Le poesie di Alberto DEDOLA
e
Franco LANUCARA

LOST FOREVER, WHY?

LOST FOREVER
my own sea, stones, white clouds,
why?
Watching, the sky remembering the past:
friends, faces, love,
lost forever,
why?

Alberto DEDOLA

NOTTE D'ESTATE

Questa notte sopra di me
ci sono meno stelle;
forse sono influenzato
dalla mia immaginazione.
La mia mente
ha cancellato
una porzione di cielo
che ora mi appare
come un insignificante
soffitto bluastro.
Vorrei cancellare altre cose
intorno a me:
il cemento delle case,
le lamiere delle auto
parcheggiate in doppia fila;
simboli di un progresso
senza amore,
monumenti di una tecnologia
aliena.
Strani poteri
per un uomo che
mentre gioca con l'Universo
resta schiavo
del suo tempo.

Alberto DEDOLA

BOMBAY 31 APRILE

Il latrare disperato di un cane
persone ammucchiate sui marciapiedi;
la fame.
Non riesco a dormire,
in lontananza ossessivo il suono di un sitar
come il destino di chi deve morire,
ma a che scopo restare vivo;
la morte.
Esco sulla strada, un bambino mi chiede una
rupia,
tutt'intorno è un dormitorio,
un lebbroso mi tende la mano,
ma nel suo sguardo non c'è odio.
Divinità se tu esisti perchè resti indifferente?
Vedo una vacca immacolata,
perchè non aiuti la tua gente?
Un grosso topo sfiora il carrettino
dove sosta senza gambe un bambino.
Guardo il mio letto con le candide lenzuola
e subito un nodo mi sale alla gola.
Ho deciso:
questa notte dormirò sul pavimento.

Alberto DEDOLA

(tratte dalla raccolta intitolata Il Principe Indovino)

Alberto Dedola

* Alberto Maria Dedola, nato a Rapallo (GE) 49 anni fa, artisticamente nasce come pittore e scultore.
(Il Principe Indovino - Premio Selezione 1995, edito da Libroitaliano, Editrice Letteraria Internazionale, Ragusa 1996).



ATTIMI DI INCERTEZZA

Amore della maturità
ti ho trovato dietro
i muri delle mie incertezze.

Sublimo umori tra rossi papaveri
di campi adimensionali,
cercati, sommando colori
complementari con acidi
fotografici.

Ti guardo negli occhi quei pochi
istanti rubati a nebbie di
vetri opachi.

Mi appari e scompari in un attimo
come le nuvole nel mese di marzo.

La nostra storia senza inizio
ne fine non lascerà traccia.

Franco LANUCARA

Sognando l'utopia

Riempirò la tua casa con i segni della mia presenza.... Entrerò nella tua vita con la mia assenza. Colmerò i vuoti della mia memoria cercando il tuo respiro tra i fili del telefono. Ti troverò tra le mie utopie sognate. Franco LANUCARA
SGUARDI

Sguardi tra fessure di luce...
Spalle coperte da vetri opachi
che non lasciano ombre.
Aspetto in silenzio
che nuvole vaganti
spinte da venti benevoli
distraggano il tuo senso
del dovere.

Franco LANUCARA


Club Ausonia protta@diel.it