LA FINE DEL MONDO E UN'ALTRA STORIA
(1° classificato al concorso di narrativa inedita Club Ausonia 2000)La ragazza camminava tranquillamente sulla spiaggia, no, su una strada asfaltata bordata di cespugli di rusco, no, di lauro. Era bella, slanciata, giovane e attraente, no, sì. I suoi passi, come tutti quelli di giovani donne sicure di loro stesse, sapevano esattamente dove la portavano. Uno per uno, coscia dopo coscia, polpaccio dopo polpaccio. I tre pulitori di vetri sospesi a corde lungo un edificio riflettente, no i tre spazzini, dai visi tumefatti, dal sorriso sdentato, dai guanti sproporzionati, sogghignarono grassamente al suo passaggio fresco. Infatti il passaggio di tale giovane donna è sempre accompagnato di brezza, di freschezza, di un effluvio di acqua di rosa o di lavanda.
La testa alta sul collo gracile, i seni flessuosi e circolari, le anche snelle dalle mutandine invisibilmente presenti, ondeggiavano lestamente, poteva essere diverso? Aveva alla punta delle dita, dei petali rosa perfettamente ovali e una bocca a ciliegia matura in forma di bacio, leggermente increspata e poi dei capelli biondi, no, castano chiaro, no, rossi - fulvi piuttosto, di una lunghezza, naturalmente, mediana, che formavano deliziose boccole soffici attorno al suo visino triangolare, no, a forma di cuore. Camminava dunque di un buon passo, poi, entrò in un edificio, sì, l'ascensore-sesto-piano-chiave-specchio-letto: l' amante.
- Vuoi del latte?
- No, del succo di mela.
- Non ce l'ho. Whisky?
- No grazie, un bicchiere d'acqua.
- Imbevibile.
- Perchè?
- Non lo so, da stamattina il rubinetto non fa altro che sputare fuori ranocchi, uno dopo l'altro.
- Dei ranocchi? Sei sicuro?
- Ma se te lo dico!
- Sì, Sì, va bene, ti credo, chiedevo solamente se eri sicuro che erano ranocchi?
- E cosa allora?
- Sei sicuro che non c'erano anche dei rospi?
- Hahaha! Tu credi che ho guardato?
- Ti parlo seriamente.
- Va bene, va bene, va a vedere te stessa, sono nella vasca da bagno... ma fammi un piacere, perchè non ti svesti prima. Mi piace vederti camminare nuda!
Lei non aveva un granchè, un vestito di cotone, delle mutandine invisibili e dei tacchi a spillo, no dei sandali indiani. Si tolse tutto, particolarmente il tatuaggio che depositò teneramente sulla punta del pene irrigidito del suo amante accompagnando il gesto con un battito di braccia, no, sì. Lui pensò ad un angelo.
Scivolò roteando su se stessa fino alla stanza da bagno e poi hop! sbattè la porta, no, la chiuse delicatamente, lanciando un ultimo sguardo scintillante di malizia.
Silenzio...
L'amante si alzò, si grattò la testa camminando ed aprì il battente di volata. Lei era lì, in mezzo alla vasca, abbracciata da un vikingo, no, un giovane principe moro, le cui gambe, ancora batrace, stavano prendendo forma. Si fissavano negli occhi, i loro corpi focosi in unisono. Lui fece:
- Oh...!
Loro lo guardarono di modo distaccato e pouf! scomparirono cambiando storia. L'amante seppe subito che era la fine del mondo. Tutto divenne nero, no, bianco latteo, e lui si cancellò trascinando con se l'appartamento, l'edificio, la strada, i lauri, gli spazzini... Tutto si ripiegò velocemente su se stesso.
Motivazione:
Lautrice dimostra di possedere una certa originalità rompendo quella che è la comune unità dazione del racconto. La scrittura è caratterizzata da un continuo stravolgersi ed avvolgersi del ritmo narrativo, come un sogno, uno scenario mentale per giungere ad un finale dove è preponderante lelemento astuto e sensuale.
(Gianni Ferrara, presidente) - SCRIVI A GIANNI FERRARApremi ricevuti:
1979 terzo premio regionale poesia, Montreal, Canada
1999 primo premio poesia "Faro d' Argento", Riposto, Sicilia
2000 primo premio narrativa"Sulle ceneri del novecento", Arezzo
2000 secondo premio poesia, Arezzo.
2000 secondo premio narrativa, Pesaro "La donna si racconta"
Numerose segnalazioni di merito e finalista in vari concorsi.
della stessa autrice:
Paola e Alfredo
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