IL RISULTATO

di Pino Rotta
In facoltà, come del resto in ogni angolo della città, non si parla di altro: Tangentopoli. Luca si sente un pò a disagio.
E' figlio di un assessore socialista che come molti altri suoi compagni di partito fa parte della larga schiera di amministratori e politici che la Magistratura dopo anni di silenzio equivoco ha finalmente messo in galera.
Lui è un bravo figlio. Fino a pochi giorni addietro anzi tradiva quel pò di orgoglio e vanità derivanti dalle attenzioni dei suoi colleghi e soprattutto delle sue colleghe che lo attorniavano cogliendo nel suo status di "figlio del potere" il profumo delle buone relazioni. Soprattutto l'attenzione delle colleghe gli faceva assaporare il gusto del potere. Sì era proprio come se fosse piùpotente anche dal punto di vista sessuale.
Certo non è che potesse vantare grandi imprese sul materasso, anzi qualche volta aveva dovuto ricorrere alla fatidica frase :"Scusa cara! Sai forse un pò di stanchezza....." ma le scuse arrivavano senza indugio dalla più che disponibile partner, ed il giorno dopo il suo subconscio stendeva sull'episodio il velo pietoso dell'oblio e la sua sensazione di potenza tornava a gonfiargli il petto. L'arresto del padre aveva sprigionato in Luca tutti quei sensi di frustrazione che erano rimasti latenti per tanti anni.
D'improvviso i soldi e le buone compagnie che fino ad allora gli avevano dato sicurezza, perdevano ogni valore. Luca si sentiva improvvisamente nudo, insicuro; aveva uno strano senso di colpa che non riusciva a spiegare razionalmente.
Il giorno che suo padre tornò a casa, ammesso agli arresti domiciliari, Luca sentì l'impeto della rivolta morale che saliva dalla sua coscienza e gli dava un'irrefrenabile necessità di urlare la sua condanna per le colpe di cui il padre si era macchiato e che ora ricadevano anche su di lui.
- Come hai potuto tradire la fiducia dei tuoi elettori e l'affetto dei tuoi familiari?
- Io non ho tradito la fiducia di nessuno. Tutti quelli che mi hanno votato l'hanno fatto proprio per i favori ed i vantaggi che io riuscivo ad assicurare loro e senza i quali non mi avrebbero votato!
-Ed alla tua famiglia, non ci hai pensato? Alle conseguenze?......
- Per chi credi che io abbia fatto quello che ho fatto? Per te, per la famiglia. per assicurarvi il benessere ed un futuro senza problemi.
- Un futuro!...Bel futuro che ci hai assicurato! Tu l'hai fatto solo per la tua sete di potere! Ti sei messo in politica perché‚ nella vita non riuscivi a concludere nulla! Non sei riuscito a laurearti, non sei riuscito a fare il professionista, ti sei messo nel commercio ed hai fallito, ti sei messo in politica e non sei riuscito a fare nulla per la società…, sei riuscito solo a finire in galera ed a mettere nei guai anche la tua famiglia. E' questo il risultato della tua vita?
- Ho fatto te! Pensa a questo risultato e poi giudicami!
Per Luca è proprio un brutto momento.
E' caduto in uno stato di profonda depressione. Ha deciso che lascierà l'università, di studiare non gli è mai andato molto, e poi meglio cominciare subito a lavorare.
Con l'aiuto di qualche amico di suo padre che ancora gli è rimasto legato, avvierà un'attività commerciale.
Ora però non ha voglia nemmeno di pensare a questo, è troppo depresso. Ora ha bisogno di trovare dei valori veri, sani e che non siano soggetti al mutamento dei tempi.
La sera Luca comincia a frequentare degli amici dell'associazione cattolica, comincia anche ad andare alle catechesi ed a messa.
Si trova bene con loro, sono bravi ragazzi, capiscono la sua crisi di valori, lo aiutano a pensare.
A pensare a Dio.
Lui non aveva mai pensato a Dio, mai intimamente. Pensare a Dio lo fa star bene.
Riesce a dimenticare i problemi che stanno fuori..... almeno per qualche minuto..........-


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