Europa, Europa
di Oscar Carchidi
1.
Emozione
L'allargamento diviene realtà.
Furono momenti di felicità, di esaltazione spesso ingiustificata, come in
certi momenti storici dei quali si é testimoni, coscienti di viverli, pur
sapendo che domanderanno una quantità di sacrifici:
l'unità d'Italia, la
caduta del muro di Berlino oppure la messa in circolazione dell'Euro, la
moneta unica,
ma nella primavera del 2003 in Atene,
trenta secoli di storia ci
liberavano di trenta secoli di schiavitù, di lotte fratricide, di guerre
selvagge, di guerriglie, di crimini di Stato, di genocidi, di stupidità e
di idiozie legati all'essere umano, all'uomo con la minuscola, a
quella del predatore, dell'io prima dell'ego .
Il 16 Aprile 2003 quindi, avevamo avuto l'onore ed il privilegio di
assistere, grazie alla nostra condizione di giornalisti, ai primi palchi
della cerimonia dell'allargamento. Un fremito d'emozione che durò tutto
la
giornata e che si prolunga a tutt'oggi quando sorge il minimo fatto che
solletica la nostra memoria.
I dieci paesi candidati furono coccolati, ed anche se la loro entrata
ufficiale in Europa è prevista il I° Maggio di quest'anno, furono pertanto
ammessi a partecipare ai lavori dei quindici.
Dov'è che si è mai vista tate apertura di spirito?
Malgrado i momenti difficili che l'Europa aveva appena attraversato dovutiai diversi punti di vista dei quindici sul conflitto iracheno,
la Presidenza
greca aveva organizzato questa giornata sull'allargamento con momenti di
pathos degni di grandi eventi antichi. Il luogo dove
furono firmate le
adesioni non fu scelto a caso: la Stoa d'Attalo riprese,
lo spazio di
quella giornata, il suo antico splendore.
Il culmine fu raggiunto quando giovani liceali distribuirono ramoscelli d'ulivi ai capi di stato, primi ministri e ministri allineati solennemente sul
podio per la .
L'emozione della cerimonia, come dicevo, non poteva tuttavia i
gnorare iproblemi che esistono in modo endemico nè quelli che erano
nati da poco.
L'Inghilterra, cioè Tony Blair si era alleato, senza sorpresa, all'avventuriero texano Bush ; la Spagna, ugualmente era stata trasportata in
quella guerra da Aznar, contro la volontà del suo popolo; l'Italia che
stava cadendo anch'essa nella carneficina bushiana per volontà
di Berlusconi fu salvata in extremis grazie alle solide istituzioni democratiche ; e poila Polonia, che, vassalla in un senso degli Stati Uniti
e solidale dei suoi
concittadini che vivono negli USA, confonde e continuerà di confondere Zio-Sam e Bush, o qualsiasi altro presidente-bugiardo.
L'Europa si costruisce anche su queste incoerenze che venticinque secoli di
filosofia possono sempre vivisezionare, ma mai spiegare.
Ecco dunque gli Europei di fronte alle prime incomprensioni, ma che, grazie
alla sottile diplomazia della Presidenza greca, riuscirono a
valicare gli ostacoli che impedivano la coesione.
2.
Scacco matto
Da una presidenza all'altra.
In quel medesimo tempo che prendeva fine la Presidenza greca a Salonicco il19 e 20 giugno 2003, Giscard d'Estaing, ex presidente della
Repubblica francese e a quel tempo presidente della Convenzione, presentava al presidente del consiglio greco, Simitis, e ai giornalisti
accorsi da ognipaese del mondo ( circa duemila e cinquecento), il progetto della Costituzione europea. Questa era stata domandata
ufficialmente al Consiglio di Laeken (Belgio) nel dicembre 2001, in seguito allo scacco di Nizza nel
Dicembre 2004, Giscard d'Estaing e i suoi secondi, l'Italiano Giuliano Amato ed il
Belga Jean-Luc Dehaene, assieme ai 105 convenzionali avevano lavorato intensamente
durante diciasette mesi su questo compito straordinario.
Per la prima volta, nasceva la costituzione europea e per miracolo quasi
perfetta.
I 463 articoli concentravano gli innumerevoli testi e trattati da quello di
Roma del 1957 a quello di Nizza del 2000 passando per Lussemburgo,
Maastricht, Amsterdam, ecc.
La chiarezza di questa costituzione che contrasta con certi testi
incomprensibili o almeno oscuri di questi trattati deriva dal fatto che i
hanno preso in considerazione una quantità di suggerimenti
pervenuti per posta, per posta elettronica o sui forum del sito, sia dalla
società civile o da semplici cittadini. Fu questa la prima volta nella
storia del mondo e non soltanto europea che una costituzione sia stata
elaborata in totale trasparenza.
I convenzionali avevano anche previsto che leggere modificazioni potessero
essere avanzate dai capi di stato.
Una conferenza intergovernativa fu indetta. L'organizzazione spettava
alla presidenza italiana che seguiva sfortunatamente a quella greca.
Dico perché tutti in Europa e non solamente in Europa si
aspettavano a uno scacco vista la personalità del premier Silvio
Berlusconi.
