E’ stato il protagonista della II edizione dello “Xenìa Book Fair”, organizzata dalla Leonida Edizioni e da Art Academy, con il patrocino dell’università per Stranieri “Dante Alighieri” e l’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria.  Dato Magradze, già Ministro della Cultura del suo Paese durante il governo di Eduard Shevardnadze, e autore dell’Inno Nazionale della Georgia, nel  2011 è stato tra i candidati al Premio Nobel per la Letteratura.

Tre giorni di incontri, dibattiti, concerti e rappresentazioni teatrali all’interno della fiera,  una vera e propria rassegna del libro per promuovere la lettura, far conoscere gli autori, creare un’occasione di incontro tra lettori, autori  e case editrici.

Dato Magradze

Dato Magradze

Patron di Xenìa Book Fair, Domenico Polito, creatore della  “Leonida Edizioni”, docente e coordinatore del corso di approfondimento universitario per redattore di casa editrice presso l’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria.

E Dato Magradze non ha deluso l’appuntamento dell’ultima serata. Nel confronto, coordinato dalla scrittrice Valeria Siclari, con Domenico Polito e Nina Maziashvili, il poeta ha parlato della sua poesia, della sua ‘mission” di cittadino del mondo, di georgiano e di poeta. “Oltre che sulla verità e la libertà la poesia si basa sull’amore” – ha affermato, rispondendo alle domande della giovane scrittrice che lo ha intervistato.

“Per l’essere umano esistono il passato, il presente e il futuro, ma in questi tre tempi esiste un attimo, un momento particolare, quando tutti e tre questi tempi si uniscono e al contempo si cancellano, dando vita  ad un tempo divino che trascende totalmente la realtà e la nostra percezione di essa. La poesia si rivela proprio in quest’attimo”.

Premio G. Cingari 2016 a Dato Magradze

La consegna del Premio “G. Cingari” 2016 a Dato Magradze

Se per  lo scrittore e semiologo italiano Umberto Eco la scrittura ha una funzione “pedagogica”, quando affermò:  “Io non scrivo quello che vuole la gente, ma cosa deve sapere la gente”.  Per Magradze la scrittura ha una funzione sociale, politica, fondata sulla libertà. Quella libertà che Dato Magradze ha reclamato e preteso per il suo paese.

“La Georgia è all’incrocio tra Occidente ed Oriente, una tappa importante della via della seta. Sono tanti i mondi che si intrecciano in quel territorio che nel tempo – ha affermato Magradze – sono diventati il patrimonio di questo Paese; anche da lì passa la storia d’Europa ”. Pur avendo ricoperto un incarico politico, Dato Magradze rivela: “Ne sono stato coinvolto quando la politica è entrata in casa mia”. Una funzione che va svolta come un atto di solidarietà verso un’altra persona, in questo caso il popolo,  tenendo sempre fermi i valori del proprio codice morale per combattere le ingiustizie. E Magradze lo ha fatto, combattendo il regime nel suo Paese.

Il confrcopertina libro ecoonto si è quindi spostato sulla sua produzione letteraria, soprattutto quella pubblicata e molto apprezzata in Italia con i titoli “Salve”, “Giacomo Ponti” e il più recente “Eco” (G.Ladolfi editore, Nunu Geladze traduttrice) da cui è scaturita la decisione del riconoscimento allo “Xenìa book Fair” con il Premio letterario Internazionale “Gaetano Cingari” 2016. “Ho scritto come ho potuto – ha aggiunto, rivelando che c’è molta autobiografia in quello scritto. “Combattere ti rafforza, perché hai qualcosa in cui credere. Oggi i valori sono secondari – ha continuato Magradze  – gli istinti emergono in prima linea. Nella storia della cultura ha sempre prevalso l’idea di dominarli, esaltando, invece, i valori. Bisogna creare valori. Solo così si possono frenare gli istinti. Le persone che dedicano il loro tempo alla poesia, hanno, più di altri, la possibilità di avvicinarsi a Dio. E’ un concetto in cui credo fortemente: ritroviamo i valori. Senza codice morale non possiamo vivere. Il progresso oggi è una cosa che non si basa sui valori”.

Quale messaggio per le nuove generazioni? Magradze ritiene fondamentale rileggere i grandi del passato, quali Dante, Shakspeare, Tolstoj,… la cui ricchezza e profondità di valori può illuminare il percorso della vita ancora oggi e domani.

Il poeta ha ricevuto a Roma, qualche settimana fa, il premio “Giacomo Leopardi”, assegnatogli dall’Accademia d’Arte moderna. “Amo l’Italia per la sua arte, la sua civiltà, la sua cultura” ha ribadito, al termine dell’incontro, prima di ricevere il prestigioso premio “Cingari” 2016.