UN CAFFE' CON PETER PAN

Dialoghi immaginari quasi seri

di Pino Rotta

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DIALOGO DI PABLO CON PAPERINO
OVVERO DISCORSO SU: PIGRIZIA, TESTARDAGGINE E IMPROVVISAZIONE






PABLO: Ciao Paperino. Sempre sdraiato sul tuo divano! Stavi dormendo?
PAPERINO: No. Stavo riposando ad occhi chiusi.
PABLO: E di cosa stavi riposando? Non fai mai niente dalla mattina alla sera. Confessa che stavi dormendo.
PAPERINO: Di cosa stavo riposando? L'ultima volta che ho dovuto inventarmi un lavoro per pagare le bollette ho faticato tanto che mi ci vorrà un bel pù di tempo per riprendermi dalla fatica, cosa credi?
PABLO: Ma non faresti meglio a trovarti un lavoro tranquillo e duraturo anzicchè dover correre come un matto tutte le volte che rimani senza un soldo e ci sono i debiti da pagare?
PAPERINO: Io ci provo. Ma che colpa ne ho se dopo un poco mi capita sempre di essere licenziato? Ho fatto più lavori io di quanti ne esistono all'ufficio di collocamento.
PABLO: Ma se ne combini sempre qualcuna delle tue, come pretendi di non perdere ogni lavoro che trovi?
PAPERINO: Il fatto è che quando trovo un lavoro che mi piace, come ad esempio fare l'esploratore, l'astronauta o l'inventore, non riesco mai a portare a termine il mio lavoro perchè succede sempre qualche sciagura che mi manda tutto per aria, e quando invece trovo un lavoro qualsiasi per racimolare qualche soldo finisce sempre che mi addormento sul lavoro e mi licenziano.
PABLO: E così te ne stai senza far niente in attesa di spillare qualche soldo a zio Paperone, senza poi riuscirci quasi mai. Di questo passo non crescerai mai. Sei sempre il solito immaturo. Devi cambiare mentalità altrimenti rimarrai sempre un fallito.
PAPERINO: Neanche per sogno. Un giorno riuscirù a trovare la mappa di un tesoro e allora vedrai se non divento ricco.
PABLO: Ancora con le tue fantasie. I tesori non esistono e se esistono non li troverai certo sotto il tuo divano. Nella vita ci vuole impegno, sacrificio e responsabilità. Tutte cose che tu non hai mai apprezzato.
PAPERINO: Ma perchè tutti pretendono di dovermi insegnare quello che devo e quello che non devo fare. Io non dico mai a nessuno che deve vivere come me. Perchè non mi lasciate in pace a vivere la mia vita. Prima o poi trovero' una soluzione, una volta per tutte, per mettere comodo il mio conto corrente.
PABLO: Scusa, ma che cos'è quell'enorme involucro di plastica che sta in mezzo al tuo giardino?...
PAPERINO: Appunto. Questa sono sicuro che sarà la volta buona, ho scoperto, in una vecchia scatola che ho trovato in soffitta, dei semi e un vecchio papiro egizio. Sono sicuro di essere riuscito a decifrare i geroglifici. Ho scoprto che quelli erano i semi di una rarissima specie di albero del pane che produce un'enorme quantità di panini. Appena saranno cresciuti diventerù ricco e non dovrù più lavorare per pagare i miei conti.
PABLO: Ma questa è un'altra delle tue idee assurde. Ma possibile che non ti rendi conto che quello che cerchi è l'impossibile? Ma come fai ad inventarti tutte queste strampalaggini?
PAPERINO: Strampalaggini? Ho studiato per mesi la traduzione dei geroglifici, ho speso tutti i miei risparmi per fertilizzare il terreno del giardino, ho lavorato con un dannato per dissodare, irrigare, piantare i semi e coprire con l'impalcatura di plastica i primi germogli per non farli gelare di notte e non farli mangiare dai passeri di giorno. Ti sembrano strampalaggini queste? Aspetta qualche settimana e dovrai ricrederti, vedrai.
PABLO: Io ci rinuncio. Comunque ti avverto, quelle cose sotto l'impalcatura di plastica a me sembra che siano solo delle grosse zucche.
PAPERINO: La tua è tutta invidia!...(...però assomigliano veramente a delle zucche..speriamo che non abbia ragione...).


Dialogo con GESU' CRISTO


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