Più incline alla canzonetta, le frivolità e le storielle
volgari questo signore che avrebbe dovuto essere l'animatore entusiasta, il
fervente porta parola e la voce persuadente del progetto costituzionale si
rivelò, senza alcuna sorpresa, essere lui stesso. Infatti al di fuori dei
negoziati finanziari concernenti i suoi affari privati e per i quali
eccelle, questo signore è un guscio vuoto per ciò che concerne una visione
politica di grande disegno.
Noi giornalisti che seguiamo gli affari europei e che incontriamo più volte
all'anno i più alti responsabili politici europei, ci sentivamo male il 12
Dicembre 2003, a Bruxelles, ascoltando le gaffe di Berlusconi che tale un
imbonitore di un mercato di terza zona si vantava di avere nella
manica la
carta segreta con la quale sarebbe riuscito a convincere gli ultimi
resistenti ad accettare la costituzione.
Noi sapevamo che l'uomo aveva poca serietà, ma che in quel modo cercava di
mascherare il poco di diplomazia con piroette di saltimbanco.
Due paesi soltanto resistevano ad approvare la costituzione per basse
necessità elettorali : la Spagna e la Polonia. L'impertinenza della Polonia
fu risentita come offesa dagli altri Stati perché l'avevano ammessa alla
tavola dei negoziati col miglior spirito d'apertura.
Se si vuole passare ad un'esplorazione più fine si potrebbe insinuare cheSpagna e Polonia hanno obbedito ad un disegno perverso degli
Stati Uniti:
la fallita momentanea della costituzione europea. Berlusconi, da gran
maestro diventa anche lui porta la prova di vassallo a Bush.
Ma questa tesi può essere soltanto una finzione politica, a meno che noi
riceviamo in questi giorni una conferma via posta o posta elettronica.
3.
Speranza
Dalla notte al giorno
Il 13 Dicembre 2003 si terminava a Bruxelles la Presidenza italiana ed allo
stesso tempo la Costituzione fu riposta sullo scaffale.
La tristezza si leggeva sui visi di coloro che partecipavano per differenti
ragioni a questa conferenza e al consiglio.
Berlusconi rientrò di fretta in Italia per godersi la partita di calcio e
tra una canzonetta e l'altra raccontava barzellette volgari di bische di
porto.
Il settantacinque per cento degli Europei che aspettavano la nascita della
Costituzione furono traditi da coloro che cercavano gli interessi
personali
e nazionali invece di pensare a quelli europei.
Anche se in una democrazia questo sembra far parte del gioco, non si può
impedire a molti di essere delusi.
Ma le notizie si succedono e non si somigliano.
Dal I° Gennaio 2004 e fino al 31 Giugno l'Irlanda assume la presidenza
europea. Possiamo quindi affermare che é una delle presidenze le più serie
delle quali l'Europa ha bisogno.
Tra gli obiettivi di questa presidenza, il più importante è quello di
accogliere ufficialmente il primo Maggio i dieci nuovi paesi.
Con questa numerosa adesione ( è la prima volta che tanti paesi aderisconosimultaneamente), l'Europa dimentica le pagine di guerra,
del dopo guerra e
delle ultime dittature dell'Est.
Altra priorità della presidenza irlandese, non prevista nel suo programma di
base, è di rilanciare la conferenza intergovernativa alfine di arrivare
ad un compromesso accettabile per firmare la Costituzione. L'Irlanda getta
in questo progetto tutte le sue forzee vista la credibilità degli uomini
politici di questo paese, noi siamo sicuri che riusciranno.
Sarà la costituzione firmata a Roma il 9 Maggio dai 25 Stati all'occasione
del Consiglio di primavera ?
La fase la più delicata comincerà in seguito : le 25 ratifiche. Sarebbe
interessante che tutti gli stati fissino una data unica per una ratifica
simultanea. In questo modo ciascuno dei cittadini europei si pronunzierà in
funzione del suo sentimento verso l'Europa e non in funzione
dei suoi
sentimenti verso il governo nazionale.
Ma la cosa più grande che i figli del nostro continente debbono sperare è
quello di ritrovarsi in una sola Europa e non in diverse Europa.
Per non rischiare di ritrovarsi in queste condizioni bisogna che ciascuno
di noi a nostro livello e a quello dei nostri Stati sviluppi sempre
di più il senso della solidarietà senza cadere tuttavia negli eccessi carismatici della carità d'altri tempi.
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La
Convention en charge de rédiger la Constitution Présidium Président
+2 vice-présidents + 2
représentants de la Commission représentants
de la présidence du Conseil (Etats) 2
représentants du Parsement européen 1
invité permanent des Etats candidats à l'adhésion Conventionnels Les
12 du Présidium + 14
parlementaires européens 28
parlementaires nationaux 12
représentants des gouvernements Conventionnels
des pays candidats 25
parlementaires nationaux (+1 présidium) 13
représentants des Etats candidats TOTAL
= 105 Suppléants 102 selon
le même schéma, sauf Président et vice-présidents Observateurs Le
Médiateur européen + 6 membres du Comité des Régions 3
membres du Comité Economique et social 3
représentants des partenaires sociaux Autres
chiffres 26
sessions plénières 1812
interventions de Conventionnels 4700
courriers adressés au cabinet et au secrétariat Nombre
de visiteurs du site au mois de juin 2003 : 96717 Nombre
total de documents traduits en 11 langues : 23546 Nombre
de contribution d'associations et d'organisations : 1145 Nos
remerciements à Monsieur Olivier Duhamel, député européen pour ce tableau bien explicite des travaux d'Hercule pour parvenir à la Constitution
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