privilegio, infatti alcuni lettori si sono schierati dalla parte di Stella, altri no".

In "Follia", la passione e la pazzia sono strettamente connesse con l'arte, che, man mano che si sviluppa la vicenda, riveste un ruolo sempre più dominante. Arte e follia vanno di pari passo e sono personificate nella figura dello scultore-paziente Edgar Stark, " Edgar dopo aver assassinato sua moglie, aveva fatto cose orrende con la sua testa"- racconta McGrath- "qui vedo una specie di simbiosi tra tra gli scultori e gli psichiatri, perchè entrambi si occupano delle teste delle persone. L'arte la vedo molto vicina alla follia".

Probabilmente anche psichiatra e romanziere possono avere la stessa sensibilità verso il profondo degli esseri umani, secondo lo scrittore "psichiatri e romanzieri hanno in comune, per lavoro, la neccessità di prendere delle grandi masse di confusione, di caos, delle vite aggrovigliate come un gomitolo e di dipanarle con un buon grado di programmazione in mente. Il romanziere fa finta di buttarsi in una storia piena di ambiguità, di incoerenze, ma inganna in un certo senso il lettore, perchè la la struttura è ben precisa e ce l'ha in mente, la sua storia è ben programmata", continua McGrath, ""Peter Cleave ha la matassa aggrovigliatissima della vita di Stella in mano e la dipana lentamente dal suo punto di vista".

Del resto, McGrath, gli psichiatri li conosce bene avendo vissuto, col padre medico, in una casa di cura per malati di mente, e quell'esperienza ha sicuramente stimolato la sua curiosità e la sua voglia di conoscere l'uomo al punto da creare con la scrittura dei personaggi-simbolo, minuziosamente descitti e caratterizzati da forti personalità ,protagonisti di avvenimenti inaspettati e spesse volte inquietanti.

Anche il prossimo romanzo di Patrick McGrath avrà per protagonista una donna dal temperamento forte , "che dopo divergenze col proprio padre, scappa in America ed è coinvolta nella rivoluzione americana, ciò comporta diverse complicazioni di natura sessuale e psicologica".

 

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