PALESTINA: LA GUERRA CHE GIA’ C’E’
(tratto da http://www.pna.gov.ps/New/amnesty.html)
AMNESTY INTERNATIONAL presenta l’Indagine sui crimini di guerra della Forza di Difesa Israeliana (IDF) Data: 5/11/2002
Gerusalemme - Rapporto sulle azioni delle Forze
Israeliane di Difesa (IDF) a Jenin ed a Nablus nel mese di marzo ed aprile del
2002. AMNESTY INTERNATIONAL presenta ora le prove degli atti commessi
dall'Esercito Israeliano nel campo di quella che sembra uno schema difensivo ma
che in effetti produce crimini di guerra.
Il rapporto, Israele ed i Territori occupati: RAPPORTO -
violazioni dell'Idf in Jenin ed in Nablus, presenta violazioni serie dei diritti
dell'uomo commesse dalle forze dell'Israele: uccisioni illegali, tortura e
maltrattamento dei prigionieri; distruzione di centinaia case a volte con i
residenti ancora all'interno; blocco delle ambulanze e della assistenza
umanitaria; e l'uso dei civili palestinesi come "scudi umani".
Seguendo le riunioni con l'Idf in maggio per discutere le azioni dell'Idf e le
strategie, AMNESTY INTERNATIONAL ha presentato i casi inclusi nel rapporto all'Idf
per il chiede spiegazioni ma, malgrado le promesse rispondere sui casi, nessuna
risposta ancora è stata ricevuta.
Israele ha diritto di approntare misure per impedire la violenza illegale, ma in
tal modo non può violare il diritto internazionale. In Jenin ed in Nablus, l'Idf
ha impedito l'accesso per i giorni alle ambulanze, agli aiuti umanitari ed al
mondo esterno mentre il c’erano morti e feriti per le strade e nelle case. A
Jenin un quarto dell’intero accampamento dei rifugiati è stato demolito
lasciando 4.000 persone senzatetto.
"Finora le autorità israeliane sono venute a mancare nella loro responsabilità di consegnare alla giustizia i colpevoli delle violazioni ai diritti dell'uomo. I crimini di guerra sono fra i crimini più gravi secondo diritto internazionale e rappresentano offesa contro l’intera umanità. Consegnare i colpevoli di questi crimini alla giustizia è quindi la dovere e la responsabilità della Comunità internazionale. Tutte gli Stati firmatari della Convenzione di Ginevra devono arrestare chi si è macchiato delle gravi violazioni commesse alla Convenzione e consegnarli alla giustizia," ha dichiarato AMNESTY INTERNATIONAL.
"Non ci sarà pace o sicurezza nella regione finchè non
saranno rispettati i diritti dell'uomo. Tutti i tentativi per mettere fine alle
violazioni dei diritti dell'uomo e di installare un sistema di protezione
internazionale in Israele ed nei Territori Occupati, in particolare introducendo
un libero mandato per il controllo del rispetto dei diritti dell'uomo, sono
stati rifiutati del governo di Israele. Questo rifiuto è stato sostenuto dagli
U.S.A."
"E’ di importanza fondamentale che la Comunità internazionale testimone inefficace fermi le violazioni gravi che avvengono in Israele ed nei Territori Occupati. Un’azione chiara, urgente ed appropriata è lungamente in ritardo conclude AMNESTY INTERNATIONAL.
Il rapporto "Analisi dettagliata su Israele ed i Territori Occupati: Violazioni dell’Idf in Jenin e Nablus denuncia le seguenti violazioni:
Uccisioni illegali, l'uso dei palestinesi per operazioni
militari o come "schermi umani"
torture o altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti nella detenzione
arbitraria,
impedimento dell’accesso degli aiuti medici ed umanitari, demolizione delle
case e della proprietà.
(tratto da http://www.pna.gov.ps/New/amnesty.html)
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