Letti da Gianni Ferrara
"Del mare e dell’anima" di Giada Fornaciari (Edizioni AlfaGi pag. 75 Euro 6,50)
L’autrice di questo delicato libro indica al lettore, già
nella prefazione, le coordinate da seguire prima di iniziare il viaggio nel
vasto mare della sua vivace emotività. Scrivere, per Giada Fornaciari, è un
tentativo di fuga, un allontanarsi da quei grigi e ristretti percorsi verso cui
la realtà ci spinge, ma è anche un conforto e un metodo che le permette di
tenere a bada le "energie" negative, come l’ira e la misantropia. I
suoi versi sono onde di ansia e timore di vivere, onde che non si infrangono
inutilmente contro gli scogli del tempo, perchè le parole con il loro
misterioso potere evocativo, proprio come il continuo moto del mare, sono capaci
di plasmare la dura roccia della solitudine. Le liriche contenute in questo
libro sembrano essere in continuo movimento, immagini nitide con alterni sprazzi
di luce ed ombre. Porzioni di dialogo rompono ogni struttura definita,
affermando la prepotente necessità dell’autrice di "fermare su
carta" quei pensieri che fremono per uscire ed iniziare a vivere in quel
magico mondo parallelo che è la poesia. Giada Fornaciari definisce i suoi
scritti "sfoghi a penna" e pubblicandoli si augura che possano
diventare una carezza per chi li legge, ricordandoci che la vera forza non sta
nel nascondere le nostre fragilità ma nel coraggio di trasformarle in dono.
L’ho amato e molto più lo amo adesso che
non c’è.
Adesso che attraverso una vecchia fotografia
mi appare lontano e irraggiungibile ma che
nonostante tutto riflette ogni giorno di più l’immagine di mio
padre…
E’ proprio adesso che le sue mani conserte ed invecchiate
mi appaiono identiche alla realtà presente, adesso che in
quegli occhi lucidi e assonnati rivedo ciò che non ho, che
non abbiamo…
L’ho amato e molto più l’amerò…
Adesso che di lui rimangono delle semplici ali posso sentirlo
vivere nell’aria
Angelo sulla terra in passato, custode divino del presente…
Eccolo, si muove nell’azzurro del cielo, mi cerca dall’alto per
riconoscermi…
Mi guarda ed io vedo il suo sorriso che non è mai cambiato
Avrei voluto più tempo, più cuore da dargli, più pensieri per
lui, più carezze per il suo viso…
ma adesso è lui a stringermi e ad incastrare le sue mani fra
il mio petto e il mio cuore.
Ora so che il suo posto qui era solo di passaggio, perché per
Un’anima così grande e pura serve il paradiso…
Ed è li che ora sta… Mai solo…mai triste…
Mai senza quel sorriso che non è ancora cambiato
E’l’alba!
Nel tepore del primo solo del mattino resiste
ancora qualche lampara.
Un pescatore tira le sue reti e non si accorge
dei miei occhi che spiano il suo lavoro.
L’aria sulla faccia mi fa sentire che settembre profuma di
limoni e sale.
La voce che sento è quella del mare che ride e si muove,
nella sua libertà, nella sua bonaccia, nei suoi nascondigli fra
gli scogli, nei suoi anni.
E’ un immenso cristallo di luce e amore che mi permette di
Comprare odori e sapori senza spendere nulla.
Sono una barca che solca le sue acque, sono la terra che
accoglie il suo arrivo, sono il vento che lo increspa, sono le
lacrime che lo rendono grande.
Voglio e vorrei essere per lui la marea che ne crea
il movimento, voglio e vorrei essere il suo porto.
Vorrei… ma sono solo occhi, grandi neri, sono solo fame del
abbraccio che mi avvolge tutta.
Sono schiava felice di un monarca da un solo nome…
…MARE…!!!
Giada Fornaciari è nata nel luglio del 1978 e vive a Reggio Calabria . Sensibile al fascino della natura e attenta osservatrice della vita da cui trae ispirazione. E’ al suo primo libro.
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