OVUNQUE

Lei è ovunque.
si nasconde nella mia mente
e quando vi esce incide
lettere di fuoco sulla mia pelle.
Lei è nei giorni
sempre uguali
nella noia 
che mi invade.
Lei è nelle voci
che salgono dalla strada
nei soliti vecchi discorsi
nel nulla.
La sento arrivare
una luce rossa copre il suo volto.
Mi tocca
negandomi ogni possibilità di fuga
da queste ossessioni...
... le mie ossessioni.
Lei è ovunque,
è in quelle scatole di metallo
sulle pagine dei giornali
agli angoli delle piazze.
Lei nei raggi del sole
e della luna.
E' nelle fiamme danzanti,
nella terra morente
UN TRONCO SPOGLIO

Un tronco spoglio
in balia delle onde.
La salsedine ha bruciato anche
l'ultimo germoglio.
Sulla corteccia ormai
corrosa e arsa,
solo gli uccelli si posano.

			Rossella LOGIUDICE

IMPRESSA A FUOCO SULLA TELA--

Impressa a fuoco sulla tela
un'espressione dolente.
Se un giullare mi chiamasse,
con voce ben ferma,
svuoterei l'ampio forziere
dei ricordi,
nella grande solitudine degli
anfratti.
Un seno prosciugato.
violette e spine si contendono
il volto crocifisso;
si realizza al contempo la sfilata
distorta: una lunga processione oncogena.
Vite e tare, pesanti e rifiutate,
ritratte sui marciapiedi annebbiati
dell'umana coscienza.

Francesca LA FACE
Senza peso.
Si trascinano vacue
le madri della remissività
nelle turbinose discrepanze
autunnali.
Ripugnanti per alcuni le 
pulsazioni delle piante: l'astio
e i suoi proseliti digeriscono 
immortali racconti.
Si cancella l'orizzonte efffimero
nel quale m'immergo disillusa.

		FRANCESCA LA FACE
A MIA MADRE

E finirono gli anni del conflitto estremo
quando tu dicevi sempre no
ed io avrei  voluto almeno un si
e venne il tempo, credevo, della libertà,
nell'allontanamento da te, dalla tua casa,
ma lo scorrere della mia vita
non riuscì a sottrarsi al passato,
a quel rimpianto che mi consumava
per le cose non dette, per quelle non fatte.
Oggi non mi sento più figlia,
oggi sono io tua madre
per la tua sofferenza, il tuo disagio
e quegli occhi a tratti pieni di timore.
Adesso il tempo incalza inesorabile
e tu hai paura di morire,
ed io ho il senso tragico di ciò.
Poichè tutto finirà fra noi,
senza potere più mediare nulla
senza potere più fare o dire,
quello che col cuore, ancora, si vorrebbe.

			Anna Maria FLORIDIA


Club Ausonia protta@diel.it