il nuovo libro di Carmine FOTIA (nella foto in basso)
E' stato presentato nei giorni scorsi l'ultimo libro del giornalista reggino Carmine Fotia "Intorno al giallo". Fotia che vive ormai da molti anni a Roma ed è vicedirettore del telegiornale di Tele Montecarlo, mette insieme in questo libro quattro fatti di cronaca nera che pur essendo molto diversi l'uno dall'altro hanno in comune il fatto di riuscire a descrivere la "moderna violenza".
Il libro presentato dal giornalista Salvatore Nunnari, che ha
assimilato il modo di raccontare la cronaca di Carmine Fotia al modo di essere poeta di
Raphel Alberti definendo Fotia un "giornalista di strada" così come Alberti si
definiva "poeta di strada" ricostruisce con stile da indagine giudiziaria i casi
dell'omicidio di Massimo D'Antona, ucciso dalle neo Brigate Rosse, quello di Gianfranco
Stevanin, un omicidio affatto eccellente ma inquadrato tra quelli da serial killers,
l'omicidio del Sindaco di Caltanissetta Michele Abbate, un omicidio maturato in un clima
di violenza e di disperazione sociale, che però non ha avuto nulla a che fare con gli
omicidi di mafia, come invece purtroppo succede di solito nel mezzogiorno e la cronaca
nera ci ha abituato a conoscere. 
L'assenza nel libro di casi clamorosi e di mafia è una scelta dell'autore che, pur dando molti spunti di riflessione sia sulla recrudescenza terroristica che sul nuovo tipo di violenza metropolitana, con uno stile da giallista e da cronista di nera porta il lettore nel vero clima della suspense, questa volta non della scoperta dell'assassino, ma dei passi da segugio di chi facendo l'indagine scava nella psicologia e nelle vicende umane con talento affinato.
Ne viene fuori un libro da leggere, non solo un evento editoriale di cui discutere e se questo, in fondo, come crediamo è stato anche lo scopo dell'autore, dobbiamo dire che è perfettamente riuscito.
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