"Liberamente pensando":UN PAZZO NON RISPETTA I CAPOVERSI

di Rocco Vazzana


Le parole di un pazzo sono senza senso, non vanno ascoltate se non per puro piacere di esplorare, sono solo immagini chimiche. Il pazzo non urla! Non c'è bisogno di urlare con tutto questo silenzio. Le frasi si sussurrano spinte da un flebile vento di voce. Bisogna ascoltare gli sguardi con una precisione e concentrazione distratta, senza farsi vedere, rubare gli attimi. Il pazzo non capisce il clamore del dolore. Che bisogno c'è di strillare? Perchè accanirsi così tanto? Perchè arrabbiarsi con Dio, se il tuo male lo soffochi dentro fino a strozzarti e dio è morto in qualche parte del tuo corpo dove le sensazioni si incontrano con le lacrime? Silenzio... Nuota nel calore del freddo. Un pazzo non piange dagli occhi, ma conosce i trucchi per far uscire le lacrime dalle arterie. E' sempre smaniosamente impaziente di sapere, anche quando conosce la verità vuole capire, interpretare, approfondire, per farsi più male, ma non chiede mai, scruta ed elabora. Il tempo è il vero nemico che passa viscido coi suoi rintocchi di orologi, assente che incombe, paura del gelo, ladro beffardo. L'ossessione nutre il pazzo ogni istante, le rare volte che si nasconde ne sente la mancanza, si stupisce attonito. Il pazzo dorme poco, è un lavorio incessante, è la mente che si graffia sul cemento, e il sangue che ti cola caldo sulle tempie, è zavorra per le gambe. Ma un pazzo può parlare, può dire quel che vuole senza che nessuno se ne preoccupi, un pazzo sa. Si lascia andare, cambia umore, è possessivo, muove la testa con scatti singultanti non voluti. Un pazzo odia e si implora di lasciarsi stare, un pazzo ama. Il pazzo fa paura, è l'aspetto di noi che temiamo, la perdita della ragione, l'assenza di autocontrollo, la scomparsa della vita, il pazzo deve essere curato e assistito. Il pazzo è una visione mentale. Il domani è solo un punto di vista, è solo una possibilità, come i marziani o il paradiso. Il pazzo puoi ferirlo, ma è sempre pronto a tutto, sempre preparato, non si stupisce, muore e resuscita sempre più pesante, più duro. La stanchezza corrode il respiro. Il pazzo è solo.

P.S.: Nel trascrivere non ho rispettato i capoversi spero che questo non influisca sulla lettura. 

HASTA SIEMPRE Rocco

 


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