Lo specchio di Dioniso: il “Grande Cugino”

Mondi Perduti
Triassico:
Anfibi decadenti, Rettili dominanti, Mammiferi nascenti


di Antonella Cinzia Marra


Il mondo perduto del Triassico è caldo e secco ed ospita gli Anfibi, che si avviano al declino dopo il boom dei periodi precedenti; i Rettili, che imboccano la strada di un grande successo evolutivo; i primi Mammiferi, ancora relegati in ambienti difficili. Con questo periodo comincia il Mesozoico, l'Era dei Rettili Durante il Triassico le terre emerse sono in comunicazione tra loro e godono di un clima caldo e secco. Alle zone aride e desertiche si alternano vere e proprie oasi che ospitano una vegetazione lussureggiante, in cui dominano le Conifere e le Cicadali. Molte piante tipicamente paleozoiche, come le Equisetali e le Pteridosperme conoscono il declino. La fauna è destinata a grandi cambiamenti, tra i quali il più vistoso è l'affermarsi dei Rettili ed in particolare dei Dinosauri (vedi Helios Magazine nr. 3/1999). Mari triassici Dai mari del Triassico sono ormai scomparsi i Trilobiti, mentre tra i molluschi dominano le Ammoniti e le Belemniti. Squali e pesci ossei devono però dividere i loro spazi con gli ittiosauri, grandi Rettili acquatici. Gli Ittiosauri hanno un corpo affusolato ed idrodinamico. Il potenziamento dei cinti scapolare e pelvico consente loro di avere arti, modificati in pinne, in posizione più verticalizzata. Molti Ittiosauri somigliano a dei delfini, sia per la loro forma affusolata che per il muso stretto e dotato di denti aguzzi. Sono predatori molto attivi ed efficienti. Alcuni si specializzano nella raccolta dei molluschi e sviluppano dentature adeguate a rompere le conchiglie. Anfibi in decadenza Gli Anfibi, che tanto splendore avevano conosciuto, cominciano un lento declino che li porta ad essere relegati agli ambienti più umidi. Ovviamente, il legame con gli ambienti umidi è vitale per questi vertebrati, che non possiedono adattamenti adeguati alla sopravvivenza in un ambiente francamente terrestre, come ad esempio una pelle che resista alla disidratazione ed un apparato locomotore robusto. La presenza degli Anfibi viene ad essere limitata essenzialmente da fattori ambientali: il clima uniformemente umido e caldo del periodo precedente lascia il passo ad un aumento di aridità e alla conseguente espansione delle aree desertiche. Non mancano tuttavia forme molto grandi, che raggiungono anche i cinque metri di lunghezza e che si aggirano nelle zone umide e paludose. In questo periodo, però, gli Anfibi scoprono un trucchetto per migliorare la loro locomozione e si salvano dalla totale estinzione: il salto. Alcuni Anfibi mostrano adattamenti che portano ad allungare le zampe posteriori in modo che possano muoversi saltando. Gli antenati di rospi e rane cominciano a saltellare qua e là tra le fronde del Triassico. Rettili di successo I Rettili sono sicuramente gli animali più interessanti di questo periodo, perché si affermano con numerose forme. Alcuni vivono in prossimità delle acque dolci e somigliano agli ippopotami, con corpi tozzi e zampe corte, altri hanno corpi affusolati e zampe palmate e possono nuotare per cacciare. Negli ambienti francamente terresti si affermano gli antenati delle attuali lucertole, appartenenti al genere Prolacerta. La lunga e appassionante storia dei Dinosauri comincia in questo periodo, con i Dinosauri Saurischi, in cui l'osso pubico sporge in avanti, come nella maggior parte dei Rettili attuali. Tra questi, vi sono tanto forme erbivore quanto carnivori. Alcuni dinosauri predatori sono robusti e massicci e daranno in seguito origine ai Carnosauri. Altri, i Celurosauri, sono più snelli e agili. Le loro dimensioni ridotte (un paio di metri), l'andatura bipede, l'agilità e la snellezza fanno di loro predatori efficienti, in grado di competere con carnivori più grossi nella caccia alle prede. Tra i dinosauri erbivori, alcuni cominciano ad avere dimensioni molto grandi. Il vantaggio offerto da una mole massiccia è essenzialmente una minore dispersione del calore corporeo e, come si è già detto (Helios Magazine 2/1999 e 3/1999), il mantenimento di una temperatura costante rappresenta un problema per tutti i Rettili. Mammiferi nascenti I Rettili che durante il Permiano avevano sviluppato adattamenti al freddo tali da farli somigliare a Mammiferi sono presenti soltanto all'inzio del Triassico e in seguito si estinguono lasciando il posto ai Mammiferi veri e propri. I primi Mammiferi sono piccoli e vivono per di più di notte, quando i grandi Rettili riposano e si muovono poco a causa della temperatura bassa. Le notti di tutto il Mesozoico sono popolate da questi esserini pelosi che sono capaci di muoversi disinvoltamente di notte e con il freddo perché possono regolare la loro temperatura corporea. In queste notti vedranno l'ascesa, il trionfo e la fine dei Dinosauri, pronti a prendere il posto di dominatori del pianeta.


HELIOS Magazine

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