STANOTTE
Stanotte - c'è - luna piena dicono, che nei boschi, si vedono strane sagome qualcuno - dice - strani fantasmi. Anche in noi stanotte c'è luna piena Strani sorrisi proibiti ed una gran voglia di parlare quando la luna è tonda sopra le nostre teste sembra che per un'antica magia, tutti diventano più scuri, più belli anche i discorsi, scivolano meglio, soprattutto quando fa freddo e vento le parole intercalate, tra una birra e un po' d'attenzione corrono con l'acqua ai bordi dei marciapiedi allagati. E' tanto che non è più luna piena e non si vedono gatti, in giro solo cani, che rispondono al vecchio signore e noi, adesso, tra la pioggia e le labbra in movimento, nella penombra di un discorso ammaccato, come la nostra pelle che ci vuole sempre svegli, coma la favola che ci vuole sempre bambini. Salvatore DE SALVO
HO VISTO RUOTARE L'OMBRA DENTRO UN BICCHIERE
Ho visto ruotare l'ombra dentro un bicchiere la negligenza spogliarsi nei cessi della città ogni verità costa più o meno quanto le cose inutili tutti le comprano... quelle cose inutili, perchè viste dietro vetrine luccicanti come bottiglie inanimate in un bar dietro al bancone e la musica appiattita da occhi e da rumori di parole senza un preciso scambio, lasciate andare così, in fosche aperture all'altro pronte a smascherare e mascherarsi dentro ogni espressione... Ho visto ruotare l'ombra dentro un bicchiere, compiersi il cerchio completo della luna, di lei sola china, ad aspettare un sorriso. Salvatore DE SALVO
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ONDE NERE Il sole è sul vulcano le montagne bruciano come i miei ricordi. Sento voci venire dalle onde. Voci dell'inizio dei tempi Guardo l'acqua. Vorrei scendere nelle sue profondità senza paura senza tormenti. Vorrei toccare le nuvole senza timori. Il mare si agita violentemente mentre la morte entra in lui. Lo tocco e le mie mani si infiammano. Altre creature stanno per essere uccise stanotte e le onde cambiano in nero. Fuoco sulla sabbia la vita rinasce tra le fiamme ombre mi danzano intorno e le onde cambiano in nero e mi raggiungono. Demetrio LAMMENDOLA |
L'UOMO Mi sorrideva. Camminava da solo con i suoi vecchi pensieri. Le sue erano storie sognate notti diverse mai vissute. In una notte afosa volò così in alto e non volle più tornare ed il vento e la sabbia entrarono nella stanza mentre la musica si contorceva. Lui andò via. Lui è il bambino morto prima di nascere lui è il bambino cresciuto lui è l'uomo che piange. Lui era l'uomo disilluso. Lui era l'uomo disilluso. Ma ora da qualche parte nel silenzio si guarda intorno e sente nuovi cervelli che urlano e sta decidendo di tornare. Per il caos ed il disordine. Demetrio LAMMENDOLA L'UOMO Mi sorrideva. Camminava da solo con i suoi vecchi pensieri. Le sue erano storie sognate notti diverse mai vissute. In una notte afosa volò così in alto e non volle più tornare ed il vento e la sabbia entrarono nella stanza mentre la musica si contorceva. Lui andò via. Lui è il bambino morto prima di nascere lui è il bambino cresciuto lui è l'uomo che piange. Lui era l'uomo disilluso. Lui era l'uomo disilluso. Ma ora da qualche parte nel silenzio si guarda intorno e sente nuovi cervelli che urlano e sta decidendo di tornare. Per il caos ed il disordine. Demetrio LAMMENDOLA |
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