Lo specchio di Dioniso: il “Grande Cugino”

incontro con l'autore
DANIEL PENNAC


a cura di Cristina Marra ( a sinistra nella foto con Daniel Pennac)


" Matrimonio in casa Malaussène...Thérèse innamorata...Thérèse dalla rigidezza così fragile innamorata in una famiglia in cui l'amore aveva prodotto solo l'irreparabile su cui sgambettava un esercito di marmocchi", è questa la grande novità che coinvolge la strampalata famiglia dei Malaussène nell'ultimo romanzo di Daniel Pennac. Con "La passione secondo Thérèse", Pennac continua a narrare le vicende della saga familiare capeggiata da Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio. Benjamin è funzionario di controllo tecnico in grande magazzino " quando arriva un cliente con una lamentela, vengo chiamato all'Ufficio Reclami nel quale ricevo una strapazzata assolutamente terrificante. Il mio lavoro consiste nel subire l'uragano di umiliazioni con un'aria così contrita, così miserabile, così profondamente disperata, che di solito il cliente ritira il reclamo per non avere il mio suicidio sulla coscienza e tutto si conclude in via amichevole, con il minimo dei danni per il Grande Magazzino". "Il paradiso degli orchi", pubblicato nel 1985, è il, primo romanzo della serie Malaussène. E' un giallo in cui i codici del poliziesco vengono usati metaforicamente e in cui si delinea il personaggio di Benjamin che osserva la realtà ed esprime giudizi e opinioni dalla sua posizione di capro espiatorio. Dopo " La fata carabina" e "La prosivendola", "Il signor Malaussène" avrebbe dovuto concludere la serie, ma l'insistenza dei lettori ha portato alla stesura di "La passione secondo Thérèse", apparso a puntate su un giornale parigino e successivamente rielaborato e pubblicato in volume. La saga dei Malaussène, che appassiona milioni di lettori in tutto il mondo, è approdata anche in teatro in Francia (con la regia di Pennac) e in Italia." L'attore Jean Guerin è Benjamin Malaussène e dà al suo personaggio una connotazione lirica"- rivela Pennac- "la mia regia è estetizzante e lirica, al contrario, nella versione italiana interpretata da Claudio Bisio, c'è più complicità e la recitazione è più intimista".Con uno spiccato senso dell'umorismo, Pennac scrive storie tragiche ammortizzando e lenendo la tragicità con la risata e ambientandole nel quartiere multietnico di Belleville, dove loscrittore vive dal 1969, che gli offre molti spunti. Ma come nascono i romanzi di Pennac? << Ci sono due lunghezze su cui scrivo, una è la lentezza della costruzione, io costruisco molto lentamente, sembra una scrittura estemporanea, ma non lo è per niente. E' tutto premeditato come un delitto, questa è quella che potrei chiamare la Macrofantasia. Ll'interno della Macrofantasia c'è quella che possiamo chiamare Microfantasia, cioè l'immediatezza nell'eccitazione della scittura di frasi, battute, idee che mi vengono all'interno di questa struttura. Anzi"-continua Pennac-" in questa fase ci si avvicina a qualcosa che è più della poesia, cioè agli intuiti poetici. S ha un'intuizione, la si scrive e poi ti accorgi che è una buona idea. Perciò ci sono due cose all'interno di una struttura: la lentezza della costruzione e l'eccitazione dell'immediatezza. Pennac più di una volta si è allontanato dai personaggi dei Malaussène, pubblicando"Signori bambini", in cui il professor Castraing assegna ai suoi allievi untema in cui spiegare le loro reazioni se una mattina al loro risveglio si vedessero trasformati in adulti ed i loro genitori in bambini. Anche in questo caso è Belleville l'ambientazione giusta per un romanzo-saggio in cui Pennac dà voce al mondo dell'infanzia.In "Come un romanzo", sul rapporta tra lettore e lettura, l'autore propone una serie di situazioni-tipo e offre al lettore la possibilità di riconoscere il suo rapporto con i libri identificandosi con uno dei personaggi. In tutti i romanzi di Pennac c'è un largo uso delle metafore a discapito delle descrizioni che sono quasi inesistenti: <> -spiega Pennac-<>-risponde Pennac<>. Ma quanto tempo dedica alla scrittura di un libro? <>. Buon lavoro Monsieur Pennac e alla prossima avventura della famiglia Malaussène!


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