Sinistra - BLAIR E’ UN BEL GUAIO!

di Pino Rotta


E’ successa più o meno la stessa cosa in Italia dopo la guerra in Kossovo. Non fu solo D’Alema a pagarla cara quella guerra, ma tutta la sinistra! Si potrebbe filosofare sulle cause concomitanti, sulle divisioni interne al centro-sinistra, ecc., ma se si fanno bene i conti le elezioni del 2001 in Italia le hanno perse soprattutto i DS che hanno sottovalutato quanto il tema della pace stia nell’anima profonda della base della sinistra.

Ora in Inghilterra si sta profilando una situazione analoga. Che le dichiarazioni di Blair e Powel sulle armi irachene non fossero credibili nessuno lo ha mai dubitato, a parte le corazzate mediatiche italo-americane; ma non tutti ricordano le dichiarazioni di Bush fatte prima della guerra, in cui si metteva in guardia pubblicamente e spudoratamente (potenza delle TV!) che da quel momento sarebbe scattata la strategia della disinformazione, a suo dire, per non avvantaggiare il nemico. Parole di Bush. Più chiare di così!

Ma adesso che Bush, Blair, Berlusconi ed Asnar sono precipitati nei sondaggi che potrebbe succedere? La risposta potrebbe non essere così ovvia. Perderanno le prossime elezioni? Probabile. Ma in politica estera, soprattutto nella politica estera europea, se Blair lascia il posto alla destra tacheriana, cosa potrà succedere di nuovo? Poco o niente. Il Medio Oriente è sempre più incandescente. L’Europa continuerà ad essere in crisi, così come continuerà la crisi dell’ONU. Insomma quando la sinistra commette un errore non basta una smentita per rimettere le cose a posto. In politica al peggio non c’è mai fine. Ora la partita si gioca tutta in Europa, a cominciare dalle prossime elezioni del 2004.


HELIOS Magazine

HELIOSmag@virgilio.it