IL FORUM DI HELIOS MAGAZINE
Veltroni non fa l'accordo con i Socialisti e con i Radicali. Fa bene o sbaglia?
FA BENISSIMO SE I SOCIALISTI AVESSERO
LE PALLE ANDREBBERO DA SOLI
E SE FOSSERO SERI SI RINNOVEREBBERO NELL'UNITA'
CHIAMANDO ALLA
DIRIGENZA LA NUOVA CLASSE DIRIGENZA POSTO CHE VE NE FOSSE
A PRESTO
G. V.
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Sbaglia (messaggio firmato)
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secondo me ha fatto bene a non fare
l'accordo con i radicali, mentre ha fatto male a non farlo con i socialisti.
A presto
(messaggio firmato)
Forum sulla laicità dell'Italia
L'Italia, senza il Vaticano,
sarebbe finalmente un paese libero! Non se ne può più di tutte queste ingerenze!
E non se ne può più di tutti questi politici che credono che in Italia siamo
tutti cattolici e quindi bigotti!
Sono sempre più numerosi i cattolici che criticano la Chiesa, e sono sempre più
numerosi gli atei (ci credo, con una Chiesa del genere! Farebbe passare la
voglia di credere a chiunque!)
Essere cattolici significa credere in Dio, non nella Chiesa!
La Chiesa è la peggior nemica per un credente! Vive ancora nel medio-evo quando
il resto del mondo si è evoluto!
Una cattolica che crede solo in Dio. (2.2.2008)
Sicuramente ne avremmo un alleggerimento economico, considerato che gran parte delle spese della "sopravvivenza" dello Stato Vaticano gravano sul comune di Roma. La sua finta autonomia non è applicata sulle spese relative allo smaltimento dei rifiuti, sul sistema idrico, sull'illuminazione e sulla pubblica sicurezza. Il peso della Santa Sede sulle vicende politico-sociali della nostra nazione è sicuramente notevole.La cosa fastidiosa è che è una interazione a senso unico, gelosa com'è di gestire in maniera assolutamente autonoma e senza clamori le proprie vicende interne. Non trascurabile il fatto che la banca Vaticana ha abbondantemente attinto ai conti pubblici dello Stato Italiano di ogni natura lecita e non (direi soprattutto la seconda).la Banca Vaticana è stata coinvolta in evasione fiscale, imbrogli finanziari e riciclaggio di oro nazista. Il Papa, come unico azionista della Banca Vaticana, è uno degli uomini più ricchi al mondo e, per associazione, uno dei meno etici .La Banca Vaticana afferma di non aver nessun documento relativo al periodo della Seconda Guerra Mondiale; infatti secondo il procuratore della Banca Vaticana, Franzo Grande Stevens, lo IOR distrugge tutta la documentazione ogni dieci anni. Strana come abitudine..ma sicuramente molto comoda se si ha qualcosa da nascondere.Le barricate che hanno eretto per drenare il divulgarsi dei risultati di nuove scoperte scientifiche su Gesù e la sua vita terrena sono la conferma che la Chiesa opera a difesa solo della LORO verità. Vivi complimenti per il Vostro magazine. Ferrara Diego
14-2-2007
(n.d.r.: sullo IOR e la Banca Vaticana andrebbe fatto un discorso a parte, più documentato. Le considerazioni di carattere politico-sociale invece sono molto appropriate)
caro direttore, ritengo
opportuno precisare che chi le scrive è un fervente cattolico.
questa premessa è necessaria al fine di comprendere davvero il mio punto di
vista.
infatti, nonostante non condivida l'opera di augias ritengo che il più grande
ed attuale nemico della chiesa sia papa ratzinger.
dico questo perchè in un momento storico cosi difficile l'ultima cosa di cui la
chiesa ha bisogno è di essere rappresentata dalla figura oscurantista del
nostro papa.
quanto alla domanda specifica del forum.
molto onestamente ritengo impossibile fornire una risposta.
infatti, è un quesito generico e soprattutto destinato a soggetti
rappresentativi di una cultura anticlericale.
a.r.
11-2-2007
Decisamente arguta l'osservazione di Gianni Ferrara nella recensione del libro di Augias e Pesce "Inchiesta su Gesù"! (heliosmag.it/2006/6/augias.htm) d'altra parte in qualità di uomini che hanno fede nella verità non possiamo prescindere dall'osservare che Gesù figlio di un dio o di un uomo che fosse, dichiarava spesso "Io sono la luce, la via, la verità e la vita" e non credo che possa essere "sponsorizzato da un'organizzazione che spesso opera nel buio, per vie traverse, attraverso guerre millenarie..... A volte la verità l'abbiamo sotto gli occhi in un ragionamento semplice senza troppe elucubrazioni, utili solo a chi la verità la vuole nascondere perchè è più comodo così.
Pina D'Amato.
La bufera di
reazioni che il discorso di Joseph Ratzinger a Ratisbona era direi più che
prevedibile “calcolata”. La sua uccisa a Mogadiscio? Un incidente di
percorso che dimostra che aveva ragione. Proprio così perché il mondo islamico
secondo il nostro avviso non ha compreso un fatto fondamentale: a Ratzinger
dell’Islam non gli importa oggi più di quanto gli potesse importare nei
vent’anni di passati da vice-Papa con Giovanni Paolo II, di cui fu ispiratore
teologico e gran tessitore diplomatico. E’ un uomo vecchio Ratzinger, colto,
conservatore e politico.
Naturalmente
quando parla la massima autorità della religione cattolica, vista anche
l’alta caratura intellettuale sul piano teologico del personaggio, nessuno si
aspetta che non ci siano reazioni ed è proprio questo il punto: Ratzinger
sapeva che avrebbe solevato tutto questo vespaio. Perché l’ha fatto? Gli
islamici hanno ancora molto da imparare sulle tecniche si comunicazione in cui i
cattolici (e non da oggi!) eccellono.
Innanzitutto il
contesto: la Germania, la sua terra, dove però la chiesa romana non gode di
grande popolarità e grandissimo seguito. Ratzinger infiamma lo spirito
nazionalista che conosce e sa che è in ascesa al contrario delle vocazioni dei
preti che sono quasi a zero.
Poi c’è il
momento storico-politico: oggi l’Europa è scossa da sentimenti forti,
interiori, irrazionali di insicurezza e di razzismo palese. E’ di questi
giorni il successo del neo Partito Nazista che entra con più del 6% dei voti
nel parlamento della regione del Meclembrug (Germania est), ma è la punta di un
iceberg come dimostrano la vittoria della destra svedese ed in genere il
successo delle destre anglosassoni. Parla a questi cosiddetti “neocon”,
compresa quella Lega Nord Padania che solo fino a ieri sputava veleno contro il
Vaticano ed oggi, per voce dell’autorevolissimo Celderoli, loda il Papa
Tedesco.
E’ a questo
popolo “intestino” dell’Europa che il discorso di Ratisbona era diretto
non agli islamici. In questo senso è vero che è stato frainteso ed il fatto di
scusarsi pubblicamente non ha fatto altro che rafforzare il valore mediatico del
discorso in cui viene sì offerto il dialogo alle altre religioni, ma viene
(legittimamente dal suo punto di vista!) affermata la supremazia della religione
cattolica su tutte le altre. Insomma gli effetti sull’ordine pubblico vengono
dagli islamici ma l’obiettivo del Papa Tedesco è Straburgo, è la laicità
delle istituzioni europee. Questa è l’ultima crociata lanciata da Ratzinger
da combattere non in Terra Santa, ma nei parlamenti europei. (P.R.)
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