PASSI
Il cielo cattivo
si perde dipanandosi.
Niente di contraddittorio.
Grandine scagliata
come da fionde celesti
le sue parole contro il mio viso.
La mia difesa
è la corteccia
scura di un melo appassito.
Rubiconde formiche
mi accompagnano.
Cerco rifugio
nell'incavo amaro
di tutte le colpe.
Mi trapassa dentro
l'eco scoscesa
coi dirupi che porta in sè.
Catturare la mia anima
di questo c'è bisogno,
ingabbiarla in un antro
luminoso che mi protegga
dai lupi che già mi abitano.
Gabriella LAX |
A PIERROT
i versi cantano
passioni,
tenerezza e drammi,
la vita recita
un tic tac
di versi soffocati
e applausi non sognati.
ogni attore
recita il suo Amleto
senza la scena madre.
Pablo
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HAIKU
di Gianni FERRARA
D'inguaribili
pene mi struggo, nutro
l'eterna gleba.
Avidi perchè
incontrano l'antica
luce di Alfard.
Le quattro mura
dell'attesa, ampliano
l'isolamento. |