Abbiamo sempre guardato alle cose del mondo, con curiosità e con attenzione, cercando, e spesso ci siamo pure riusciti, di capire in anticipo l’evoluzione dei tempi, i cambiamenti della società, la nuova geopolitica del pianeta.  E nello stesso tempo non abbiamo trascurato l’analisi, l’attenzione sul nostro territorio, sulle vicende che riguardano la Calabria, il Mezzogiorno, la città di Reggio.  Helios Magazine è tutto questo, anche grazie al contributo che generosamente è venuto da autorevoli ed prestigiosi studiosi ed esperti nei diversi ambiti di cui ci siamo e continuiamo ad occuparci: sociologia, politica, psicologia, scienze sociali in genere.

Ma riteniamo che questa ‘visione’, il ruolo che Helios ed il suo gruppo di lavoro hanno svolto finora, abbia bisogno di un ulteriore sforzo, di un impegno maggiore, di una attenzione mirata al nostro territorio che stenta a ritrovare la sua identità, un suo percorso, un suo obiettivo, di comunità responsabile, impegnata, aperta alle sfide dell’epoca presente. Siamo coscienti del fatto che ormai, ed è un dato di fatto, non si possa più attendere l’aiuto dall’esterno, dal Governo centrale, dall’Europa, o, più in generale, dalla politica, quando parliamo di sviluppo, di crescita, di opportunità. Ma è anche vero che c’è da ricostruire, o per meglio dire, recuperare valori, linee di pensiero, atteggiamenti, che in passato sono stati determinanti nella nascita e nello sviluppo della nostra civiltà, nella sua concezione più laica e aperta. Valori oggi messi in discussione da teorie politiche e culturali aggressive, fantasiose, che calpestano la dignità delle persone, aumentano le diseguaglianze, e la competizione sia all’interno delle singole comunità, che tra i diversi popoli del mondo. Una guerra di idee nella quale, alla fine, usciranno tutti sconfitti. Perché un sistema basato sull’odio, sulla prevaricazione dell’uomo sull’uomo, sulle diseguaglianze economiche e sociali, sulla diffusa illegalità, alla fine, non può reggere a lungo. Non si tratta solo di questioni che riguardano le grandi società, in quella trasformazione macroscopica che sta coinvolgendo, nello scontro tra occidente e oriente, tra diverse religioni, molti popoli del mondo.

La nostra regione si trascina dietro grandi ed antichi problemi. Alcuni possiamo definirli ‘autoctoni’, tipici di una mentalità ancora legata a vecchie e provinciali concezioni del vivere civile, altri alla arretratezza cronica del Mezzogiorno, lasciato volontariamente indietro rispetto al resto del Paese.  A questo si è unita la  criminalità organizzata, problema endemico del nostro territorio che, come hanno dimostrato molte recenti inchieste giudiziarie, si è spesso e volentieri alleata  alla politica per la gestione affaristica e depredatrice delle risorse pubbliche. Non c’è settore di questa città immune da corruzione, affarismo o nepotismo.

Ci chiediamo cosa è necessario fare, cosa cambiare  questo sistema che sta sempre più dimostrando i suoi  limiti e le proprie inefficienze. 

La nostra è una chiamata alle armi, non per andare allo scontro con gli altri, ma per definire nuovi strumenti, nuove idee, nuovi progetti per il nostro territorio. E’ giunto il momento di agire, di ragionare, di proporre, di aggregare. E’ questo l’appello che verrà dal convegno di sabato 23 settembre 2017, a partire dalle ore 10.00 nella saletta della Pinacoteca Civica del Comune di Reggio, sul tema: “Cultura, pace e sviluppo”.

Temi, che a prima vista, sembrano distanti tra loro, anche geograficamente, per le dinamiche alle quali si riferiscono, ma che, invece, fanno parte di un unicum che vogliamo esaltare, sostenere, valorizzare. Presenterà il convegno  Roberto Pirrello, Presidente Club Ausonia Helios Magazine. L’introduzione sarà affidata al  Direttore responsabile della rivista Helios Magazine, Giorgio Neri.

Interverranno:  Franco Arcidiaco, delegato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria; Pino Rotta, Sociologo della Comunicazione; Enzo Nato, Avvocato;  Francesco Nucara, Avvocato. Seguiranno interventi degli invitati.