L’ ISLAM E IL TERRORISMO

ARAB VERSION

Di Fayiz Barakat ALMAHASNEH


L’ Islam, attraverso il Corano ha onorato l’essere umano suggerendo all’umanità di non guardare al sesso, alla razza, alle origini, alla nazionalità, al colore, ai soldi, all’aspetto, al corpo, al mestiere e alla posizione sociale di ogni uomo bensì di guardare l’individuo solo ed esclusivamente come essere umano. Questo è il principio dell’eguaglianza umana della giustizia e della bontà. "Oh uomin , in verità noi vi abbiamo creati da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli vari e tribù affinché vi conosceste a vicenda, ma il più nobile tra di voi è chi più teme Dio……." (Sura delle stanze private, versetto 13)

Il Corano, ci parla di unicità delle origini e sottolinea che la differenza fra i popoli deve portare alla conoscenza e alla collaborazione e non all’oppressione di un popolo sull’altro. Dio guarda il suo popolo con un occhio di riguardo se questo manifesta fede e bontà. Sono esemplificative le parole del profeta Mohammed "Oh gente il vostro Dio è unico e il vostro Padre è unico, non è preferito da lui un arabo rispetto ad uno straniero, e viceversa, né un rosso rispetto ad un nero, e viceversa, Dio preferisce chi crede in lui." (Hadit dalla Sunna)

Qualsiasi religione celeste non può essere mai una risorsa di violenza feroce e distruttiva che annienta gli esseri umani, ma anzi elemento principale per il perseguimento della pace nel mondo che è considerata la carica e l’ energia della felicità umana.

Il terrorismo non ha nessuna relazione con l’Islam, ma è conseguenza delle guerre e della persecuzione dei popoli.

L’Islam è una religione positiva che combatte la corruzione e la deviazione dell’ umanità e sottolinea che il dovere di ogni buon musulmano dovrebbe essere quello di capire il significato spirituale di questa religione e di seminare la bontà in tutti gli aspetti della vita, con tutta la sua forza; il suo compito sta nel cambiare le situazioni e trasformare il peggio in meglio in ogni periodo e luogo, e certamente, secondo le vie che Dio ha indicato.

Il profeta Mohammed ha dipinto la società come una nave, simbolo della collaborazione umana, i cui membri non dovrebbero permettere ai corruttori di affondarla. Da tutto ciò si capisce come questa religione spinge al bene e ha come scopo quello di costruire il pianeta con metodi umani allontanando i pericoli che con le loro conseguenze possono capovolgere la realtà e ostacolare la vita pacifica sulla terra.

Dopo quanto detto è facile capire come la parola "gihad", che dai media e dai gruppi terroristici sedicenti islamici viene indicata per indicare la guerra al mondo occidentale, nell’Islam e nel Corano non assume realmente questo significato. Ghd in arabo è la radice di sforzo e nell’Islam la "gihad" è lo sforzo dell’anima, il combattere dell’anima le tentazioni, l’educare l’anima all’ascolto di Dio. Questo per se stessi e per aiutare il prossimo. Persino l’allontanare una pietra dalla strada quando intralcia il cammino è considerato "gihad", perché è uno sforzo che una persona fa per aiutare i fratelli. Nel Corano si parla in oltre di "gihad" in riferimento alla legittima difesa, e il discorso di Mohammed ai suoi discepoli lo conferma sottolineando che non bisogna uccidere, neanche in guerra, anziani donne o bambini, ma soltanto colui che vuole assassinarvi e solo nel caso di legittima difesa. Il crimine contro un uomo è visto come il crimine contro l’umanità intera. La gihad come la intende il mondo moderno invece è una "guerra santa" fatta in nome della fede e con l’obiettivo di rendere tutto il mondo musulmano, ma persino la fede non viene forzata nel Corano, ed è considerata una scelta libera di ogni uomo. Come sappiamo la costrizione è un elemento della violenza e l’Islam non smentisce la sua vocazione antiviolenta, sta, infatti, scritto: "non c’è costrizione nella fede".

La parola "Salam" (pace) che tutti i musulmani pronunciano spessissimo nella loro vita in quanto elemento centrale del saluto quotidiano "assalam alaikum" che è considerato il saluto del popolo del paradiso è anche la radice della parola Islam, quindi potremmo concludere che la pace e non la guerra è l’obiettivo fondamentale di questa religione e per raggiungere questo obiettivo è richiesto un grande sforzo (gihad) conducente alla realizzazione del sogno di ogni bambino su questa terra.



HELIOS Magazine

e-mai: heliosmag@virgilio.it