Presenza

Ch'io non sappia ch'io sia, lo so. Ma come potrei inventarmi un effetto senza la causa? Rinascita senza declino, ombra senza corpo: inutile spreco di energie. La fisionomia della simultaneità di causa ed effetto: io sarò mia causa e mio effetto. E poi, saltare su questo inesorabile cavallo, senza più stupirmi del suo movimento, senza sciupare la sua brillante criniera e con esso galoppare senza più voler scendere o rallentarne la corsa chiudere occhi o rifiutar redini; ma, con poderoso rispetto, prendere il giusto ritmo ... sorridere ... e bandire per sempre l'unico male: la paura della vita! Giacomo GUTTADAURO

Al poeta

Il mare, il cielo, le stelle, ridono, ridono ridono di te, poeta; delle tue verità bugiarde, delle tue bugie vere, della bellezza rapita, dei tuoi sogni infranti; tu poeta, varco dimensionale da cui: infinito, eternità, splendore, sembrano danzare leggiadre sulle ali della fantasia. Fantasia di un mondo perduto, lontano, non più tuo, ma un mondo conquistato, un mondo libero. Tu poeta, vittima della tua vita drammatica sai che il dramma è vitale: linfa per il mare, il cielo, le stelle che non capiscono e ridono, ridono, ridono. Ugo PANNUTI



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