Il glorioso ex palazzo di Versailles ha stabilito per l’Europa le diverse velocità. I leader dei quattro più forti paesi europei: Angela Merkel, Mariano Rajoy e il per ora sconosciuto a molti – italiano Primo Ministro Paolo Gentiloni, erano nella loro intervista comune, come se accompagnassero in un coro univoco il canto del cigno del padrone di casa François Hollande, il quale è pronto per andare in pensione – senza congratulazioni – dalla scena politica. Il quartetto dei forti del Europa, ha dato un altro recital di ipocrisia.Vertice Versailles
Come se forse l’Europa non è mai stata altro che,l’ Europa di due velocità, in particolare dalla creazione dell’euro e successivamente, il quale “nasce” per I bisogni del popolo tedesco, affondando in una morte economica il Sud …
Pieno di paure causate dalla crescita dell’estrema destra, per l’austerità e i rifugiati e affondato dall’incertezza che crea la vicenda Brexit e la strategia di Trump contro l’Europa tedesca, il quartetto è alla ricerca di linee di salvataggio in un deadlock di strategie oceaniche, che a sua volta ha creato. Ha sperimentato la subordinazione della politica alla costituzione finanziaria e ora che la crisi in Europa è diventata principalmente politica, i suoi movimenti difensivi ricordano i coraggiosi di Brancaleone, improbabile battaglione del disastro, nel monumentale film sarcastico di Monicelli…
Dal giugno del 2015, quando il giornale tedesco Die Zeit rivelava il documento segreto preparato da Angela Merkel e Francois Hollande di creare una Europa a due velocità è come se fosse passato un secolo in termini di tempo politico…..

Il Capo del Governo italiano Paolo Gentiloni con la Cancelliera tedesca Angela Merkel

Il Capo del Governo italiano Paolo Gentiloni con la Cancelliera tedesca Angela Merkel

All’ epoca l’egemonia tedesca era incontrastata e ora la stampa tedesca annuncia il suo crollo. La Merkel confonde i sondaggisti e Schauble è sempre più isolato, anche da quelle forze che obbedivano ciecamente a i suoi richiami……
All’epoca Hollande era ancora un potente polo – anche se fissato al carro tedesco – e oggi è già un uomo del passato …
All’epoca Rajoy era ancora primo ministro di un governo di maggioranza. Oggi oscilla tra CPR e la morte politica di un governo di minoranza…
All’epoca Renzi che, anche se nato dal colpo di stato, si mostrava con aria di sufficienza come il nuovo salvatore dell’Italia, ora si trova in esilio della politica, il suo partito disciolto e il suo paese poco prima della scogliera, guidato da un suo custode …..
Questo tragico quartetto, composto da tre politicamente morti e una multi-ferita, costruirà veramente la nuova Europa e anche l’Europa a più velocità?
Sviluppi allora dopo il mini-vertice di Versailles o forse exit a scadenza?